Massimo Mauro. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario telecronista di successo.
Massimo Mauro nasce a Catanzaro il 24 maggio 1962.

Massimo Mauro nasce a Catanzaro il 24 maggio 1962. Lui ha un fratello maggiore, Gregorio Mauro, nato a Catanzaro il 13 luglio 1957, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Inoltre fonda con Gianluca Vialli la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport, ONLUS per la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica. Poi nel 2008 con la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport ed assieme a Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon ed AISLA, crea AriSLA, Fondazione Italiana per la ricerca sulla SLA, e ne diventa membro del consiglio di amministrazione e dal 2012 presidente.
Dal 2005 al 2018 è commentatore sportivo per Sky Sport e dal 2007 è anche giornalista pubblicista. Successivamente collabora anche con Rai 2 e con Mediaset. Poi dal 2013 collabora con “La Repubblica” in cui cura il blog calcistico “Visti dall’ala”. Ricopre pure la carica di consigliere del circolo di golf di Torino, Royal Park I Roveri. Per quanto riguarda lo politica, nel 1996 è eletto in Calabria per la Camera dei deputati per l’Ulivo. Inoltre lo troviamo nel gruppo dei Democratici di Sinistra e rimane a Montecitorio fino al 2001. Successivamente nel maggio del 2006 si candida alle elezioni comunali di Torino, ancora con l’Ulivo e viene eletto consigliere comunale. Poi entra a far parte del Partito Democratico (PD). Inoltre alle elezioni europee del 2009 appoggia il candidato del PD, Roberto Placido.
Inizia la sua carriera di calciatore come centrocampista del Catanzaro, esordendo in Serie A il 27 aprile 1980 con l’allenatore Tarcisio Burgnich nella sconfitta casalinga contro il Milan per 0-3. Sempre contro il Milan il primo novembre 1981 segna il suo primo gol in Serie A nella partita vinta per 3-0.
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Successivamente passa all’Udinese dove rimane dal 1982 al 1985. Poi si trasferisce alla Juventus con cui vince una Coppa Intercontinentale ed uno scudetto. Rimane alla Juve fino al 1989 e poi passa al Napoli dove rimane fino al 1993, vincendo lo scudetto del 1990 ed una Supercoppa italiana. Durante la sua carriera gioca con giocatori del calibro di Zico, Michel Platini e Diego Armando Maradona. Su questa cosa scrive con Luca Argentieri un libro autobiografico dal titolo “Ho giocato con tre geni”.
Inoltre tra il 1980 ed il 1984 ottiene anche 17 presenze con la nazionale Under-21, realizzando un gol contro la Spagna. Infine, una volta conclusa l’attività agonistica, dall’ottobre del 1997 al luglio del 1999, ricopre la carica di presidente del Genoa. Vince anche una Coppa Intercontinentale con la Juventus nel 1985 ed una medaglia di bronzo agli Europei di calcio Under-21 nel 1984.
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Lorenzo Bernardini






