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Ruggero Orlando. Grande giornalista italiano

Ruggero Orlando. Fonte Wikipedia

Ruggero Orlando. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grande giornalista italiano.

Ruggero Orlando nasce a Verona il 5 luglio 1907 e muore a Roma il 18 aprile 1994.
Tito Stagno
Tito Stagno

Ruggero Orlando nasce a Verona il 5 luglio 1907. Lui è di origine siciliana. Nello specifico è originario di Caronia, in provincia di Messina. Si laurea in matematica ed inizia la sua carriera come giornalista a Londra come corrispondente dell'”Eiar”, della “Gazzetta del Popolo” e del “Messaggero”. Quando l’Italia entra nella Seconda Guerra Mondiale si rifiuta di tornare in patria e rimane in Inghilterra. Qui lavora come annunciatore di “Radio Italia”, meglio nota come “Radio Londra”.

Diventa inoltre il primo corrispondente RAI da New York. Svolge questo incarico dal 1954 al 1970. Tra le sue telecronache più famose ricordiamo la diretta del black out del 1965 nella parte settentrionale degli Stati Uniti e nel Canada. Inoltre è la voce delle imprese spaziali americane. Ruggero è tra i protagonisti della notte del 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong sbarca sulla Luna. Durante la diretta dell’allunaggio lui si trova nel Centro spaziale della NASA di Houston, in Texas. In questo momento ha un battibecco con Tito Stagno, che conduce la trasmissione da Roma, perché non concorda con lui sull’istante preciso dell’allunaggio.

Le ultime notizie su Ruggero Orlando e la sua morte.
Ruggero Orlando
Ruggero Orlando

Da successive analisi emerge che Tito Stagno annuncia l’allunaggio con cinquantasei secondi di anticipo, mentre Ruggero Orlando con dieci secondi di ritardo. Successivamente nel 1971 consegue in Italia il premio Borselli come miglior giornalista dell’anno. Inoltre è direttore del settimanale “ABC” e nel 1972 si dimette dalla RAI e diventa deputato per il PSI nella VI legislatura, nel collegio di Roma. Ruggero è contrario alla riforma della RAI e rientra in televisione come commentatore per il neonato Tg2, diretto da Andrea Barbato.

Nel 1979 è estromesso dal notiziario per un nuovo provvedimento sui raggiunti limiti di età e quindi diventa conduttore televisivo. Poi dal 1981 al 1983 dirige il mensile di politica estera e militare “Italia internazionale” e dal 1986 al 1992 è opinionista nel Videogiornale della televisione privata romana “GBR” e direttore responsabile dell’emittente nazionale “Rete Mia”. Inoltre partecipa come attore a tre film. Si tratta di “Il tigre” del 1967, “Il pap’occhio” del 1980 e “Caldo soffocante” del 1991. A Roma, all’età di ottantasei anni, il 18 aprile 1994, Ruggero Orlando muore.

Lorenzo Bernardini

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