L’Associazione Culturale Ta Ki Te Dha fondata da Rosella Fanelli danzatrice di kathak presenterà un’attività artistico-culturale durante la programmazione natalizia “Viterbo città del Natale”.
L’idea del progetto Kathak nasce dall’incontro di due artisti Rosella Fanelli, viterbese coreografa esperta di arte performativa orientale. E Gianluca Lalli, cantautore italiano, poeta e scrittore (vedi relative biografie allegate).
Rosella Fanelli e la danza kathak
Gianluca Lalli, ideatore del progetto Il Cantafavole, si è trovato a condividere il repertorio di testi della tradizione italiana, con Rosella Fanelli, danzatrice di Kathak. Che ne ha eseguito una drammatizzazione apportando narrative tipiche della tradizione orale indiana. Da qui, il desiderio di restituire al pubblico viterbese un repertorio più ampio, che spazia nelle varie culture. Per una conoscenza delle tradizioni locali e globali a 360°.
La danza Kathak, stile coreutico del Nord India, è l’arte per eccellenza usata per raccontare storie attraverso il corpo, i gesti delle mani, le espressioni del viso e degli occhi.
La città di Viterbo ha sempre risposto con grande positività ad eventi multiculturali.
La proponente stessa è stata insignita dal Comune di Viterbo, per il lavoro di liaison culturale tra Viterbo, l’Italia e L’India. Con il Premio Le Rose di Viterbo consegnatole dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, durante la manifestazione Donna Femminile Singolare (Marzo 2004).
Molti gli eventi e le occasioni in cui grazie all’opera di divulgazione della cultura indiana, svolta dalla Fanelli. Sono arrivati nella città di Viterbo ambasciatori indiani e italiani, creando ponti con l’Università della Tuscia e con le realtà culturali locali.
Gianluica Lalli
Gianluca Lalli, autore di canzoni, poeta e scrittore, vincitore di numerosi premi, sì è già esibito, in vari concerti, a Viterbo richiamando un notevole successo di pubblico e di critica.
Durante il laboratorio racconteremo fiabe e leggende del nostro territorio insieme a quelle provenienti da altri paesi, proprio perchè Viterbo, con il 9,02% di immigrati, sta diventando una città multietnica e multiculturale.
Crediamo infatti che durante la festività del Natale si debba consolidare il rapporto tra i cittadini al fine di incrementare lo scambio tra le tradizioni culturali esistenti, la valorizzazione delle bellezze artistiche e storiche dei nostri territori.
Quali sono le finalità?
Rendere la festa del Natale, una gioia per tutte le famiglie a Viterbo
Sviluppare un programma di laboratorio in cui si esalta il linguaggio internazionale dei collage, del disegno, del canto e della danza insieme; in modo da riflettere le varietà culturali rispettando il rapporto di queste ultime con la cultura dominante.
È sempre complesso pensare all’organizzazione di una festa di Natale che sia rispettosa di tutti e di tutte le culture presenti in una città. Spesso si creano eventi dedicati alle culture altre, inserendole in contenitori ad hoc, con il risultato di ritrovarsi in piccoli gruppi, minoranze isolate e distanti dal resto della comunità cittadina.
Per questo motivo si vuole proporre un evento che, inserito nell’ambito di un’iniziativa istituzionale, durante una festa come il Natale, possa diventare un’occasione d’incontro per bambini e famiglie, di ogni provenienza. Che sia cioè uno spazio per condividere valori e tradizioni attraverso le parole di una fiaba, le note di una canzone, le movenze di una danza.
Si contribuisce in tal modo a far conoscere le abitudini culturali di paesi diversi dal proprio, a confrontarli cogliendo analogie e differenze, ad Intuire la diversità come un valore piuttosto che come un ostacolo.
Con il nostro laboratorio-spettacolo la poesia, la fiaba, la musica, diventano riscoperta dell’universalità dei sentimenti; la consapevolezza che gli altri “diversi” parlano e che è possibile imparare a parlare con loro rende operativa, possibile, fattibile l’istanza di PACE!
Quale dono migliore per il Natale ?





