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Alfred Hitchcock. Psycho e tanto altro

Alfred Hitchcock

Alfred Hitchcock. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario regista.

Alfred Hitchcock nasce a Londra il 13 agosto 1899 e muore a Los Angeles il 29 aprile 1980.
Hitchcock
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Alfred Joseph Hitchcock nasce a Leytonstone, quartiere dell’East End di Londra a 8 chilometri dal centro, il 13 agosto 1899. Suo padre William Hitchcock nasce nel 1862 e muore nel 1914. Sua madre Emma Jane Whelan, invece, nasce nel 1863 e muore nel 1942. Loro sono titolari e proprietari di un negozio di frutta e verdura che si trova davanti alla loro casa. Inoltre il padre commercia come grossista di derrate alimentari e compra anche una pescheria.

Lui è il più giovane di tre fratelli. Il padre è un osservante cattolico, cosa che inculca anche ai suoi figli. Alfred inoltre accompagna il padre sul carretto con i cavalli nel giro di consegna delle merci ai clienti ed ai negozi della zona, cosa che ricorda nei suoi film. Il padre è però anche molto severo e muore all’età di 52 anni il 12 dicembre 1914.

Dalla famiglia riceve l’interesse per il teatro. Vanno a teatro tutte le domeniche tramite cui conosce molte storie attraverso commedie e drammi. Apprezza attori ed attrici già famose, oltre alle spettacolari scenografie. Durante il tempo libero sta da solo e non gli piacciono i giochi. Preferisce osservare ed ha passione per la geografia, colleziona cartine topografiche e studia gli orari ferroviari. Ad 8 anni percorre tutte le linee ferroviarie londinesi e raggiunge in battello a vapore la foce del Tamigi. Inoltre consulta con regolarità il bollettino dei naviganti e su una mappa segna le rotte della flotta mercantile inglese.

Nell’autunno del 1910 si iscrive al Saint Ignatius College dei Gesuiti che però lascia a 13 anni nel 1913. Nel 1914 frequenta dei corsi serali alla Scuola di Ingegneria e Navigazione dell’Università di Londra.

I primi lavori di Alfred Hitchcock.
Primo piano di Alfred Hitchcock
Primo piano di Alfred Hitchcock

All’inizio del 1915 trova lavoro alla Henley Telegraph & Cable Company, fabbrica di cablature elettriche, fili telegrafici e materiale bellico. Calcola la misura e il voltaggio dei cavi elettrici che la ditta installa per 15 scellini a settimana. Poi nel 1917 sostiene le visite mediche per arruolarsi ma viene riformato e decide allora di arruolarsi in un corpo volontario del genio.

Inoltre legge Gilbert Keith Chesterton, John Buchan, Edgar Allan Poe e Gustave Flaubert. Scrive anche dei racconti per la rivista aziendale ed inoltre, per la sua bravura nel disegno, lo troviamo anche all’ufficio pubblicità. Frequenta anche il teatro e si appassiona al cinema.

Nel 1920 è lui ad entrare nel mondo del cinema quando viene assunto nella sede londinese della Famous Players-Lasky-Studios, società cinematografica anglo-americana, la futura Paramount Pictures. Disegna titoli e didascalie dei film muti. Lavora spesso di notte perché continua ancora il suo lavoro alla Henley. Poi dal 1923 al 1925 lavora per la Gainsborough Pictures con mansioni secondarie come tuttofare. Infatti è sceneggiatore, scenografo, assistente alla regia e montatore in cinque film.

Lo troviamo anche come aiuto regia di Graham Cutts nel film “Woman to Woman” di Michael Balcon. Poi è aiuto scenografo-sceneggiatore nel film “The Blackguard” di Graham Cutts, in coproduzione fra la Gainsbourough e l’UFA di Berlino. Si trasferisce allora a Berlino dove lavora a fianco di Murnau e di Fritz Lang.

L’incontro di Alfred Hitchcock con Alma Reville ed il suo periodo britannico.
Alfred Hitchcock
Alfred Hitchcock

Alla Balcon Saville Freedam, conosce Alma Reville, nata a Nottingham il 14 agosto 1899 e morta a Los Angeles il 6 luglio 1982. Si tratta di una sceneggiatrice inglese. Alfred, in quel momento aiuto regista di “Woman to Woman”, le chiede di montare le inquadrature. Successivamente i due si sposano nel 1926 e rimangono insieme fino alla morte di lui ed hanno una sola figlia, Patricia Alma Hitchcock O’Connell, nota come Pat Hitchcock, nata a Londra il 7 luglio 1928 e morta a Thousand Oaks, nella contea di Ventura, in California, il 9 agosto 2021. Lei è un’attrice e produttrice cinematografica britannica.

