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La Rosa di Dante a Graffignano

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Tornando a rivedere le stelle al Castello Baglioni di Graffignano. con la Rosa di Dante di Giuseppe Rescifina.

radiotusciaevents.comIl legame di Dante con la Tuscia e l ispirazione che da questi luoghi il sommo poeta ha ricevuto e ha trasfuso nella Commedia.

Nei 700 anni della nascita dell’Alighieri, Scittori in Tuscia ospita, sabato 21 agosto alle 18, nel Castello Baglioni di Graffignano Giuseppe Rescifina con il suo ultimo libro La rosa di Dante, il poeta, il fiore, la santa.

Un testo che è un approfondimento del suo precedente saggio “Dante e la Tuscia”.

Sarà l’occasione per celebrare il Sommo poeta in questo importante anniversario e ricordare quanto la Tuscia abbia ispirato la sua opera. Senza tralasciare i tanti riferimenti alla tanto venerata Santa Rosa di Viterbo che Rescifina ha messo in evidenza con una approfondita analisi dei canti della Divina commedia.

L’incontro avverrà nel rispetto delle regole anti Covid e con la presentazione del Greenpass

Graffignano

Nel Medioevo, intorno alla valle del Tevere, sorsero innumerevoli castelli allo scopo di difendere la zona da probabili attacchi di nemici, sorse così anche il Castello Baglioni di Graffignano.

Nel corso degli anni, il Castello Baglioni, così come tutti gli altri castelli della zona, raccolse intorno alle sue mura le abitazioni del popolo.

I contadini sceglievano questa soluzione perché in cambio del loro duro lavoro, ricevevano dal proprietario il necessario al loro sostentamento e la protezione in caso di guerra.

Il nome Graffignano potrebbe derivare dalla parola longobarda krapfo che era un’arma a forma di uncino ma anche dal termine tedesco Graaf cioè terra del Conte.

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