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Sonia Morganti racconta Giuditta Bellerio, una donna nel cuore del Risorgimento italiano

Sonia Morganti con il suo gatto accanto alla copertina del romanzo Vestiva il Tricolore, dedicato a Giuditta Bellerio Sidoli.

In Vestiva il Tricolore. La scelta di Giuditta Bellerio, pubblicato da Scrittura&Scritture, la scrittrice restituisce voce a una protagonista del Risorgimento, tra ideali patriottici, sacrifici personali e lotte per la libertà. L’intervista esclusiva di Radio Tuscia Events all’autrice Sonia Morganti.

Ci sono personaggi che attraversano la Storia lasciando tracce profonde, ma che il trascorrere del tempo finisce per relegare ai margini della memoria collettiva. È il caso di Giuditta Bellerio Sidoli (1804-1871), una delle figure femminili più significative del Risorgimento italiano, protagonista di una vita segnata dall’impegno patriottico, dagli affetti familiari e da scelte coraggiose, spesso pagate a caro prezzo.

A riportarne alla luce la vicenda è la scrittrice Sonia Morganti, autrice del romanzo storico Vestiva il Tricolore. La scelta di Giuditta Bellerio, pubblicato nel 2025 dalla casa editrice Scrittura&Scritture. Attraverso una narrazione che intreccia vicende personali e grandi avvenimenti politici, il romanzo racconta la storia di una donna che seppe affermare la propria identità in un’epoca nella quale il ruolo femminile era ancora sottoposto a forti limitazioni sociali. Rimasta vedova di Giovanni Sidoli, possidente terriero iscritto alla carboneria modenese, Giuditta trovò nell’impegno patriottico una ragione di vita, avvicinandosi agli ambienti rivoluzionari e intrecciando il proprio destino con quello di Giuseppe Mazzini.

Ma il libro di Sonia Morganti non è soltanto il racconto di una protagonista del Risorgimento. È anche una riflessione sul valore degli ideali, sul prezzo della libertà e sul contributo delle donne alla costruzione dell’Italia unita.

Abbiamo incontrato Sonia per approfondire la genesi del romanzo, la personalità della sua protagonista e i nuovi progetti letterari dell’autrice.

Sonia Morganti e il Risorgimento italiano: alle origini del romanzo

Il Risorgimento italiano rappresenta una stagione fondamentale della nostra storia nazionale. Parliamo di un periodo complesso, ricco di figure importanti, vicende personali, passioni e contraddizioni. In quegli anni le aspirazioni dei singoli si intrecciarono con il destino di un intero Paese. Sonia Morganti è un’autrice particolarmente legata al romanzo storico. Nella sua produzione letteraria ha rivolto una speciale attenzione alle figure femminili del passato, riportando alla luce storie di donne spesso poco conosciute, ma capaci di lasciare un segno significativo nelle vicende della propria epoca.

Ricordo ad esempio il romanzo L’ombra perfetta – Storia di Calpurnia, moglie di Cesare e il pluripremiato Costanza Sicanie Regina, dedicato alla figura di Costanza d’Aragona, consorte di Federico II di Svevia. Sonia rivela di aver avuto un vero e proprio “colpo di fulmine” per il periodo risorgimentale. Da quel momento è iniziata un’operazione di ricerca che ha portato l’autrice a contatto con le figure più importanti dell’epoca e non solo…

«Per puro caso, nel 2017, mi sono imbattuta nelle ultime parole di Ciro Menotti alla moglie. Mi ha colpita il forte sentire e l’onestà dello stesso. Mi sono chiesta cosa sapessi del Risorgimento e la risposta che ho dato a me stessa è stata impietosa. Ho iniziato a studiare e, a quel punto, ho percepito vibrare il “tartufo dell’autore“. Ero certa ci fossero storie in ombra, non dette, meritevoli di un romanzo. Non ho dovuto attendere nemmeno molto perché si palesassero.

Sono abituata al mondo antico, dove la ricostruzione si basa su frammenti, confronti e deduzioni: l’Ottocento invece mi ha travolta con una marea di testi autografi. E mi ha mostrato un’Italia indomita, dal respiro continentale, tesa verso ideali elevati, in un periodo in cui lo sguardo dell’uomo era rivolto al futuro e non solo al proprio pur legittimo ombelico. Vizi e vezzi già riconoscibili, ma virtù sorprendenti.»

Ritratto di Giuditta Bellerio Sidoli accanto alla copertina del romanzo Vestiva il Tricolore di Sonia Morganti.

Elaborazione grafica che accosta il ritratto storico di Giuditta Bellerio Sidoli alla copertina del romanzo Vestiva il Tricolore. La scelta di Giuditta Bellerio, scritto da Sonia Morganti e pubblicato nel 2025 da Scrittura&Scritture. L’opera ripercorre la vita della patriota italiana, il suo impegno nel Risorgimento e il suo legame con Giuseppe Mazzini, restituendo voce a una figura femminile significativa della storia dell’Unità d’Italia.

Giuditta Bellerio Sidoli: una donna di valore, libera e coraggiosa nell’Italia dell’Ottocento

La figura di Giuditta Bellerio Sidoli emerge dalle pagine del romanzo in tutta la sua complessità: patriota, madre e donna capace di sfidare le convenzioni del proprio tempo. La protagonista visse intensamente le contraddizioni di un’epoca nella quale l’impegno politico poteva comportare esilio, persecuzioni e dolorose separazioni familiari. La sua vicenda assume un significato particolare anche nell’ambito della storia dell’emancipazione femminile. A colpire Sonia Morganti, tuttavia, non è stata soltanto la dimensione pubblica della protagonista, ma soprattutto la sua straordinaria autenticità, lontana da certe rappresentazioni stereotipate della donna nella narrativa storica.

«In tutta onestà me ne sono innamorata perché è il perfetto contrario delle eroine confezionate per il marketing, spavalde guerriere moderne messe in costume d’epoca. Giuditta ama essere mamma, ama essere moglie, ama essere patriota. Tiene ai boccoli come ai messaggi in codice, ma i figli sono sempre nei suoi pensieri. Con estrema classe non le manda mai a dire e questo davvero fino all’ultimo respiro, intendo proprio fino all’estrema unzione.»

Vestiva il Tricolore: la pubblicazione con Scrittura&Scritture

Un romanzo storico nasce da un lungo lavoro di documentazione, ma trova la propria dimensione definitiva anche attraverso il rapporto tra autore ed editore. Per Vestiva il Tricolore. La scelta di Giuditta Bellerio, Sonia Morganti ha scelto Scrittura&Scritture, una realtà editoriale che dedica particolare attenzione alla narrativa di ambientazione storica. Una collaborazione che per la scrittrice ha rappresentato un momento importante del proprio percorso professionale, non soltanto per la pubblicazione del libro, ma anche per il rapporto di fiducia instaurato con la casa editrice.

«Per la prima volta, nei giorni a ridosso della pubblicazione, mi sono sentita serena. Per un autore questo vuol dire tanto, tantissimo.
Essendo prima di tutto una gran lettrice, conoscevo già Scrittura&Scritture per il catalogo di romanzi storici molto selettivo e curato, al di sopra delle mode. Non lo nego: questa casa editrice era nei miei sogni da tempo, ma non avevo ancora avuto il testo giusto tra le mani e neppure il coraggio di provarci.» 

Dalla Repubblica Romana del 1849 ai nuovi romanzi di Sonia Morganti

L’interesse di Sonia Morganti per il Risorgimento italiano non sembra destinato a esaurirsi con la vicenda di Giuditta Bellerio. Nel suo percorso letterario trova spazio anche un’altra pagina fondamentale e spesso poco approfondita della storia nazionale: quella della Repubblica Romana del 1849. Un’esperienza politica breve ma significativa, che anticipò principi e aspirazioni destinati a riemergere nella successiva storia democratica italiana. Proprio il destino dei patrioti repubblicani e il loro contributo alla costruzione di un’idea moderna di Stato rappresentano il nucleo di un ulteriore progetto narrativo dell’autrice, attraverso il quale Sonia Morganti intende tornare a riflettere sul rapporto tra ideali risorgimentali e identità nazionale.

«Avevo già tentato la pubblicazione di un altro romanzo, di cui ho ripreso i diritti, perché attraverso la storia di una “non famiglia” – ossia persone legate da situazioni, ideali e sentimenti, ma non dal sangue – vorrei raccontare l’ala laica e repubblicana del Risorgimento. Ritengo che lo sterminio dei patrioti del 1849 sia stato uno dei punti di svolta della nostra Storia e ne abbia condizionato l’avvenire.

I ragazzi morti sul Gianicolo sarebbero stati, nel venturo Regio Parlamento, un contrappunto importante che è venuto a mancare, una voce precocemente smorzata in quel coro che è la democrazia. A riprova del loro lascito, voglio ricordare quanto la costituzione della Repubblica Romana (1849) e quella della Repubblica italiana (1948) si somiglino. A Roma si è cercato di concretizzare una visione del mondo forse persino troppo moderna per l’epoca: a una Costituzione del genere noi siamo arrivati dopo un secolo, due guerre mondiali e un genocidio.»

Sonia Morganti: la Storia come memoria e racconto

Dalle donne della Roma antica alle protagoniste del Risorgimento, la produzione letteraria di Sonia Morganti rivela un interesse costante per le vicende individuali che si intrecciano ai grandi processi storici. Alla sua attività di scrittrice, affianca anche quella di editrice, essendo cofondatrice con Francesco Vacca di Nubes, un progetto editoriale nato dal profondo amore per la classicità.

Sonia percorre ogni giorno un itinerario che attraversa epoche e contesti differenti, ma conserva un elemento comune: la volontà di restituire umanità ai protagonisti del passato, indagandone sentimenti, aspirazioni e contraddizioni. La storia di Giuditta Bellerio Sidoli si inserisce pienamente in questa prospettiva. Una donna che non visse il Risorgimento da semplice spettatrice, ma contribuì a costruirne gli ideali, affrontando le conseguenze delle proprie convinzioni.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti del romanzo di Sonia Morganti: ricordarci che la Storia non appartiene soltanto ai grandi protagonisti celebrati nei libri, ma anche a quanti, spesso lontano dai riflettori, hanno contribuito a cambiare il proprio tempo.

Intervista a cura di Andrea Contorni per Radio Tuscia Events

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