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Renato Cesarini. Grande calciatore italiano

L'allenatore Renato Cesarini

Renato Cesarini. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grandissimo calciatore italiano di ruolo centrocampista o attaccante.

Renato Cesarini nasce a Castellaro, frazione di Senigallia, in provincia di Ancona, nelle Marche, l’11 aprile 1906 e muore a Buenos Aires il 24 marzo 1969.
Cesarini
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Renato Cesarini nasce a Castellaro, Frazione di Senigallia, in provincia di Ancona, nelle Marche, l’11 aprile 1906. Nel 1908 emigra con la famiglia a Buenos Aires. Qui si dedica al divertimento ed allo svago. Poi, nel 1929, dopo alcune esperienze con squadre argentine, arriva alla Juventus ed esordisce in Serie A il 23 marzo 1930 contro il Napoli, partita terminata 2 a 2. Nella stagione 1929-1930 colleziona sedici presenze e dieci goal. Successivamente, nella stagione 1930-1931, vince il suo primo scudetto con la Juventus, totalizzando nove reti.

Con la Juve ottiene altri quattro scudetti nelle stagioni 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934 e 1934-1935, giocando sempre titolare tranne una piccola parentesi alla fine del 1932 per infortunio. Diventa così uno dei pilastri della “Juve del Quinquennio”. Disputa, inoltre, alcune partire con la nazionale italiana. Il 13 dicembre 1931 segna una rete all’ultimo minuto di gioco nella partita di Coppa Internazionale Italia-Ungheria. Anche in campionato realizza un goal allo scadere. I cronisti iniziano allora a parlare di “zona Cesarini” per indicare un goal realizzato nei minuti finali di una partita o oltre. Questa frase entra nell’immaginario comune italiano per indicare un fatto accaduto a pochi secondi dalla fine.

Le ultime notizie su Renato Cesarini e la sua morte.
Renato Cesarini
Renato Cesarini

Poi, nell’estate 1935, torna in Argentina. Gioca con il Chacarita Juniors e poi con il River Plate con Peucelle, Bernabè Ferreyra, Moreno e Pedernera. A causa della sua permanenza in Argentina, non ottiene altre convocazioni in nazionale italiana, con la quale gioca undici partire segnando tre goal. Si ritira dal calcio giocato nel 1939. Inizia, allora, ad allenare in Argentina. Allena inizialmente il River Plate e poi torna in Italia, alla Juventus. Allena la Juve dal 1946 al 1948, arrivando più volte secondo dietro al Grande Torino.

Poi, nella stagione 1956-1957, passa alle giovanili del River Plate. Qui allena l’attaccante argentino Omar Sivori che porta con sé alla Juventus nel 1959, quando torna come direttore tecnico, accanto all’allenatore Carlo Parola. Rimane all Juve fino al 1960 vincendo il double composto da Scudetto e Coppa Italia nella stagione 1959-1960. Infine, dal 1962 al 1964, è direttore tecnico del Pumas UNAM con l’allenatore Ángel Papadópulos. Il 24 marzo 1969, a Buenos Aires, a sessantadue anni di età, a seguito di un’embolia dopo aver subito un’operazione chirurgica al cervello, Renato Cesarini muore. In sua memoria, dal 2016, esiste un omonimo premio per il calciatore che realizza il gol più tardivo nel precedente campionato di Serie A.

Lorenzo Bernardini

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