Un grande successo l’infiorata di Bolsena, con grande partecipazione di pubblico e quadri artistici di alto livello.
Anche quest’anno la processione del Corpus Domini si è snodata tra le vie dell’infiorata di Bolsena ricoperte da un tappeto di fiori ed elementi naturali.
C’è una gara benevola tra le varie associazioni che si occupano della realizzazione dei quadri artistici che compongono l’infiorata di Bolsena.
Per essere tra i migliori nulla viene lasciato al caso.
C’è un progetto, c’è un disegno, c’è la raccolta dei petali e dei materiali naturali da utilizzare. E cosa più importante c’è la partecipazione di tutta la popolazione.
Se passate nelle vie del Castello subito dopo pranzo, troverete già le persone sedute sul lastricato, incuranti del caldo e della fatica.
Tutti hanno un unico obiettivo, quello di realizzare il tappeto di petali più bello del paese.
Il chiacchiericcio dei volontari riempie la via, unito ai profumi e ai colori vivaci dei petali utilizzati. Garofani, margherite, ginestre, fojone, semi di lenticchie, rametti e torba sono i materiali principalmente utilizzati.
Abbiamo visto anche ciottoli, chicchi di riso, minuscoli sassolini colorati, che hanno fatto parte di questi capolavori dell’arte dell’infiorata.
C’è la signora che con mano veloce ed esperta sistema i petali gialli dentro il contorno nero realizzato con la torba.
Intanto racconta le sue vicende alla vicina che distrattamente l’ascolta, mentre il marito dotato di pompa innaffia i petali già sistemati con cura. Adesso sono ricoperti di minuscole goccioline che brillano al sole.
C’è il signore di una certa età che ci racconta che i petali vengono raccolti solo il giorno precedente, per assicurare la freschezza del mosaico.
E’ bello camminare tra tanto entusiasmo e voglia di fare, tra persone che ti fanno partecipe della loro esperienza e conoscenza, che si impegnano per non perdere una tradizione consolidata nel tempo.
Più tardi sui petali sfileranno i piedi di migliaia di persone e i capolavori saranno distrutti, ma ne sarà comunque valsa la pena. E’ il Corpus Domini!
Vanessa Giraldo













