Giorgio Franchetti, non ha bisogno di grandi presentazioni perché ha alle sue spalle un curriculum di tutto rispetto. Laureato in Archeologia, Giorgio Franchetti ha dedicato tutta la sua vita allo studio della Roma Antica, specializzandosi sulla medicina praticata dai Romani. Durante la sua carriera ha partecipato a documentari su History Channel, The National Geographic Channel e Discovery Channel, BBC oltre che a numerose trasmissioni RAI.
Ha scritto diversi articoli su riviste del settore, quali Ars Historiae, BBC History, Hera.
Per la Casa editrice Efesto, ha scritto diversi libri quali nel 2014 il saggio “Panem et Circenses. Vita e morte nell’arena” libro che nel 2016è stato tradotto anche in inglese col titolo “Panem et Circenses. Sand and Blood” e nel 2015 ha scritto il romanzo “Sangue sulla Decima Legione”. Nel 2017 ha scritto il saggio “A tavola con gli antichi Romani” tradotto anche in inglese con il titolo “Dining with the ancient Romans” e nel 2022 ha scritto il saggio “A tavola con gli Etruschi”.
Noi lo abbiamo incontrato durante una conferenza al Museo Civico Archeologico di Nepi e lo abbiamo intervistato per chiedergli innanzi tutto come gli è nata l’idea di incuriosire il pubblico con una accurata ricerca su ciò che mangiavano gli antichi Etruschi.
Il saggio A tavola con gli etruschi è una ricerca accurata durata alcuni anni, durante i quali Giorgio Franchetti ha studiato affreschi, suppellettili, corredi funebri e tanto altro, fino ad avere un quadro preciso di quali cibi disponesse questo popolo così antico e misterioso.
L’archeo cuoca Cristina Conte, che aveva già rielaborato alcuni cibi utilizzati nell’antica Roma, grazie alla sua esperienza ha studiato alcune ricette all’etrusca che vengono riproposte agli ospiti delle conferenze di Giorgio Franchetti.
Il libro A tavola con gli etruschi, edito da Edizioni Efesto ha la prefazione di Stephan Steingräber, uno dei massimi studiosi dell’Etruria Rupestre.
Ascoltiamo l’intervista






