Home / Cultura & Spettacoli / Arte, cultura ed eventi / Quando non c’era niente di già pronto

Quando non c’era niente di già pronto

radiotusciaevents.com

Luglio al Museo del fiore si chiude con lo spettacolo recital Quando non c’era niente di già pronto a cura della Compagnia “Battan l’Otto” di Sorano e Acquapendente.

Quando non c’era niente di già pronto è dedicato alla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni.

Verremo trasportati, con canti, balli e racconti, nel mondo contadino di un tempo, anni critici ma comunque allegri di cui ricorderemo i modi di vivere, amare, lottare e credere nei valori veri della vita.

L’evento Quando non c’era niente di già pronto è gratuito ed adatto a grandi e piccini. Tutti potranno immergersi nel mondo contadino partecipando ad una particolare visita alle sale del Museo. Ascoltando racconti legati alle tradizioni popolari e partecipando a approfondimenti tematici per riscoprire come si viveva un tempo, “quando non c’era niente di già pronto”.

Per concludere in allegria la serata, è prevista su prenotazione, una cena fredda a buffet sotto il grande noce nel giardino del Casale in collaborazione con il ristorante “Nuovo Castello” di Torre Alfina al costo di €15/partecipante (adulto) e 12€/bambino (di età compresa tra 6-10 anni).

Per informazioni e prenotazioni obbligatorie contattare Coop. L’Ape Regina 388 8568841, eventi@laperegina.it, facebook museodelfiore.

Cos’è il Museo del Fiore

Il Museo del Fiore è un piccolo museo naturalistico nei boschi della Riserva Naturale Monte Rufeno.
Dai giochi all’erbario, dal laboratorio al sentiero. Ogni suo spazio, interno o esterno, è dedicato alle tante chiavi di lettura con cui si può affrontare il tema dei fiori. E delle mille relazioni che queste colorate entità intrecciano con il resto del mondo vivente, di cui anche noi facciamo parte.

Un  luogo, insomma, dove scoprire finalmente “tutto quello che avreste voluto sapere sui fiori. Ma non avete mai osato chiedere”.

Il museo collabora attivamente con i diversi Dipartimenti dell’ Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) e di altre università, accogliendo e seguendo studenti e tesisti.
Grazie alla collocazione all’interno di un’area protetta e all’insieme delle dotazioni (programmi e data base multimediali, erbario, laboratorio, biblioteca). Il museo è comunque un sito ideale a disposizione di tesisti, dottorandi e ricercatori anche dei settori botanico, faunistico, ecologico, forestale, pedologico e geologico.

 

 

Tag: