Erika Lechner. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questa grandissima slittinista italiana.
Erika Lechner nasce a Maranza, frazione del comune di Rio di Pusteria, in provincia di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, il 28 maggio 1947.

Erika Lechner nasce a Maranza, frazione del comune di Rio di Pusteria, in provincia di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, il 28 maggio 1947. Appena sedicenne conquista il primo dei suoi sette titoli nazionali. Poi, nel 1964, partecipa alle Olimpiadi di Innsbruck, ma non conclude la gara. Inoltre, nel 1968, la troviamo alle olimpiadi di Grenoble. Nella gara del singolo femminile, dopo la disputa di tre delle quattro discese in programma, si trova in terza posizione dietro le tedesche orientali Ortrun Enderlein ed Anna-Maria Müller e davanti all’altra atleta della DDR Angela Knösel.
Ad un controllo della giuria, dopo la terza discesa, i pattini delle atlete delle Germania Est risultano essere stati riscaldati, pratica proibita poiché rende minore l’attrito della lama sul ghiaccio. Per questo motivo, la giuria squalifica le tre atlete ed Erika si ritrova in prima posizione prima della quarta discesa. A causa del maltempo, la discesa è dapprima rinviata e poi annullata dalla giuria ed Erika ottiene così la medaglia d’oro. Successivamente, nel 1971, Erika vince il titolo europeo sulla pista di Imst e la medaglia d’argento ai mondiali di Valdaora.
In questa gara giunge a pochi centesimi dal primo posto commettendo, però, un errore nella fase finale. Oltre al suo errore, a togliere ad Erika la vittoria è anche la pista allentata per la temperatura relativamente alta nell’ultima manche, che sfavorisce gli atleti più leggeri. Per questo motivo, arriva seconda dietro alla tedesca orientale Elisabeth Demleitner. Inoltre, l’anno successivo, nel 1972, Erika Lechner prende parte alle Olimpiadi di Sapporo dove, però, non riesce a portare a termine la gara. Sua sorella è Emil Lechner, a sua volta ex slittinista di alto livello.
Lorenzo Bernardini






