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Bruno Pizzul. Il telecronista per eccellenza

Bruno Pizzul. Fonte Wikipedia

Bruno Pizzul. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario telecronista italiano.

Bruno Pizzul nasce ad Udine l’8 marzo 1938.
Pizzul. Fonte Wikipedia
Pizzul. Fonte Wikipedia

Pizzul nasce ad Udine l’8 marzo 1938. Inizia la sua carriera come calciatore nella squadra parrocchiale di Cormos, in provincia di Gorizia, in Friuli-Venezia Giulia, la Cormonese. Passa poi alla Pro Gorizia. Alterna studio ad attività sportiva. Diventa calciatore professionista come centromediano. Passa allora al Catania nel 1958. Successivamente gioca nell’Ischia e nell’Udinese. Si infortuna al ginocchio e termina la sua attività sportiva.

Prende la maturità classica al liceo “XXV Aprile”, si laurea in Giurisprudenza ed insegna materie letterarie nelle scuole medie superiori. Poi nel 1969 viene assunto in Rai partecipando al concorso nazionale per radio-telecronisti aperto a tutti i giovani laureati del Friuli-Venezia Giulia. Successivamente l’8 aprile 1970 commenta la sua prima partita. Si tratta di Juventus-Bologna, spareggio di Coppa Italia, disputatasi sul campo neutro di Como. Arriva a questa partita con 15 minuti di ritardo ed inizia a commentarla dal sedicesimo minuto.

Inoltre commenta la sua prima finale in una competizione internazionale nel campionato europeo del 1972 a Bruxelles. La partita è vinta per 3-0 dalla Germania Ovest sull’URSS. La prima telecronaca di una vittoria di una squadra italiana in una finale di coppa europea risale alla partita di Coppa delle Coppe tra Milan e Leeds a Salonicco il 16 maggio 1973. Sempre nella Coppa delle Coppe abbiamo la vittoria in finale della Lazio sul Maiorca nel 1999 al Villa Park di Birmingham con commento di Bruno. Nello stesso anno abbiamo anche la vittoria in finale di Coppa UEFA del Parma contro l’Olympique Marsiglia allo Stadio Lužniki di Mosca sempre commentata da Pizzul. Lo stesso commenta pure la finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio 1985 nota per la strage dell’Heysel.

Bruno Pizzul in TV.
Stadio
Stadio

Per la TV di Stato commenta le principali partite di club nelle competizioni europee e nazionali. Inoltre conduce la “Domenica Sportiva” nella versione estiva del 1975 e nella stagione 1993-1994 con Simona Ventura ed Amedeo Goria. Lo troviamo anche a “Domenica Sprint” dal 1976 al 1990. Cura anche la moviola in “90° minuto” di Fabrizio Maffei dal 1990 al 1992. Poi dal campionato del mondo del 1986 diventa telecronista per le partite della nazionale italiana a causa di un malore per l’altitudine accaduto a Nando Martellini.

In realtà ha già commentato alcune partite della nazionale guidata da Enzo Bearzot. Tra queste partite abbiamo l’amichevole Italia-Ungheria B 4-1 a Como del primo giugno 1980, la finale per il terzo posto dei campionati europei del 1980, Italia-Cecoslovacchia 9-10 dopo i rigori ad oltranza a Napoli, la partita Lussemburgo-Italia 0-2 dell’11 ottobre 1980, gara di qualificazione ai campionati mondiali di Spagna del 1982 in sostituzione di Nando Martellini, influenzato, l’amichevole in favore dei terremotati dell’Irpinia tra Italia e Resto dell’Europa del 25 febbraio 1981 e vinto dalla selezione continentale per 3-0 e l’amichevole Italia-Inghilterra 2-1 a Città del Messico del 6 giugno 1985.

Rimane in telecronaca per la nazionale italiana fino al 21 agosto 2002 per l’amichevole Italia-Slovenia 0-1 a Trieste, sua ultima partita commentata e suo abbandono alla Rai. In totale è con la nazionale italiana per cinque campionati mondiali, quattro campionati europei, tutte le partite di qualificazione ai Mondiali ed agli Europei ad eccezione della finale terzo-quarto posto di Italia ’90, commentata da Giorgio Martino dato l’impegno di Pizzul per il commento della finale del giorno seguente allo Stadio Olimpico di Roma. Inoltre commenta le partite trasmesse in esclusiva da TMC e Mediaset ed alcune partite amichevoli.

