Sputnik 1. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo della prima sonda lanciata nello spazio.
Lo Sputnik 1 è stata la prima sonda ad essere lanciata nello spazio.

Il satellite artificiale Sputnik 1 è la prima sonda nello spazio. Viene lanciato dall’Unione Sovietica dal cosmodromo di Bajkonur, o Tjuratam, la più vecchia base di lancio del mondo. La sonda raggiunge un’orbita ellittica bassa terrestre il 4 ottobre 1957.
Successivamente rimane in orbita per tre settimane prima di esaurire le batterie. Orbita ancora per altre due settimane prima di rientrare nell’atmosfera e distruggersi. Lo Sputnik 1 era costituito da una sfera di metallo levigata del diametro di 58 centimetri e da quattro antenne radio esterne per trasmettere gli impulsi.
Il segnale radio che emanava era facilmente rilevabile anche dai radioamatori. Aveva un’inclinazione orbitale di 65 gradi. L’inclinazione, insieme al suo periodo orbitale, hanno permesso alla sonda di sorvolare tutta la Terra abitata.
Tutto questo successo provoca negli USA la “crisi dello Sputnik” e dà il via alla “corsa allo spazio” della guerra fredda. Il lancio provoca sviluppi in campo politico, militare, tecnologico e scientifico. Inoltre da questo lancio gli scienziati hanno dedotto la densità dell’atmosfera superiore grazie alla resistenza della sonda sull’orbita. L’analisi della propagazione dei segnali, invece, fornisce dati sulla Ionosfera.
Vita e caratteristiche dello Sputnik 1.

Il lancio della sonda ha luogo durante l’anno geofisico internazionale dal sito n. 1/5 del cosmodromo di Bajkonur, allora nella RSS Kazaka (ovvero Repubblica Socialista Sovietica Kazaka). La velocità raggiunta dalla sonda era di 29000 kilometri all’ora e impiegava 96,2 minuti per ogni orbita. Le frequenze che trasmetteva erano di 20,005 e 40,002 MHz e permetteva l’ascolto a operatori radio di tutto il mondo.
I segnali si sono interrotti dopo 21 giorni quando, il 26 ottobre 1957 si sono esaurite le batterie. Il 4 gennaio 1958 la sonda è bruciata mentre rientrava nell’atmosfera terrestre dopo tre mesi di attività, dopo aver compiuto 1440 orbite attorno alla terra e dopo aver percorso circa 70 milioni di kilometri. La parola Sputnik in russo significa “compagno di viaggio” ed è ora intesa anche come Satellite, Luna compresa.
La sfera della sonda aveva un diametro di 58 centimetri, pesava 83,6 kilogrammi ed era composta di lega di alluminio (93,8% di alluminio, 6% di magnesio e 0,2% di titanio).
I russi alla fine della seconda guerra mondiale sono riusciti a recuperare solamente una parte dei progetti dei missili tedeschi V2, a differenza degli americani. Da questi progetti e dall’ingegno di Sergej Pavlovič Korolëv, ingegnere sovietico e progettista di razzi, nasce nel 1948 il programma Sputnik dell’Unione Sovietica, supervisionato dallo stesso Korolëv. L’intuizione dell’ingegnere era quella di modificare i missili militari in vettori per il lancio di satelliti.
L’annuncio del lancio avviene tramite Radio Mosca la notte tra il 4 ed il 5 ottobre 1957. Il lancio dello Sputnik 1 prende in contropiede gli USA.
Il contesto storico dello Sputnik 1.

La sonda aveva dei lineamenti più semplici di un satellite di oggi. Era formato da una sfera di alluminio di 58 centimetri di diametro, che conteneva due trasmittenti che operavano su due frequenze di 20,005 e 40,002 MHz, con una potenza complessiva di circa un Watt. Aveva anche una serie di batterie zinco-argento e un termometro. Infine era dotato di 4 antenne lunghe circa 2,5 metri.
Gli strumenti a bordo hanno funzionato per 57 giorni.
Il successo della prima operazione spaziale dell’Unione Sovietica ha un impatto rilevante in tutta la nazione e nel mondo intero. Nel periodo della guerra fredda tra USA e URSS lo sviluppo scientifico-bellico era il sistema di misura della forza tra queste due potenze mondiali.
Sempre i sovietici il 3 novembre 1957 inviano nello spazio il primo mammifero, la cagnolina Laika. Inoltre il 12 aprile 1961 inviano il primo uomo nello spazio, ovvero Jurij Gagarin. A questo punto anche gli USA accelerano il loro programma spaziale dato che i sovietici disponevano dei mezzi e delle tecnologie necessarie per lanciare in orbita testate nucleari. In questo modo avrebbero potuto colpire ogni paese del globo, indipendentemente dalla portata dei bombardieri, sfruttando uno dei suoi vettori.
Gli USA, invece, facevano ancora uso dei bombardieri B-52, non avendo ancora sviluppato missili intercontinentali.
Infine vale la pena citare le apparizioni dello Sputnik 1 nella finzione.

Nell’episodio “Carbon Creek” della serie televisiva “Star Trek Enterprise” l’equipaggio della nave extraterrestre vulcaniana in orbita bassa osserva lo Sputnik 1.
Poi nel film d’animazione “WALL-E”, il robottino, uscendo dall’atmosfera terrestre aggrappato all’astronave, trova lo Sputnik che emette ancora il suo segnale radio identificativo.
Il film “Cielo d’ottobre” del 1999 è interamente ispirato allo Sputnik 1.
Infine nel film d’animazione “Il gigante di ferro” si vede lo Sputnik 1 apparire mentre gira intorno alla terra.
Lorenzo Bernardini






