Steven Spielberg. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario regista vincitore di ben tre premi Oscar.
Steven Spielberg nasce a Cincinnati il 18 dicembre 1946.

Steven Allan Spielberg nasce a Cincinnati, in Ohio, negli USA, il 18 dicembre 1946. Suo padre Arnold Spielberg nasce nel 1917 e muore nel 2020. Lui è un ingegnere elettronico di origini ebraiche. Sua madre Leah Adler, invece, nasce nel 1920 e muore nel 2017. Anche lei è di origine ebraiche ed è una pianista concertista.
Già da bambino si vede la sua passione per il cinema. Lui dirige i suoi familiari in cortometraggi girati con una pellicola da 8 millimetri. Per lui è fondamentale la visione del film “Il più grande spettacolo del mondo”. A 7 anni gira i suoi primi film amatoriali d’avventura sempre con la 8 millimetri e con i suoi compagni come attorti.
La sua influenza è il regista David Lean, regista di film come “Il ponte sul fiume Kwai” e “Lawrence d’Arabia”, uno dei preferisti di Steven di cui cura anche il restauro. Successivamente si trasferisce in New Jersey dove subisce l’intolleranza etnica. Steven definisce questo periodo, assieme al successivo trasferimento a Saratoga, in California dove frequenta il liceo, come il più brutto della sua vita.
L’assenza del padre provoca in Steven dolore e amarezza. Alcuni dei temi ricorrenti nei suoi film sono proprio l’assenza paterna, la difficoltà nelle relazioni tra adulto e bambino e tra genitori e figli.
Gli inizi della carriera di Steven Spielberg.

All’età di 11 anni gira il suo primo corto amatoriale dal titolo “The Last Train Wreck” del 1957. In questo corto due treni giocattolo si scontrano. Successivamente gira “The Last Gun” del 1959, un western amatoriale di 8 minuti da lui intrepretato. A 14 anni nel 1961 gira due corti: “Escape to Nowhere”, corto di guerra di 40 minuti e “Battle Squad”, girato all’aeroporto di Phoenix dove simula il volo di aerei supersonici.
Nel 1964 esce il lungometraggio “Firelight”, epopea fantascientifica di 140 minuti, su una storia di attacco UFO, scritta da sua sorella Nancy e proiettato in un cinema appositamente affittato dal padre.
Spielberg si diploma all’Arcadia High School di Phoenix e decide di frequentare la University of Southern California, essendo però respinto per due volte agli esami di amissione. Frequenta allora l’Università statale della California, studia lingua e letteratura Inglese e frequenta anche gli Universal Studios, dove si finge dipendente ma viene scoperto ed assunto realmente.
Nel 1966 abbiamo il divorzio dei genitori e ciò influenza le tematiche dei suoi film. Nel 1968 realizza il suo primo cortometraggio professionale dal titolo “Amblin'”, da cui la prima casa di produzione da lui fondata, Amblin Entertainment. Narra la storia d’amore ed il viaggio di due adolescenti e per realizzarlo riceve un incentivo di 15000 dollari da Denis C. Hoffman, che pretende metà degli incassi realizzati da Steven nei 10 anni successivi e che i film diretti da Spielberg devono essere decisi ed approvati da Hoffman.
Gli anni 70 di Steven Spielberg.

