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Il vino al tempo degli etruschi.

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Il vino al tempo degli etruschi, visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia con degustazione.
L’iniziativa con al termine una degustazione di vino è in programma il 22 luglio alle ore 17, ed è organizzata dalla guida turistica Claudia Moroni e dalla Tenuta Sant’Isidoro
Un affascinante viaggio per scoprire il rapporto degli Etruschi con il vino.  È questo l’obiettivo della visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, abbinata alla degustazione di vini e prodotti locali, organizzata dalla guida turistica Claudia Moroni e dalla Tenuta Sant’Isidoro, in programma il 22 luglio, alle ore 17, con ritrovo a piazza Cavour.
Un percorso che, attraverso le sale espositive di palazzo Vitelleschi – afferma la guida turistica Claudia Moroni -, ci porterà ad approfondire la conoscenza del legame tra gli Etruschi e il vino: dalla coltivazione della vite fino al consumo che ne veniva fatto nella loro società. Un’eredità storica e culturale che è giunta fino a noi”.
Al termine della visita, la Tenuta Sant’Isidoro aprirà le porte dell’azienda per una degustazione dei propri vini e delle proprie eccellenze agroalimentari.
“Un’esperienza multisensoriale – conclude Claudia Moroni -, che consentirà di ammirare i tesori artistici di uno dei musei etruschi più importanti al mondo e degustare le produzioni di una delle aziende agricole più conosciute e apprezzate del nostro territorio”.
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare al 347 6920574.
Gli Etruschi producevano un vino giallo dorato, aromatico e molto profumato. Era comunque simile a succo d’uva, anche se talvolta più liquoroso di quello che siamo abituati a bere oggi. Il sistema di vinificazione aveva luogo in cantine scavate nel tufo e realizzate su tre piani. Secondo Argillae.eu, “L’uva si pigiava a livello del suolo (primo livello) e il mosto, attraverso apposite tubature di coccio, colava nei tini disposti nei locali sottostanti (secondo livello) in cui fermentava. Dopo la svinatura, il vino veniva trasferito a un livello ancora più profondo (terzo livello), adatto per la maturazione e la lunga conservazione.
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