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Marco Simoncelli. Un pilota sfortunato

Marco Simoncelli

Marco Simoncelli. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo Parleremo di questo sfortunato pilota di MotoGP.

Marco Simoncelli nasce a Cattolica il 20 gennaio 1987 e muore a Sepang il 23 ottobre 2011.
Marco Simoncelli
Marco Simoncelli

Il pilota Marco Simoncelli nasce a Cattolica il 20 settembre 1987 e cresce poi a Coriano, sempre in provincia di Rimini. Qui a 7 anni inizia a correre con le minimoto e a 12 anni diventa campione italiano. Si laurea campione italiano anche nel 2000, piazzandosi in seconda posizione nel campionato europeo. All’età di 14 anni partecipa al trofeo Honda NR, riuscendo a salire sul podio per 2 volte, e al campionato italiano 125 GP.

Nel 2002 è campione europeo classe 125 e, sempre nello stesso anno, debutta nel Motomondiale classe 125, nel Gran Premio della Repubblica Cieca col team Aprilia CWF – Matteoni Racing, al posto di Jaroslav Huleš che era passato alla classe 250. Il suo compagno di squadra è Chaz Davies. Marco chiude la stagione al 33° posto con soli 3 punti conquistati ed il suo miglior risultato è un 13° posto in Portogallo.

Nel 2003 partecipa per la prima volta ad un intero campionato del mondo al fianco del suo compagno di squadra Mirko Giansanti. Termina la stagione al 21° posto con 31 punti all’attivo. Il suo miglior piazzamento è un 4° posto in Comunità Valenciana.

L’anno successivo è difficile per Simoncelli. Grazie alla sua capacità di gestire la moto sul bagnato, Marco guadagna la sua prima pole e successivamente la sua prima vittoria a Jerez per poi ripetersi a Brno. In realtà però l’anno è ricco di cadute e infortuni che non gli permettono di arrivare oltre l’11° posto con 79 punti. In questa stagione corre con Steve Jenkner per il team Rauch Bravo.

Nel 2005 viene riconfermato in questo team che però cambia nome in Nocable.it Race, al fianco del suo nuovo compagno Joan Olivé. Vince nuovamente a Jerez e sale 6 volte sul podio. Arriva 5° con 177 punti.

Il passaggio di Marco Simoncelli alla classe 250.
Il Sic
Il Sic

Nel 2006 passa alla 250 con la sua moto Gilera RSV 250. Arriva in decima posizione con 92 punti e con il 6° posto in Cina come miglior piazzamento. L’anno successivo, invece, chiude 10° con 97 e punti. I suoi migliori piazzamenti sono 6° in Francia e  6° in Olanda.

Poi nel 2008 colleziona una serie di successi. Conquista la sua prima pole stagionale in Portogallo e ottiene la prima vittoria al Mugello. Vince poi in Catalogna, al Sachsenring, a Motegi ed a Phillip Island. Con il terzo posto a Sepang, Simoncelli si laurea campione del mondo della 250. Successivamente vince anche a Valencia. Chiude la stagione con ben 281 punti.

Nel 2009 vince il Gran Premio di Francia e in quello successivo arriva in seconda posizione dietro a Mattia Pasini. Al Sachsenring ottiene la sua decima vittoria al mondiale, vincendo poi anche a Brno e ad Indianapolis. Dopo la caduta a Misano, vince i Gran Premi di Portogallo e Australia. Al termine della stagione si piazza al 3° posto con 231 punti alle spalle del giapponese Hiroshi Aoyama e dello spagnolo Héctor Barberá.

Nello stesso anno partecipa anche alla dodicesima prova del campionato mondiale Superbike, a Imola, al posto dell’infortunato Shinya Nakano. Durante le prove del sabato si piazza in ottava posizione. Termina gara 1 con una caduta nella curva della Tosa. Al termine di gara 2, invece, si piazza in terza posizione davanti al compagno di squadra Max Biaggi.

