Workshop on line Capire il Giappone attraverso i manga
Avrà inizio il prossimo 7 aprile il workshop “Capire il Giappone attraverso i manga” con una serie di incontri tenuti dal dottor Lorenzo Pistolesi, specialista in Studi Orientali.
Sei appuntamenti on line, su piattaforma Go To Meeting, organizzati con il centro culturale “Eppur si Muove” di Velletri con l’obiettivo di entrare nella cultura giapponese tramite il veicolo sempre valido della letteratura, con una particolare attenzione ai manga.
Il corso si propone di fornire una panoramica socio-culturale, artistica ed economica del manga in Giappone oggi approfondendo tematiche di forte interesse come ad esempio l’etica confuciana, la morale dei samurai, la “letteratura della bomba atomica” fino alla letteratura di corte e il rapporto tra i sessi.
Gli incontri si svolgeranno il lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.00 in modalità telematica, a partire da lunedì 12 aprile e per le successive cinque settimane.
Il programma completo è pubblicato sui social e sul sito ufficiale del centro www.eppursimuoveonline.com.
Le iscrizioni sono aperte fino al 7 aprile e per informazioni è possibile contattare il numero 391 7709041 o la mail lorenzo.pistolesi1992@gmail.com.
Cosa sono i Manga
Mangaè un termine giapponese che indica i fumetti di piccolo formato originari del Giappone. In Giappone il termine indica tutti i fumetti, indipendentemente dal target, dalle tematiche e dalla nazionalità di origine. Il fumetto giapponese include opere in una grande varietà di generi, come avventura, romantico, storico, commedia, fantascienza, fantasy, giallo, horror ed erotico.
A partire dagli anni cinquanta il manga è diventato uno dei settori principali nell’industria editoriale giapponese,con un mercato di 406 miliardi di yen nel 2007 e 420 miliardi nel 2009.
Benché nata in Giappone, questa forma di intrattenimento è stata esportata e tradotta in tutto il mondo,con una platea internazionale molto nutrita.
In Europa e in Medio Oriente il volume di mercato si attesta sui 250 milioni di dollari,mentre in Nord America nel 2008 era stimato sui 175 milioni. Sono principalmente stampati in bianco e nero, ma non mancano pubblicazioni totalmente a colori meno frequenti di quelle in bianco e nero per via dei costi realizzativi più alti che richiede la colorazione.