Dopo il successo del film “Lo squalo” il contratto è dichiarato non valido in quanto firmato da minorenne. Con questo film vince l’Atlanta Film Festival ed ottiene un contratto di 7 anni con la Universal Pictures. Per lei dirige show e serie televisive quali “Mistero in galleria”, “The Name of the Game”, “Marcus Welby”, “Owen Marshall”, l’episodio “Un giallo da manuale” di “Colombo” e i film TV “Something Evil” e “Savage”. Nel 1968 abbandona l’università per dedicarsi alla regia.
Nel 1971 esce il suo secondo lungometraggio “Duel”, basato su un racconto di Richard Matheson. Esce sia in TV sia al cinema in Europa, Australia e Giappone con l’aggiunta di 4 scene nel film cn la sceneggiatura di Matheson.
Un altro dei temi ricorrenti di Steven è l’uomo comune che si trova a vivere circostanze eccezionali e che affronta in modo inaspettato ed eroico. Questo è diventato un film di culto riproposto anche in home video.
La produzione chiede a Spielberg di girare il film in 10 giorni e lui lo gira in 13. Porge le sue scuse alla produzione che gli dice di stare tranquillo perché nessuno sarebbero stato in grado di girarlo in 10 o 13 giorni.
Successivamente esce “Sugarland Express”, road movie premiato al Festival di Cannes come miglior sceneggiatura. Ottimo il successo di critica, mediocre quello di pubblico. Si tratta di un attacco ai mass-media del periodo.
Il successo de “Lo Squalo” di Steven Spielberg.

Il 20 giungo 1975 ottiene finalmente il successo grazie a “Lo Squalo”, thriller di ambientazione marina basato sul romanzo di Peter Benchley e vincitore di tre premi oscar con incasso record di 470 milioni di dollari. L’orrore provocato è talmente alto da far calare il numero dei bagnanti nelle località balneari. Inoltre rappresenta il primo caso di successo fuori stagione in quanto solitamente i maggiori incassi si hanno nel periodo invernale e natalizio.
Il film ha molti problemi durante la sua realizzazione tanto da metterne in dubbio il completamento. Le riprese sono anticipate per un paventato sciopero degli attori e la sceneggiatura di Benchley è rimaneggiata dal regista assieme all’attore Carl Gottlieb.
Inoltre gli attori Jeff Bridges e Lee Marvin rifiutano la loro parte, mentre Richard Dreyfuss accetta solo all’ultimo. Anche la location crea problemi. Lui rifiuta di utilizzare una vasca poiché il risultato sarebbe stato poco credibile e lo gira in mare aperto a Martha’s Vineyard. Abbiamo inquadrature mosse a causa delle onde e barche che compaiono all’improvviso. Viene anche affondata l'”Orca”, la barca usata per catturare lo squalo mandando in acqua tutti i “giornalieri”, il totale del girato effettuato in una sessione di riprese, fortunatamente recuperati.
Un altro problema è il mancato funzionamento dello squalo meccanico che costringe la troupe a lunghe attese, sostituito spesso da lunghe attese di suspense, che decretano il successo del film.
I secondi anni 70 di Steven Spielberg.

Nel 1976 si rifiuta di dirigere il primo film su Spiderman su proposta di Alexander Salkind. Si dedica invece ad un suo lungometraggio dal titolo “Incontri ravvicinati del terzo tipo” del 1977 con il quale ottiene la prima nomination agli Oscar al miglior regista. Il protagonista è Richard Dreyfuss e tra gli attori abbiamo anche François Truffaut.
Successivamente nel 1979 dirige “1941 – Allarme a Hollywood”, commedia ambientata a Los Angeles dopo l’attacco a Pearl Harbor con Dan Aykroyd e John Belushi. Accusato di antipatriottismo ed accolto male dalla critica, viene ben visto in Europa. Descrive ironicamente l’isteria dei civili e dei militari americani ossessionati e terrorizzati dalla possibilità di un nuovo attacco giapponese in America.
Alla fine degli anni 70 si occupa dello sviluppo del film horror fantascientifico “Night Skies”. Il film però non viene mai realizzato ed il materiale viene utilizzato per i film “Poltergeist” ed “E.T.”.
Gli anni 80 di Steven Spielberg.