Il passaggio di Marco Simoncelli in MotoGP e la sua morte.
Pedrosa e Simoncelli
Pedrosa e Simoncelli

Nel 2010 passa alla MotoGP con la Honda RC212V del team San Carlo Honda Gresini assieme al suo compagno Marco Melandri. Il suo miglior risultato è un quarto posto in portogallo. Termina la stagione all’8° posto con 125 punti.

Infine nel 2011 rimane nello stesso team ma con Hiroshi Aoyama come compagno di squadra. Il 16 ottobre ottiene il suo mi9glior risultato in MotoGP, ovvero un 2° posto in Australia.

Il 23 ottobre 2011 Marco Simoncelli rimane vittima di un incidente mortale a 24 anni nel Gran Premio della Malesia. Durante il secondo giro perde il controllo della sua moto alla curva numero 11 e, per rimanere in sella, sterza verso destra rientrando verso il centro della pista. In quel momento i due piloti che lo inseguivano, Colin Edwards e il suo amico Valentino Rossi lo investono sfilandogli il casco. Muore per i traumi riportati alla testa, al collo ed al torace.

I funerali si svolgono il 27 ottobre 2011 nella chiesa parrocchiale di Coriano. Il suo corpo è stato cremato e le ceneri vengono conservate dalla famiglia. I suoi funerali sono trasmessi in diretta televisiva. Hanno partecipato oltre 25000 persone e il CONI ha disposto un minuto di silenzio in suo onore in tutte le manifestazioni sportive, così come hanno fatto anche alla Camera dei deputati. Il Milan, di cui lui era tifoso, ha giocato la sua successiva partita contro il Lecce con il lutto al braccio.

I tributi a Marco Simoncelli.
La moto del Sic
La moto del Sic

Durante il Gran Premio d’India di Formula 1, molti piloti hanno messo sui loro caschi e sulle loro monoposto il numero 58, numero di gara di Simoncelli ed il vincitore Sebastian Vettel ha dedicato la gara a Marco e a Dan Wheldon, pilota di Indycar, morto il 16 ottobre 2011 nella gara di Las Vegas. Stesso tributo gli hanno riservato i piloti di MotoGP durante il Gran Premio della Comunità Valenciana, preceduta da un giro di pista commemorativo. Il pilota del Team Gresini Racing Michele Pirro vincitore del Gran Premio della Moto 2, gli dedica la sua prima vittoria al mondiale, mentre Loris Capirossi corre la sua ultima gara pima del ritiro a Valencia con il numero 58.

L’anno seguente il Team Gresini Racing decide di correre con una livrea nera invece che bianca in segno di lutto, salvo poi tornare alla classica livrea bianca durante il Gran Premio d’Italia per stimolare il team e per ricordare lo spirito competitivo del pilota. Il 18 ottobre, in occasione del Gran Premio della Malesia, i piloti ed il paddock del motomondiale appongono una targa commemorativa alla curva 11 del circuito di Sepang, dove è morto Simoncelli.

Il 9 giugno 2012, in occasione del Gran Premio di Superbike di San Marino, viene intitolata a Marco Simoncelli la pista di Misano Adriatico. Inoltre a Coriano lo scultore Arcangelo Sassolino realizza l’opera “Ogni Domenica”. Viene anche allestito il museo “La storia del Sic”

Le ultime notizie su Marco Simoncelli.
Il numero 58
Il numero 58

Per quanto riguarda le vittorie, Marco vince 1 Campionato Europeo Classe 125 nel 2002 ed un Campionato del Mondo Classe 250 nel 2008. Inoltre riceve il Collare d’oro al merito sportivo per essere “Campione Mondiale 2008 Velocità Classe 250 cc.” il 17 dicembre 2008.

Nel 2009 esce il suo libro “Diobò, che bello” scritto con Paolo Beltramo ed edito a Milano da Mondadori. Nel 2014 il Sic o SuperSic, come viene chiamato Simoncelli, viene inserito nella Hall of Fame del motociclismo, ricevendo anche postumo il riconoscimento di “MotoGP Legend”. Infine nel 2016 è stato deciso il ritiro del suo numero di gara, il 58.

Lorenzo Bernardini

 

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