L’associazione di promozione sociale Tuscia Events, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha inteso dare un forte segnale contro il femminicidio.
Questo fenomeno è purtroppo molto diffuso e dai dati ISTAT sappiamo che da inizio anno e fino al mese di settembre si contano ben 83 vittime. Quasi una al giorno.
Troppe, troppe, troppe!
E per cercare di sensibilizzare più persone possibili sulla necessità di porre un argine a questo fenomeno dilagante che è una vera piaga nella nostra società, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne Tuscia Events, lo scorso anno ha deciso di installare una panchina rossa nel giardino della sede dell’Associazione in via Cassia Km 94 +170 a Montefiascone.
Purtroppo a causa dell’aumento dei contagi e per precauzione, in questa giornata, il Direttivo ha ritenuto opportuno non dare luogo alla cerimonia pubblica, ma ha deciso di mettere in atto una serie di iniziative a distanza che portino alla educazione e al rispetto delle persone più deboli, in particolare la tutela delle donne.
La prima di queste iniziative è stata appunto l’installazione di una panchina rossa, perché la panchina rosso sangue è il simbolo per antonomasia del posto vuoto che non è più occupato da una donna perché uccisa dalla violenza di un uomo che diceva di amarla e volerla proteggere.
Ogni donna uccisa dalla violenza di un uomo lascia un vuoto che non può essere colmato e tanto meno dimenticato.
Ma nei prossimi mesi, a questa prima iniziativa seguiranno webinair periodici tenuti da uno psicologo e rivolti a tutti i soci di ogni genere ed età, che tratteranno i seguenti temi:
· Cos’è la violenza e quali tipi di violenza esistono?
· Perché di solito sono le donne ad essere vittime di violenza e perché molto spesso non riescono ad accettarlo?
· Cosa vive una donna quando diventa una vittima?
· Quali sono i primi segnali di un futuro abuso?
· Perché è così difficile allontanarsi da una situazione tossica e potenzialmente pericolosa per la nostra vita?
· Perché una persona ha così tanta necessità di controllare l’altro al punto da diventare aggressivo?
· Qual è il primo passo per allontanare una persona nociva per la nostra vita?
· E come fare se la persona violenta è un nostro parente?
· Spesso si sente di richieste di aiuto non prese abbastanza seriamente o addirittura ignorate, cosa fare al riguardo?
Giornalista, direttrice responsabile ed esperta della comunicazione
Stefania Capati è una giornalista pubblicista e una figura di riferimento nel panorama culturale e dell'informazione locale della Tuscia. Fondatrice e direttrice responsabile della testata online e piattaforma podcast Radio Tuscia Events radiotusciaevents.com, coordina da anni il racconto del territorio, dei suoi eventi, della cultura e delle realtà associative con una visione dinamica e innovativa.
Il suo percorso professionale e formativo riflette una profonda curiosità intellettuale e una costante propensione al rinnovamento. Ha conseguito una laurea in Scienze Naturopatiche, un percorso che testimonia la sua attenzione al benessere e all'approccio olistico. Guidata dalla determinazione di unire la sua lunga esperienza sul campo a un solido background accademico contemporaneo, ha scelto di rimettersi in gioco iscrivendosi all'Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), dove è attualmente laureanda in Scienze della Comunicazione.
Oltre all'impegno giornalistico e agli studi universitari, Stefania nutre profonde passioni che riempiono la sua vita al di fuori della redazione. È una viaggiatrice instancabile e un'avida lettrice, con una smisurata passione per i libri. Amante della buona tavola e del buon cibo, apprezza l'arte del ricevere e del degustare, ma con un fermo e ironico punto fermo: detesta cordialmente stare ai fornelli e cucinare.
Eclettica, determinata e costantemente proiettata verso nuovi progetti editoriali e culturali, Stefania coniuga la precisione del giornalismo tradizionale con i nuovi linguaggi dei media digitali.