Altri eventi commentati da Bruno Pizzul.
Bruno Pizzul. Fonte Wikipedia
Bruno Pizzul. Fonte Wikipedia

Inoltre dal 1993 al 2002 e nel 2014 partecipa come commentatore tecnico alla Partita del cuore organizzata annualmente dalla Nazionale italiana cantanti, tranne nel 1996 a seguito della concomitanza con l’apertura dei Campionati Europei in Inghilterra. Nella stagione 2003-2004 con Luigi Colombo è uno dei principali telecronisti delle partite di Serie A trasmesse da “Gioco Calcio”, piattaforma televisiva voluta dalla Lega Calcio per contrastare il monopolio di Sky costretta a chiudere i battenti 9 mesi dopo la sua nascita. Arriva allora su “Cartapiù” nel gennaio 2005, dove per 4 stagioni è il telecronista delle partite più importanti del campionato di Serie A trasmesse da tale piattaforma televisiva.

Inoltre la prima partita trasmessa in Italia in diretta sul digitale terrestre, Bologna-Cagliari 1-0, vanta la sua telecronaca. Poi nell’estate 2007 ri commenta per LA7 le repliche in chiaro delle partite della Nazionale italiana al campionato del mondo 2006, con semifinale e finale poi riproposte anche nel 2010 prima dell’inizio del mondiale in Sud Africa e nel decennale della vittoria nel 2016. Nelle stagione 2007-2008 commenta per la stessa emittente le principali partite in chiaro della Coppa Italia. Poi il 2 agosto 2012 è il telecronista di Hajduk Spalato-Inter valevole per il terzo turno preliminare di UEFA Europa League.

Torna per il commento tecnico nella trasmissione “Quelli che il calcio” da gennaio fino a febbraio 2012 dove lavora anche assieme a Massimo Caputi nell’edizione 2001-2002. Successivamente nel 2014 ogni mattina va in onda con Marco Franzelli su Rai News 24 mentre alle 11 è su RMC con Teo Teocoli. Dal 2015 torna in Rai tra gli opinionisti de “La Domenica Sportiva” e come narratore della trentunesima puntata del programma “Techetechete'”.

Le ultime nozioni su Bruno Pizzul.
Campo da calcio
Campo da calcio

Poi da aprile 2022 torna in TV su DAZN per il talk show del lunedì sera “Supertele” di Pierluigi Pardo. Nella rubrica “Tutto molto bello” commenta tutti i gol della giornata di campionato appena trascorsa e si professa cattolico. Oltre al calcio commenta anche incontri di pugilato, tennis da tavolo, bocce, corse ciclistiche, vela e qualche premio ippico. Inoltre è telecronista fisso di canottaggio dal 1971 al 1976. Interpreta se stesso nel film comico del 1974 “L’arbitro” di Luigi Filippo D’Amico con Lando Buzzanca e Joan Collins.

Ha anche un piccolo ruolo nel film “Fantozzi – Il ritorno” del 1996 con Paolo Villaggio. Poi nel 2004 è la voce narrante e doppiatore di San Gennaro in “Ditelo voi Ventitré”. Successivamente nel 2011 recita in un piccolo cameo del film “Box Office 3D – Il film dei film” di Ezio Greggio. Nel 2014 doppia un cronista sportivo nell’adattamento italiano del film “Pelé”. Nel 1985 dopo la vittoria della Juventus sul Liverpool a seguito della strage dell’Heysel con 39 persone morte schiacciate negli scontri tra tifoserie sugli spalti, commenta la vittoria della Coppa come “una giornata radiosa per il calcio italiano”. L’onorevole Vincenzo La Russa lo definisce come “un imbecille per il quale proviamo pietà”. Lui il giorno dopo nega di aver pronunciato quella frase e si difende dichiarando di aver commentato per un’ora e mezza gli scontri pre-partita con le lacrime agli occhi.

I Premi e la bibliografia di Bruno Pizzul.
Bruno. Fonte Wikipedia
Bruno. Fonte Wikipedia

Nel maggio del 2014 è testimonial della FIAT nello spot girato in Brasile con Giovanni Trapattoni, ex CT della nazionale italiana. Poi nel gennaio 2021 partecipa al video di presentazione del contest “PS5 Supercup”. Successivamente nel giugno dello stesso anno presta la voce per uno spot di “Repower” e da luglio è protagonista di uno spot promozionale di DAZN. Nel 2009 vince il Premio nazionale Andrea Fortunato per la categoria giornalismo ed il 2 Giugno 2022 viene nominato “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana” su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Infine di lui, che è un giornalista e telecronista sportivo italiano, prima voce per la Rai degli incontri della nazionale italiana di calcio dal 1986 al 2002, si parla nel libro “Bruno Pizzul: una voce nazionale” con prefazione di Riccardo Cucchi ed interventi di Italo Cucci, Eleonora Giovio e Daniela Redaelli, scritto da Francesco Pira e Matteo Femia, edito a Bologna da Logo Fausto Lupetti nel 2012.

Lorenzo Bernardini

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