Poche di ore di attesa e Donne per le donne è ai nastri di partenza!
D.: Come nasce l’idea di un concerto rock di donne a favore della ricerca sul cancro?
R.: il problema del cancro riguarda tutte noi donne, ognuna ha una sorella, un’amica, una madre o se stessa che un giorno, un brutto giorno si è trovata a dover provare ad affrontare la paura di questa malattia.
La paura è il primo sentimento che ci assale di fronte ad un cancro. Ma solo chi prova la paura può sconfiggerla. Chi non ha paura è sempre in pericolo.
Il concerto inizia con tre brani che parlano di questo sentimento.
D.: Dopo questa fase iniziale cosa succede?
R.: E’ fondamentale migliorare per noi stessi e mai per compiacere gli altri. Il cambiamento dipende da noi e non dall’esterno. Patty Pravo in una canzone dice: la cambio io la vita che non ce la fa a cambiare me.
In fondo noi donne possiamo permetterci di essere fragili. Ma abbiamo bisogni degli abbracci che ci ricompongono.
D.: Dopo la fase di fragilità, cosa ci aspetta?
R.: Il messaggio è questo, il dolore va accettato e combattuto. Purtroppo nella vita tutti proviamo il dolore. In questa fase c’è chi si sente vuota e non appropriata. C’è anche chi non ce la fa. C’è chi ha bisogno di incoraggiamento e lo vuole da chi ci vuole bene. Perché c’è sempre qualcuno che ci vuole bene. E noi dobbiamo sorridere, perché il sorriso fa bene a chi ci ama.
D.: Il dolore lascia un segno in tutte le donne. A metà concerto che segno vuoi lasciare?
R.: Lanceremo in aria dei palloncini bianchi e chi vuole potrà scriverci sopra il nome di una persona amata. Il concerto è per raccolta fondi, ma ad ingresso gratuito. Quindi chi vorrà aiutarci in questa mission potrà farlo attraverso una piccola donazione, per la quale rilasceremo una ricevuta. Ci saranno a disposizione delle buste dentro le quali chi vuole potrà mettere il proprio contributo. Anche un euro può aiutare A.M.A.N. e Beatrice Onlus che sono le due associazioni presenti sul territorio. I volontari sono molto attivi con i pazienti oncologici.
D.: Il dolore si supera, ma tutte le donne riescono a superarlo?
R.: Se lo si combatte lo si supera e si ha diritto alla rinascita. La rinascita porta energia. Una donna può essere tante cose, ma non necessariamente ciò che gli altri vogliono che sia. La donna è vita, la donna è sesso.
E finalmente ci siamo!






