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Intelligenza artificiale, il convegno a Foligno

convegno Lions su Intelligenza artificiale

INTELLIGENZA ARTIFICIALE:  

FOLIGNO AL CENTRO DEL DIBATTITO NAZIONALE 

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Grande successo per il convegno “È tutto un algoritmo… ma forse  non è proprio così” organizzato dal Lions Club con il patrocinio di  Regione Umbria e del Comune di Foligno  

Un confronto di alto livello sull’intelligenza artificiale ha animato ieri 24 maggio  l’Oratorio del Crocifisso di Foligno, dove esperti nazionali e rappresentanti  istituzionali si sono riuniti per discutere opportunità e sfide della rivoluzione  tecnologica in corso.  

Il convegno intelligenza artificiale, organizzato dal Lions Club di Foligno con il patrocinio della Regione Umbria e  del Comune di Foligno, ha visto la partecipazione di oltre 200 persone tra professionisti,  accademici e cittadini interessati.  

Il Convegno in Numeri  

13 Relatori esperti  

100+ Partecipanti  

6 Settori analizzati  

4 Ore di dibattito  

L’evento, moderato da Tommaso Miele (Presidente aggiunto Corte dei Conti), è nato  dagli approfondimenti condotti per il quaderno della rivista della Corte dei Conti  sull’intelligenza artificiale. Alberto Avoli, Procuratore Generale della Corte dei Conti e  ideatore dell’iniziativa, ha sottolineato come l’IA rappresenti “una rivoluzione che estende i  suoi ambiti a quasi tutta la vita umana”, paragonabile per impatto all’avvento dell’energia  elettrica o di internet.  

“È necessario superare la fase emotiva caratterizzata da critiche eccessive o ottimismo  ingenuo, per affrontare il tema con logica e pragmatismo, comprendendo sia rischi che  opportunità” – Alberto Avoli, Procuratore Generale Corte dei Conti  

 

UMBRIA PROTAGONISTA DELL’INNOVAZIONE 

Durante il convegno è emerso l’impegno della Regione Umbria per diventare un modello  nell’applicazione dell’IA nella pubblica amministrazione. La Presidente Stefania Proietti ha annunciato investimenti significativi in sanità e trasporti, mentre la Direttrice Sanitaria  Daniela Donetti ha illustrato la nascita del Centro Intelligenza Artificiale regionale per  medicina di precisione e digital twin ospedalieri.  

Il convegno ha toccato molteplici settori applicativi, dalla giustizia all’energia, dall’aviazione  alla linguistica. Carlo della Torre di Microsoft ha fornito il quadro tecnico, evidenziando  l’importanza cruciale della “data quality”: “Se i dati sono scarsi, l’IA produrrà risultati  negativi o sbagliati”. Un messaggio che sottolinea come la governance del dato rimanga  una responsabilità esclusivamente umana.  

GIUSTIZIA  

Vito Tenore: “L’IA può avere solo ruolo ancillare per il giudice”  

ENERGIA  

Franco Cotana: “Una ricerca ChatGPT consuma 30 volte più di Google”  

AVIAZIONE  

Riccardo Massacci: “IA può aumentare produttività del 50%”  

SANITÀ  

Mauro Zampolini: “IA raggiunge 79% successo diagnostico”  

“Dobbiamo mantenere sempre la centralità dell’elemento umano nei processi decisionali.  Esiste una ‘riserva di umanità’ che nessuna macchina potrà mai sostituire” – Tommaso  Miele, moderatore del convegno  

Un momento particolare è stato dedicato ai modelli geopolitici dell’IA. Antonio Uricchio,  Presidente dell’ANVUR, ha presentato i tre approcci globali: quello cinese (centralista con  rischi di “AI pollution”), quello americano (liberistico senza regole specifiche) e quello  europeo (basato sull’AI Act per bilanciare innovazione e diritti). Una notizia di rilievo è stata  l’annuncio che l’Italia ha vinto un bando europeo per creare una delle sei AI factory in  Europa.  

EDUCAZIONE E FUTURO 

Il convegno ha evidenziato il ruolo cruciale dell’educazione. Come sottolineato da Roberto  Dolci dell’Università per Stranieri di Perugia, è necessario sviluppare nuove competenze:  pensiero critico, creatività e responsabilità sociale. “L’IA non può insegnare norme, valori, il  senso di sé, della storia e della società. Questi aspetti rimangono specificamente umani.”  

Il convegno non ha nascosto i rischi dell’IA: dalle “allucinazioni” (creazione di informazioni  false) ai bias nei dati, dal controllo sociale alle questioni di privacy. Tuttavia, l’approccio è  stato costruttivo, puntando su governance responsabile piuttosto che su divieti.  2

Marco Pelliccioni, Presidente del Lions Club di Foligno, nel rilevare che il convegno è  anche argomento del tema nazionale di studio Lions 5. 0 per l’anno 2024-2025,  “Intelligenza artificiale fra opportunità e rischi”, ha espresso soddisfazione per la riuscita  dell’evento: “Il fatto che molte persone siano rimaste fino alla fine dimostra quanto  l’argomento sia sentito dalla comunità. Questo è il tipo di ‘service’ che il Lions Club vuole  offrire al territorio.”  

“Andiamo con l’intelligenza artificiale. Andiamo a su. Andiamo in pace” – Alberto Avoli,  conclusioni del convegno  

Il convegno Intelligenza artificiale ha gettato le basi per iniziative concrete: è stata annunciata una scuola di 3  giorni su IA e riabilitazione a Foligno in gennaio 2026 e lo sviluppo di linee guida  nazionali attraverso un gruppo intersocietario per l’IA in riabilitazione.  

L’evento conferma come Foligno e l’Umbria possano giocare un ruolo di primo piano nel  dibattito nazionale sull’intelligenza artificiale, coniugando innovazione tecnologica e valori  umani fondamentali.  

Il successo del convegno dimostra la maturità del territorio nell’affrontare le sfide del futuro  con spirito costruttivo e visione strategica.  

 

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