La Bibbia di Gutenberg. Questo è l’argomento di cui parlerò oggi per la rubrica Il mercoledì di Lollo.
La Bibbia di Gutenberg è il primo testo a stampa della storia.
La Bibbia di Gutenberg, o Bibbia a 42 linee (B42), viene realizzata a Magonza a partire dal 23 febbraio 1453. Questo lavoro avviene nell’officina tipografica di Johannes Gutenberg con l’aiuto dell’incisore Peter Schöffer.

Johannes Gutenberg nacque a Magonza nel 1400 circa e morì sempre a Magonza il 3 febbraio 1468. Sicuramente la sua opera più importante fu la Bibbia a 42 linee, che diede il via a un processo in grado di arrivare a quello che oggi è il procedimento di stampa dei libri.
La Bibbia di Gutenberg è composta da 2 volumi in folio di 322 e 319 fogli per un totale di 641 fogli, ovvero 1282 pagine.
Questa Bibbia contiene il testo della Vulgata, ovvero la Bibbia latina tradotta da San Gerolamo nel V secolo.
Il primo volume è occupato interamente dall’Antico Testamento, che occupa anche una parte del secondo volume. Il nuovo testamento completa l’opera.
Questo lavoro si compone di quaranta copie stampate su pergamena e di 140 su carta di canapa importata dall’Italia. Il lavoro durò tre anni e si concluse nel 1455.
I monasteri furono i primi a comperare questa Bibbia, sostituendo il lavoro amanuense che fino ad allora aveva permesso di copiare i libri del passato. Delle 180 copie originali, 49 si sono conservate fino ai giorni nostri e nel 2001 la Bibbia di Gutenberg viene inserita dall’UNESCO nell’elenco della Memoria del mondo.
Per la realizzazione dell’opera Gutenberg utilizzò un torchio tipografico e dei caratteri mobili in lega metallica.

Gutenberg iniziò a collaudare il torchio e i caratteri mobili a partire dal 1450 tramite la composizione di testi riprodotti su pagine di carta in fibra di canapa. La lavorazione della Bibbia è comunque manuale. Per comporre ciascuna linea di testo occorre selezionare uno ad uno i caratteri da inserire in rilievo ed invertiti. Una volta terminato questo lavoro bisogna ricoprire la forma di inchiostro tramite l’aiuto di pennelli di crine di cavallo e poi bisogna posizionare un pagina inumidita compressa sotto una vite in legno e così via per tutte le pagine a seguire. Nell’arco di tre anni Gutenberg realizzò 180 copie della Bibbia, mentre un amanuense nello stesso arco di tempo avrebbe realizzato una sola copia della stessa.
Lorenzo Bernardini






