Il cinematografo. Oggi per la rubrica Il mercoledì di Lollo vorrei parlarvi di questa stupenda invenzione.
Domenica 14 sarà San Valentino e molti di voi saranno a casa con la propria fidanzata a guardare un film d’amore. Altri saranno a casa a vedere un film da soli.
Purtroppo in questo periodo i cinema sono chiusi e i film bisogna guardarli in casa. Con l’augurio di una rapida riapertura vorrei parlarvi del suo antenato: il cinematografo.

I fratelli Auguste Lumière, nato il 19 ottobre 1862 e Louis Lumière, nato il 5 ottobre 1864, brevettarono il cinematografo il 13 febbraio 1895. Il 28 dicembre 1895, in un seminterrato di un locale di Parigi avvenne la prima proiezione cinematografica.
Il cinematografo, in realtà, consisteva nella proiezione di alcune fotografie scattate in rapida successione, in modo da dare l’illusione del movimento.
In realtà prima del cinematografo abbiamo altre invenzioni molto simili.
Citiamo il Kinetoscopio di Tomas Edison che aveva un funzionamento molto simile al cinematografo ma prevedeva un fruizione monoculare e non proiettata.
Inizialmente i Lumière proposero come nome per il cinematografo Domitor, contrazione del latino Dominator che rispecchia i sogni di onnipotenza del positivismo.
Uno strumento che offre le “vedute animate”.
Per “vedute animate” si intende scene prese dalla vita di tutti i giorni della durata di circa 50 secondi. L’interesse dello spettatore era vedere il movimento in sé e non vere e proprie storie.

Qualche anno dopo nascono le riprese in movimento e i fratelli Lumière iniziano a produrre veri e propri film.
Per riassumere, in conclusione, il cinematografo dei Lumière aveva queste caratteristiche.
Innanzitutto aveva un’unica i inquadratura con assenza di montaggio. Aveva poi una buona profondità di campo e messa a fuoco. I centri di attenzione erano più di uno e l’operatore non si nascondeva. Infine c’era la presenza di qualcuno che spiegava il tutto. Questo perché lo spettacolo da solo era difficile da capire.
Lorenzo Bernardini