Poi nel 1925 è regista del film anglotedesco “Il labirinto delle passioni” (“The Pleasure Garden”), girato tra Monaco, il lago di Como, la Riviera ligure, Alassio, Genova, Parigi e Cherbourg. Tra il 1925 ed il 1929 gira 9 film muti. Nel 1926 abbiamo anche il film “L’aquila della montagna”, ormai perduto. Il successo arriva però con “Il pensionante” del 1927. Viene allora contattato da John Maxwell, direttore della casa di produzione British International Picture (BIP). Gira ancora due film per la Gainsborough Picture, ossia “Il declino” e “Virtù facile”.

Invece con la nuova casa di produzione dirige “Vinci per me!” del 1927, “La moglie del fattore” del 1928, “Tabarin di lusso” del 1928 e ” L’isola del peccato” del 1929. Poi sempre nel 1929 abbiamo “Ricatto” (“Blackmail”), suo primo film sonoro e primo film sonoro in Europa. Nel 1933 alterna film a suspense a storie di vario genere, riduzioni di romanzi o trascrizioni cinematografiche di commedie celebri come “Giunone e il pavone”, “Omicidio!”, “Fiamma d’amore”, “Ricco e strano”, “Numero diciassette” e “Vienna di Strauss”.

Le spy story di Alfred Hitchcock.
Alfred
Alfred

Successivamente nel 1934 firma un contratto per cinque film con la Gaumont British Picture Corporation di Michael Balcon. Del 1929 è “L’isola del peccato” e poi abbiamo “Ricco e strano”. In questo periodo troviamo anche “L’uomo che sapeva troppo” del 1934 e l’anno successivo dirige “Il club dei 39”.

A seguire abbiamo “Amore e mistero”, “Sabotaggio”, “Giovane e innocente” e “La signora scompare”, che Raymond Durgnat definisce, assieme ai due precedenti, The classic thriller sextet, ciclo di sei classici thriller. In questo periodo si scioglie la Gaumont-British e Michael Balcon va alla Metro, Charles Bennett alla Universal ed Ivor Montagu lascia il cinema. Allora il contratto di Alfred è subito rilevato dalla Gainsborough ed incominciano i contatti con David O. Selznick.

Fa allora un viaggio negli USA con la figlia Pat e la moglie Alma. Il suo ultimo film girato in Inghilterra è “La taverna della Giamaica” del 1939. Si conclude allora il periodo inglese durante il quale Hitchcock gira ventitré film. Nell’estate del 1939, a quarant’anni di età, con la famiglia si trasferisce a Los Angeles.

Passa allora ad Hollywood dove lavora per David O. Selznick, produttore di “Via col vento”, firmando il 14 luglio 1938 un contratto per 5 film. Alfred avrebbe dovuto dirigere un film sulla tragedia del Titanic ma preferisce un soggetto tratto dal bestseller di Daphne du Maurier, ovvero “Rebecca – La prima moglie” del 1940, che vince l’Oscar per la produzione di Selznick e per la fotografia di George Barnes.

Il periodo americano di Alfred Hitchcock.
Caricatura di Alfred Hitchcock
Caricatura di Alfred Hitchcock

A seguire troviamo “Il sospetto” del 1941, con protagonista femminile Joan Fontaine. In questo film Alfred conosce Cary Grant. Poi abbiamo “Il signore e la signora Smith” del 1941, commedia con Carole Lombard e Robert Montgomery. Poi abbiamo una serie di film antinazisti e patriottici come “Il prigioniero di Amsterdam”, “Sabotatori”, “Prigionieri dell’oceano”, ed i documentari “Bon Voyage” ed “Aventure malgache”. Inoltre abbiamo pure “L’ombra del dubbio” del 1943, “Io ti salverò” del 1945 e “Notorious – L’amante perduta” del 1946, in collaborazione con Ingrid Bergman.

Nel 1945 realizza il documentario sull’Olocausto intitolato “Memory of the camps”, non diffuso in quanto l’orrore suscitato dai suoi contenuti avrebbe ostacolato la riconciliazione postbellica. Viene poi parzialmente riscoperto e proiettato nel 1984 al Festival di Berlino. Inoltre nel 2014 si effettua un restauro completo delle bobine e del montaggio in accordo con lo script del regista. Il film, intitolato “Night Will Fall”, diretto da Andre Singer e prodotto da Brett Ratner con Helena Bonham Carter, viene proiettato il 26 ed il 27 gennaio 2015 dall’emittente HBO in occasione del settantesimo anniversario della liberazione del lager di Auschwitz.

