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L’Accademia delle Scienze, la prima sede del Museo Egizio

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ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI TORINO E MUSEO EGIZIO. UNA COLLABORAZIONE CHE DURA DA DUECENTO ANNI.

Nel 1824 nasce a Torino il primo Museo Egizio del mondo, e la sede originaria fu l’Accademia delle Scienze. Il palazzo, che ancora oggi ospita l’attuale Museo e l’Accademia, fu allora oggetto di interventi edilizi finalizzati a ospitare il primo nucleo dell’Egizio, la grande collezione che Bernardino Drovetti vendette al Re di Sardegna, Carlo Felice.
Furono membri dell’Accademia delle Scienze, oltre a Drovetti, Prospero Balbo, il primo direttore del Museo Egizio, Jean-François Champollion, il decifratore dei geroglifici e padre dell’egittologia, e l’egittologo Costanzo Gazzera, suo grande sostenitore a Torino.
Nel 1832 il Museo Egizio diventò Ente autonomo, conglobando alcune collezioni minori, ma la collaborazione scientifica con l’Accademia non venne mai meno, neanche nel Novecento.

Due soli esempi: furono Accademici due direttori “storici” del Museo, Ernesto Schiaparelli e Silvio Curto.

Entrambi condussero campagne di scavo in Egitto che portarono a importanti ritrovamenti. Tra questi in particolare la tomba di Kha e Merit, e il suo corredo completo, di centinaia di oggetti, che costituisce ancora oggi uno dei poli di attrazione del Museo Egizio, fu scoperta da Schiaparelli.
Oltre che da una secolare collaborazione scientifica, il Museo e l’Accademia sono legati dal palazzo seicentesco del Collegio dei Nobili, in cui entrambi risiedono. Negli ultimi anni l’Accademia delle Scienze ha concesso al museo spazi sempre maggiori. Tenendo conto di questa connessione strutturale, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha generosamente finanziato una lunga serie di interventi edilizi: dalla ristrutturazione dei locali utilizzati dall’Accademia alla rifunzionalizzazione di quelli locati al Museo, tenendo sempre conto della stretta connessione tra le due istituzioni. E ora anche il concorso di idee internazionale per la copertura della corte.
I prossimi interventi di riqualificazione del cortile interno avranno quindi un duplice significato. Da un lato trasformare la corte in una “piazza” aperta al pubblico,
sottolineando fisicamente e strutturalmente la vocazione di entrambi gli Enti al radicamento sul territorio e all’apertura ad esso. Dall’altro lato mettere in evidenza anche sul piano architettonico come il palazzo, ora aperto alla cittadinanza, sia un unico spazio condiviso. Condivisione fisica dello spazio come simbolo della condivisione morale di valori e progetti culturali.

Un ultimo elemento di affinità.

 
Sede: Via Accademia delle Scienze, 6
Uffici: Via Maria Vittoria, 3 10123 TORINO Tel. 011.562.0047
www.accademiadellescienze.it

Il bicentenario del 2024 sarà occasione per il Museo Egizio per offrirsi al pubblico in una forma ampliata e rinnovata nella struttura architettonica,come nell’offerta culturale e valoriale. Anche l’Accademia intende cogliere quest’occasione per accentuare la sua presenza a livello locale, nazionale e internazionale. Oltre a intensificare e internazionalizzare ulteriormente la sua attività di promozione e diffusione della cultura, essa farà un grande investimento sul piano della
digitalizzazione e della comunicazione. La gran parte dei suoi documenti sono già digitalizzati e tutti i suoi eventi sono trasmessi in streaming o registrati e visionabili sul suo sito. Ma l’Accademia delle Scienze si doterà di nuovi strumenti, anche interattivi e virtuali, che rendano possibile una visita digitale, sia percorrendone i magnifici locali, sia rivivendo la storia dell’istituzione e dei suoi Soci – personaggi illustri come Lagrange, Darwin, Abbagnano, Bobbio – sia partecipando alle iniziative che essa intraprende per promuovere la cultura sul Territorio e intervenire sui problemi di attualità. E per coloro che alla comunicazione digitale preferiscono il contatto diretto, l’Accademia non solo intensificherà il programma di visite, ma si proporrà alla cittadinanza come “luogo aulico” – già ora è sede per la celebrazione di matrimoni – per organizzare incontri ed eventi privati. In una parola: ci siamo dal 1783 e ci saremo sempre di più.

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