In seguito Steven si dedica a film avventurosi collaborando per la prima volta col suo amico George Lucas, regista di “Guerre Stellari”. Loro nel 1981 collaborano per la realizzazione de “I predatori dell’arca perduta”, interpretato da Harrison Ford nei panni di Indiana Jones. L’idea di Indiana è di Lucas sulla base di serial e fumetti degli anni 30. Spielberg realizza il suo sogno di dirigere un film in stile James Bond. Le scene d’azione sono realizzate con la tecnica dei film a basso costo.
L’anno seguente torna alla fantascienza col film “E.T. l’extra-terrestre”. Si tratta di un film di successo che batte vari record di incasso e vale a Steven la terza nomination all’Oscar dopo quella de “I predatori dell’arca perduta”.
Già dal 1978 si dedica alla produzione con i film “1964 – Allarme a N.Y. Arrivano i Beatles!”, “la fantastica sfida” del 1980 e “Chiamami aquila” del 1981. Poi nel 1982 assieme ai colleghi Kathleen Kennedy e Frank Marshall fonda la sua casa di produzione Amblin Entertainment con la quale si realizzano film come la trilogia di “Ritorno al futuro” e “Cape Fear”. Successivamente produce “Poltergeist” di Tobe Hooper, “I Goonies” di Richard Donner e “Piramide di paura” di Barry Levinson.
Nel 1983 è direttore del secondo episodio di “Ai confini della realtà” e di “Indiana Jones e il tempio maledetto” del 1984.
I secondi anni 80 di Steven Spielberg.

Steven nel 1985 è direttore del film “Il colore viola” con cui riceve critiche discordanti ed un ottimo successo di pubblico. Riceve undici nomination ma nessun premio Oscar. Spielberg è fidanzato dal 1976 al 1979 con l’attrice Amy Davis Irving, nata a Palo Alto il 10 settembre 1953 ed ancora in vita. I due si sposano dopo una rottura nel 1985 ed hanno un figlio di nome Max Samuel nato nello stesso anno.
Poi nel 1987 esce “L’impero del Sole” sull’invasione di Shanghai da parte dei giapponesi vista dagli occhi di un bambino rimasto separato per anni dai genitori in un campo di concentramento giapponese. Riceve buone critiche ma scarso successo al botteghino. Poi realizza la serie televisiva “Storie incredibili” in collaborazione con Robert Zemeckis e William Dear. Si tratta di una serie antologica di genere fantastico dove lui dirige due episodi dal titolo “Ghost Train”, che è il primo e “Mission” con Kevin Costner, che è il quinto.
Infine nel 1989 dirige “Indiana Jones e l’ultima crociata” con Sean Connery come co-protagonista. Nello stesso anno dirige anche “Always – Per sempre” con tiepidi consensi di critica e di pubblico. Sempre nello stesso anno divorzia dalla moglie.
Gli anni 90 di Steven Spielberg.

Nel 1991 dopo vari rinvii dirige “Hook – Capitan Uncino” con Robin Williams, film sulle tematiche dei rapporti tra genitori e figli e dei problemi di relazione tra adulti e ragazzi. Nello stesso anno si sposa con l’attrice, produttrice cinematografica ed ex modella Kathleen Sue Nail, meglio nota come Kate Capshaw, nata a Fort Worth il 3 novembre 1953 ed ancora in vita. Lei viene diretta da Steven nel film “Indiana Jones e il tempio maledetto”.
Da questa relazione nascono 3 figli. La prima è Sasha Rebecca Spielberg, nota con lo pseudonimo di Buzzy Lee, nata a Los Angeles il 14 maggio 1990, è una cantante ed attrice. Il secondo è Sawyer, nato nel 1992 ed il terzo è Destry, nato nel 1996. Inoltre la coppia adotta Theo, nato nel 1988 e Mikaela, nata nel 1996. Inoltre con loro vive l’attrice Jessica Capshaw, nata a Columbia il 9 agosto 1976, figlia di Kate e Robert Capshaw.
Nel 1993 Steven dirige l’adattamento cinematografico del romanzo di Michael Crichton “Jurassic Park” che batte il record di incassi di “E.T. l’extra-terrestre”, ottenendo circa un miliardo di dollari. Nello stesso anno gira anche un film sull’olocausto dal titolo “Schindler’s List – La lista di Schindler”. Inizialmente chiede a Roman Polański di dirigere il film ma lui rifiuta perché troppo coinvolto emotivamente essendo cresciuto fino all’età di 8 anni nel ghetto di Cracovia.
Con questo film Spielberg vince l’Oscar come miglior regista ed anche quello come miglior film. Gli incassi vengono utilizzati per la creazione della Survivors of the Shoah Visual History Foundation, organizzazione non-profit per costruire un archivio audio-visivo con le testimonianze di sopravvissuti e testimoni dell’Olocausto. Con il patrocinio di questa associazione sono realizzati i documentari “The survivors of the Holocaust”, “The Lost Children of Berlin” e “Gli ultimi giorni”.
I secondi anni 90 di Steven Spielberg.

