Riaperto il museo archeologico nazionale di Civitavecchia: innovazione, storia e accessibilità
Dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento, il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia (MANC) ha riaperto ufficialmente i battenti il 25 settembre 2026. Un evento atteso che restituisce alla città e a tutto il litorale laziale un polo culturale moderno, inclusivo e profondamente legato alla storia del territorio.
Nei giorni della riapertura, il 25 e 26 settembre, il direttore e il personale del museo hanno accompagnato i visitatori in speciali visite guidate alla scoperta del nuovo allestimento, segnando l’inizio di una nuova era per l’istituto.
La strategia di rilancio: un museo del territorio aperto e inclusivo
La riapertura del MANC rappresenta uno degli esiti più significativi della strategia promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura. Come evidenziato dal direttore Elisabetta Scungio, l’obiettivo è trasformare i musei da semplici luoghi di conservazione a presìdi culturali vivi, aperti e partecipativi.
Il nuovo MANC mette in rete le proprie collezioni con i principali siti archeologici del comprensorio:
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il porto romano di Centumcellae
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le Terme Taurine
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il santuario etrusco di Punta della Vipera
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la città medievale di Leopoli-Cencelle
L’intervento ha interessato la storica palazzina settecentesca dell’ex Presidio del Corpo di Guardia Pontificia, situata nel cuore di Civitavecchia vicino al porto e al Forte Michelangelo. Gli spazi espositivi sono raddoppiati e distribuiti su quattro livelli, grazie a un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro, che ha incluso anche 200.000 euro di fondi PNRR dedicati all’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive.
il nuovo percorso espositivo: un viaggio su quattro livelli
Il percorso di visita supera la tradizionale scansione cronologica per offrire una narrazione coinvolgente attraverso ricostruzioni, modelli 3D, plastici tattili e installazioni multimediali:
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piano terra: accoglie i visitatori con le monumentali statue dell’Atena Parthenos e dell’Apollo-Helios (straordinaria riproduzione in grande scala del Colosso di Rodi), valorizzate da scenografie luminose e ambientazioni sonore immersive.
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primo piano: dedicato alla storia del territorio dalla preistoria all’età etrusca e romana (dal fiume Mignone a Cerveteri fino ai Monti della Tolfa). Risalta la sezione sul santuario etrusco di Punta della Vipera, con visori di realtà virtuale e un plastico tattile.
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secondo piano: racconta la nascita del porto di Centumcellae, voluto dall’imperatore Traiano e progettato da Apollodoro di Damasco, insieme alle Terme Taurine e alle ville marittime. Ampio spazio è dato anche alla nascita di Leopoli-Cencelle, fondata da papa Leone IV.
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terzo piano: ospita le collezioni storiche dell’antico Museo Civico (istituito nel 1918), reperti da sequestri archeologici e la preziosa urna cineraria etrusca di ambito ceretano. Completano il piano un laboratorio di restauro e una sala polifunzionale per attività didattiche.
accessibilità e innovazione: un museo per tutti
L’accessibilità è il cuore del nuovo MANC. Il museo è stato concepito per essere fruibile da ogni tipologia di pubblico grazie a:
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pannelli e didascalie in Braille
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contenuti audio e video in LIS (Lingua dei Segni Italiana)
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modelli tattili e riproduzioni tridimensionali
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percorsi semplificati per una facile fruizione cognitiva
Tutte le soluzioni sono state sviluppate con il supporto di associazioni specializzate nell’inclusione sociale.
informazioni pratiche e contatti: come visitare il manc
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📍 dove: Civitavecchia, palazzina dell’ex Presidio del Corpo di Guardia Pontificia (zona porto / Forte Michelangelo).
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📅 periodo: riaperto al pubblico dal 25 settembre 2026.
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ContattiDirezione regionale Musei nazionali LazioMuseo archeologico nazionale di Civitavecchia






