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Annullato il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio

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Annullato il Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio.

La decisione è stata presa questa mattina da Comune di Bagnoregio e Comitato Croce Rossa locale. Una scelta che va nella direzione di massima tutela della salute pubblica, considerato l’incremento del numero di casi di Covid-19 a livello nazionale e sul territorio del Viterbese.

 

“Il nostro Presepe Vivente è annullato con un profondo dispiacere ma con la convinzione che sia la scelta giusta in questo momento – così il sindaco Luca Profili -.

L’incremento del numero dei contagi nelle ultime settimane fa scattare, giustamente, un campanello d’allarme che ci impone serietà e anche su scelte difficili dobbiamo avere la fermezza di essere responsabili. Ringrazio il Comitato di Croce Rossa di Bagnoregio nella persona del presidente Stefano Bizzarri e quanti hanno comunque lavorato per mettere in piedi la rappresentazione. Il Presepe Vivente per noi bagnoresi non è solo un momento di incontro e accoglienza ma anche un bellissimo mezzo per arrivare a un fine ancora più nobile: realizzare un progetto per il potenziamento dell’inclusione sul nostro territorio. Con i ricavi che confidavamo di ottenere dalla manifestazione avremmo dovuto acquistare un nuovo mezzo per il trasporto disabili e lo faremo comunque.

 

Civita è una frazione di 11 abitanti del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, facente parte dei borghi più belli d’Italia, famosa per essere stata definita “La città che muore”[2] dallo scrittore Bonaventura Tecchi, che vi trascorse la sua giovinezza.

Si trova nella valle dei calanchi, un’area situata tra il lago di Bolsena ad ovest e la valle del Tevere a est, nel comune di Bagnoregio. È costituita da due valli principali: il Fossato del Rio Torbido e il Fossato del Rio Chiaro. In origine questi luoghi dovevano essere più dolci e accessibili ed erano attraversati da un’antica strada che collegava la valle del Tevere al Lago di Bolsena.

La morfologia di quest’area è stata provocata dall’erosione e dalle frane. Il territorio è costituito da due formazioni distinte per cronologia e tipo. Quella più antica è quella argillosa, di origine marina e costituisce lo strato di base, particolarmente soggetto all’erosione. Gli strati superiori sono invece formati da materiale tufaceo e lavico. La veloce erosione è dovuta all’opera dei torrenti, agli agenti atmosferici, ma anche al disboscamento.

Abitata da sole sedici persone (al 2011)[1] e situata in posizione isolata, Civita è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965[3]. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi ma il comune di Bagnoregio, venendo incontro alle esigenze di chi vive o lavora in questo luogo, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua ancora nel ventunesimo secolo, rischiando di far scomparire la frazione, per questo chiamata anche “la città che muore” o, più raramente, “il paese che muore”.

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