Sempre nel 1993 riceve il “Leone d’oro alla carriera” alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Poi nel 1994 fonda la DreamWorks con Jeffrey Katzenberg e con David Geffen, che produce tutti i suoi film a partire da “Amistad” del 1997, basato su una vera storia di schiavismo. Inoltre la DreamWorks realizza alcuni film d’animazione come “Il principe d’Egitto” del 1998, “Z la formica” dello stesso anno, “Galline in fuga” del 2000 e “Shrek” del 2001.
Partecipa poi alla sceneggiatura del videogioco “The Dig” della LucasArts di George Lucas. Nel 1996 George e Steven creano il videogioco “Director’s Chair”, simulatore per aspiranti registi, dove si può scegliere il cast e provare a girare semplici corti.
Successivamente nel 1997 dirige “Il mondo perduto” criticato per la sceneggiatura ma con buon successo di pubblico. Poi nel 1998 esce il film “Salvate il soldato Ryan”, incentrato sullo sbarco in Normandia. Il film ottiene buoni successi di critica e di incassi. Per la realizzazione vengono utilizzati 120 milioni di dollari ed è presentato fuori concorso al Festival di Venezia. Riceve 11 nomination agli Oscar e ne vince cinque per regia, fotografia, montaggio, sonoro ed effetti sonori.
Gli anni 2000 di Steven Spielberg.

Nel 2000 ottiene la nomina di cavaliere dell’Impero britannico, per il suo contributo all’industria cinematografica inglese. Non può però fregiarsi del titolo di Sir non essendo cittadino del Commonwealth. Inoltre riceve dal governo tedesco la Bundesverdienstkreuz mit Stern, onorificenza al merito civile più alta in Germania.
Nel 2001 dirige “A.I. – Intelligenza artificiale”, ispirato alle conversazioni avute con Stanley Kubrick. Inoltre assieme a Tom Hanks ed in collaborazione con la HBO produce la serie di dieci puntate “Band of Brothers – Fratelli al fronte”, con protagonisti i paracadutisti americani che sbarcano in Europa. Invece rifiuta di dirigere “Harry Potter e la pietra filosofale”, non essendo stimolato da un film di sicuro successo per l’enorme popolarità del romanzo, preferendo storie meno conosciute. Altro motivo del rifiuto è il fatto che J.K. Rowling, scrittrice del romanzo, preferisce un regista inglese. Nel febbraio del 2002 subisce l’asportazione di un rene.
Nello stesso anno dirige “Minority Report”. Per omaggiare Kubrick inserisce una battuta del film “Arancia Meccanica” nella scena in cui Tom Cruise cambia gli occhi. Steven dice che si è anche ispirato al film “L’uomo che sapeva troppo” di Alfred Hitchcock. Sempre nel 2002 abbiamo il film “Prova a prendermi” con un incasso pari a 164 milioni di dollari. Nel 2004 dirige “The Terminal”, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sempre nello stesso anno riceve dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi la nomina di Cavaliere.
Successivamente esce il film “La guerra dei mondi”, tratto dal romanzo di Herbert George Wells. Il film ha un budget di 200 milioni di dollari e deve essere girato nel 2006 ma le riprese vengono anticipate a causa dello slittamento dei progetti di Steven (“Munich” del 2005) e di Tom Cruise (“Mission: Impossible III” del 2006).
I secondi anni 2000 di Steven Spielberg.

