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“Mistero Buffo” torna in scena: Gianni Pontillo porta Dario Fo tra Roma e la Tuscia

Gianni Pontillo in Mistero Buffo di Dario Fo durante la tournée 2026

Gianni Pontillo torna in scena con “Mistero Buffo” di Dario Fo. Dopo Allerona, la tournée toccherà Tarquinia, Ostia Lido, Civitavecchia e Viterbo nell’ambito delle celebrazioni dedicate al centenario della nascita del Premio Nobel.

La tradizione dei giullari medievali, il grammelot, la mimica e quella capacità di parlare direttamente al pubblico che ha fatto di “Mistero Buffo” una delle opere più celebri del teatro italiano contemporaneo. Gianni Pontillo torna a confrontarsi con il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame attraverso una tournée che, dopo la tappa estiva di Allerona, tra ottobre e dicembre toccherà Tarquinia, Ostia Lido, Civitavecchia e Viterbo.

La tournée, con la direzione artistica di Opera Aps, ha ottenuto il patrocinio della Fondazione Fo-Rame ed è stata inserita nel calendario delle manifestazioni ufficiali dedicate al centenario della nascita di Dario Fo, che ricorre nel 2026. Un riconoscimento importante per un allestimento che Gianni Pontillo porta avanti da anni e che ha trasformato “Mistero Buffo” in uno dei suoi cavalli di battaglia, rappresentato non soltanto in Italia ma anche su importanti palcoscenici internazionali.

Da Dario Fo alla tradizione dei giullari

Nato dalla ricerca condotta da Dario Fo sulle forme della cultura popolare, “Mistero Buffo” recupera l’antica tradizione dell’affabulazione e del teatro epico attraverso la nobile arte della giullarata. La parola si unisce al corpo, il gesto diventa racconto e il suono assume un valore teatrale autonomo. Mimica, linguaggio onomatopeico, improvvisazione, grammelot ed elementi della Commedia dell’Arte costruiscono una rappresentazione nella quale l’attore instaura un rapporto continuo con chi si trova davanti.

Alla base rimangono antichi racconti popolari, rielaborati attraverso un linguaggio capace di alternare comicità, provocazione e riflessione. Ed è proprio questa caratteristica a spiegare buona parte della longevità di “Mistero Buffo”. Dietro la risata e il gioco teatrale emergono infatti le ingiustizie, i rapporti di potere e le contraddizioni della società. Temi antichi che continuano a trovare corrispondenze nel presente e che rendono l’opera ancora oggi sorprendentemente attuale.

Il grammelot e un teatro capace di arrivare a tutti

Elemento fondamentale della rappresentazione è il grammelot, tecnica proveniente dalla tradizione dei comici dell’Arte nella quale parole apparentemente prive di significato, suoni, cadenze, gesti ed espressioni permettono all’attore di costruire un linguaggio immediatamente comprensibile.

Nella messinscena di Gianni Pontillo il grammelot viene rielaborato e in parte “italianizzato”, mantenendo intatta la forza comunicativa del modello teatrale di Fo. Ogni brano viene inoltre introdotto per accompagnare lo spettatore all’interno della rappresentazione e fornire gli elementi necessari a comprenderne il contesto, il linguaggio e la costruzione scenica.

Nasce così un rapporto diretto tra interprete e pubblico, recuperando lo spirito del teatro popolare e della rappresentazione di piazza. Una formula che rende lo spettacolo fruibile anche dai più giovani e particolarmente adatto a un percorso di avvicinamento degli studenti al teatro. Non a caso una delle tappe della tournée di Gianni Pontillo prevede anche una rappresentazione mattutina specificamente dedicata alle scuole.

Gianni Pontillo interprete di Mistero Buffo di Dario Fo

Gianni Pontillo, interprete di “Mistero Buffo” di Dario Fo.

Gianni Pontillo e un “Mistero Buffo” diventato internazionale

Quello tra Pontillo e “Mistero Buffo” è un rapporto artistico consolidato nel tempo. L’attore ha portato lo spettacolo ben oltre i confini italiani, rappresentandolo in Lituania, al Teatro Nazionale di Vilnius; in Algeria, al Teatro Nazionale di Algeri; a Cuba, al Teatro Nazionale dell’Avana; in Germania, a Monaco di Baviera e Amburgo; in Grecia, ad Atene; e in Brasile, a Rio de Janeiro.

Un percorso che ha ottenuto anche importanti riconoscimenti. Nel 2015 la messinscena gli è valsa la Stella d’argento come miglior monologo al Festival Nazionale di Allerona, mentre nel 2016 Pontillo ha conquistato il riconoscimento come miglior attore e miglior spettacolo alla rassegna romana “Pop Comedy”.

L’allestimento diventa così non soltanto un omaggio a Dario Fo, ma la testimonianza di un lungo lavoro artistico sviluppato intorno a uno dei testi più rappresentativi del teatro del Novecento.

Da Allerona a Viterbo: tutte le date della tournée

Il nuovo percorso di “Mistero Buffo” è iniziato l’8 agosto ad Allerona, luogo particolarmente significativo nella storia dello spettacolo di Gianni Pontillo.

La tournée prosegue quindi sabato 10 ottobre alle 21 al Teatro Comunale “Rossella Falk” di Tarquinia.

Il 17 e 18 ottobre sarà invece la volta di Ostia Lido, dove lo spettacolo arriverà al Teatro Fara Nume.

Il 18 novembre “Mistero Buffo” approderà al Teatro Traiano di Civitavecchia, con un doppio appuntamento: una matinée dedicata alle scuole e una rappresentazione serale aperta al pubblico.

Doppia tappa, infine, a Viterbo: il 22 novembre al Teatro San Leonardo e il 12 dicembre al Teatro dell’Unione, dove si concluderà questo itinerario tra Roma e la Tuscia nel segno del teatro di Dario Fo.

Il ritorno di Gianni Pontillo a Ostia Lido

Tra gli appuntamenti della tournée assume un valore particolare quello del 17 e 18 ottobre a Ostia Lido.

Per Gianni Pontillo non si tratta infatti semplicemente di un’altra tappa di “Mistero Buffo”, ma di un vero e proprio ritorno in un territorio profondamente legato alla sua storia artistica e personale.

Per decenni Pontillo ha segnato la vita teatrale e culturale del Litorale Romano, contribuendo con la propria attività di attore, autore e uomo di teatro alla crescita di una realtà artistica che ha trovato proprio a Ostia uno dei suoi punti di riferimento. Tornare sul palcoscenico ad Ostia con uno spettacolo che lo accompagna da tanti anni assume quindi un significato particolare: è l’incontro tra una parte importante della sua storia artistica e uno dei lavori che maggiormente ne hanno caratterizzato il percorso.

E sarà proprio “Mistero Buffo”, con la sua comicità irriverente, il linguaggio del corpo, il grammelot e la forza senza tempo della giullarata, a riportare Gianni Pontillo davanti al pubblico di Ostia. Un ritorno che unisce memoria e presente nel nome di Dario Fo e di un teatro che, a distanza di decenni, continua a divertire, provocare e far riflettere.

Andrea Contorni per Radio Tuscia Events

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