Poi troviamo “Il caso Paradine” del 1947, dramma giudiziario, “Nodo alla gola” del 1948, “Il peccato di Lady Considine” del 1949, melodramma incompreso e “Paura in palcoscenico” del 1950, giallo girato in Inghilterra. Successivamente gli anni 50 sono anni d’oro per Hollywood e per Alfred. Nel 1950 passa alla Warner Bros., con cui gira “L’altro uomo” del 1951. Inoltre dirige “Io confesso” del 1952 ed “Il delitto perfetto” del 1954, primo film con Grace Kelly. Nel 1954 gira per la Paramount Pictures “La finestra sul cortile”, nel 1955 realizza il divertente “Caccia al ladro” e poi nel 1956 abbiamo la storia di humour nero “La congiura degli innocenti”.

La televisione e gli anni cinquanta-sessanta di Alfred Hitchcock.
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Statua di Alfred Hitchcock

Poi nel 1955 produce e gira alcuni episodi della famosa serie “Alfred Hitchcock presenta” e dal 1955 al 1962 gira una ventina di telefilm. Successivamente dirige vari film, ovvero “L’uomo che sapeva troppo” del 1956, remake del film da lui diretto nel 1934, “Il ladro” del 1956, “La donna che visse due volte” del 1958, “Intrigo internazionale” del 1959, “Psycho” del 1960, “Gli uccelli” del 1961 e “Marnie” del 1963.

Per quanto riguarda “Psycho” si tratta di un film di Alfred Hitchcock del 1960, tratto dall’omonimo romanzo del 1959 di Robert Bloch e basato sulle vicende reali del serial killer Ed Gein. Il film è interpretato da Janet Leigh, da Anthony Perkins, da John Gavin e da Vera Miles. Questo film inoltre genera tre sequel, uno spin-off, una serie televisiva, un remake shot-for-shot, un documentario sulla famosa scena della doccia e molte altre opere derivate. Vari riferimenti a questo film sono presenti anche in altri media come i cartoni animati ed i fumetti, ad esempio ne “I Simpson” o in “Dylan Dog”.

Nel 1961 riceve la candidatura a quattro Premi Oscar, ossia come miglior regista, come miglior attrice non protagonista, come migliore fotografia e come migliore scenografia. Inoltre nello stesso anno viene assegnato il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista a Janet Leigh. Poi nel 1992 entra a far parte della conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Inoltre nel 1998 l’American Film Institute lo inserisce al diciottesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi e, dieci anni dopo, nella lista aggiornata, sale al quattordicesimo posto.

L’ultimo periodo di Alfred Hitchcock.
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Stella di Alfred Hitchcock

Nel 1966 esce poi “Il sipario strappato” e nel 1969 abbiamo “Topaz”, film molto costosi e di poco successo. Si dedica allora alla realizzazione di un film a basso costo, ovvero “Frenzy” del 1972. Il film è girato a Londra e lui torna nella sua città natale con tutti gli onori del caso. In questo momento la moglie Alma è colta da un ictus ed a lui vengono diagnosticati problemi cardiaci e viene anche sottoposto ad un intervento chirurgico per l’applicazione di un pacemaker.

Il 29 aprile 1974, durante il gala annuale in suo onore organizzato all'”Avery Fischer Hall” del Lincoln Center dalla Film Society, si proiettano brani dei suoi film e attori e attrici presenti, come Grace Kelly, Joan Fontaine, Teresa Wright e Janet Leigh, pronunciano brevi discorsi. Inizia anche la progettazione del suo cinquantatreesimo ed ultimo film, ovvero “Complotto di famiglia”, presentato nella primavera del 1976.

I lavori incompiuti di Alfred Hitchcock e la sua morte.
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Articolo sulla morte di Alfred Hitchcock

Acquista poi i diritti del romanzo “Lo sconosciuto n. 89” di Elmore Leonard per adattarlo in quello che sarebbe dovuto diventare il suo cinquantaquattresimo film. Abbandona però il progetto per un altro soggetto. Si tratta della sceneggiatura di “The Short Night” (“La notte breve”), tratto da un romanzo di Ronald Kirkbride, sulla storia di una spia. Abbandona però anche questo progetto perché per le riprese è necessario trasferirsi in Finlandia e le condizioni di salute non glielo permettono e gli viene applicato un altro pacemaker.

Partecipa Inoltre alla festa in suo onore al Beverly Hilton del 7 marzo 1979 organizzata dall’American Film Institute dal titolo “Life Achievement Award”. A Capodanno del 1980 diventa baronetto della regina Elisabetta II d’Inghilterra. Nel mese di aprile viene ricoverato al Cedars Sinai Hospital. La mattina del 29 aprile 1980, per problemi cardiaci e renali, a Bel Air, Los Angeles all’età di 80 anni, Alfred Hitchcock muore. Dopo i funerali, il suo corpo viene cremato e le ceneri vengono sparse nell’Oceano Pacifico.

Lorenzo Bernardini

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