Il giorno dell’uscita de “La guerra dei mondi Spielberg inizia subito le riprese di “Munich”, un film sui tragici eventi del Settembre Nero e del massacro di Monaco ai Giochi olimpici estivi del 1972. Per questo film riceve 5 nomination agli Oscar ed ottiene il premio Lifetime Achievement Award dalla CIFF (Chicago International Film Festival’s) per la regia.
Poi nel 2008 dirige anche “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”. Durante la realizzazione di questo film gli viene anche rubato il computer con oltre 4000 immagini del film. Il computer viene poi recuperato. Sempre nello stesso anno riceve la nomina di consulente artistico per le Olimpiadi di Pechino del 2008. Rifiuta l’incarico con un annuncio in conferenza stampa il 13 febbraio 2008 per protesta contro la politica estera ed il mancato rispetto dei diritti umani del governo cinese sulla questione del Darfur.
Nel 2007 produce “Transformers” ed i suoi due sequel del 2009 e del 2011. Nello stesso anno produce anche il cartone animato “Bee Movie”, doppiando manche uno dei personaggi minori. Nel 2009 produce con Tom Hanks la miniserie “The Pacific”, sulle guerre del pacifico con protagonisti tre marine bloccati nel Pacifico.
Dopo aver ricevuto le critiche per lo scarso successo di “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, lui accusa la Paramount Pictures di costringerlo a girare in tempi strettissimi a discapito della qualità dei film. Rescinde quindi il contratto con la Paramount e ne stipula uno di 5 anni con il gruppo Reliance ADA Group, compagnia di telecomunicazioni indiana e casa di produzione della emergente realtà cinematografica indiana, comunemente chiamata Bollywood.
Gli anni 2010 di Steven Spielberg.

Successivamente si dedica agli adattamenti cinematografici della serie a fumetti di “Tintin” che nel 2012 vince il Golden Globe al miglior film d’animazione. Inoltre adatta il romanzo “War Horse”, il cui omonimo film è candidato a sei premi Oscar nel 2012. Nello stesso anno dirige “Lincoln”, film storico sugli ultimi mesi di vita del Presidente degli Stati Uniti d’America Abraham Lincoln. Il film si incentra sulla lotta di Lincoln per l’approvazione del XIII emendamento alla costituzione che avrebbe abolito la schiavitù.
Inoltre il film si centra sull’impegno dello stesso Lincoln per far cessare la guerra di secessione americana. Lincoln è interpretato da Daniel Day-Lewis che vince l’Oscar come miglior attore protagonista.
Nel maggio del 2013 Steven diventa presidente della giuria della sessantaseiesima edizione del Festival di Cannes. Poi nel 2014 produce il quarto capitolo della serie “Transformers”, “Transformers 4 – L’era dell’estinzione” con oltre un miliardo di dollari incassati. Dirige anche “Il ponte delle spie” scritto dai fratelli Joel Coen ed Ethan Coen. Successivamente nel 2015 è produttore esecutivo del quarto capitolo della serie di “Jurassic Park” “Jurassic World”.
Poi nel 2016 dirige il film fantasy “Il GGG – Il grande gigante gentile”. Nel 2017 dirige “The post” e nel 2018 il film fantascientifico “Ready Player One”, posticipando la lavorazione del film “The Kidnapping of Edgardo Mortara”, basato sulla storia vera del caso Edgardo Mortara. Infine il 10 dicembre 2021 esce il film “West Side Story”.
Lorenzo Bernardini






