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Discriminazione e giudizio

Discriminazione

Discriminazione è una parola che ultimamente si sente in maniera sempre più frequente. Da dizionari la discriminazione è la distinzione operata in seguito a un giudizio o ad una classificazione . E, da che mondo è mondo siamo sempre stati classificati in base alle nostre uguaglianze e diversità sentendoci spesso giudicati e discriminati. Basta pensare a quando si doveva essere scelti come compagni di squadra durante l’ora di educazione fisica. Durante i secoli abbiamo dato un nome a tutto ed è proprio questa necessità di definire ogni cosa o essere che ha dato inizio alle discriminazioni. Siamo discriminati, in base al sesso, la religione, le origini, l’aspetto, i gusti, in base alla nostra cultura.

Nella puntata di questa settimana di The Apple Attraction abbiamo chiesto proprio questo al dott. Stefano Eleuteri.

Perché discriminiamo?

S:”Discriminiamo gli altri per colpa di una paura innata che abbiamo di ciò che è diverso. Nel contesto moderno però, questo  è un costrutto arcaico e non più funzionale come poteva essere milioni di anni fa in cui dovevamo proteggerci dalle altre tribù”radiotusciaevents.com

Ma cos’è la discriminazione?

S:”La discriminazione come processo cognitivo ci consente di capire al volo le differenze tra due individui simili ma diversi. Tuttavia nel contesto odierno e sociale ci riferiamo all’attribuzione di giudizi basati soltanto su differenze insignificanti, come ad esempio la scelta di retribuire meno le donne”

Nel rapporto di coppia uno dei due partner può essere discriminato dall’altro?

S:”Si, beh magari con affermazioni del tipo che la donna dovrebbe cucinare e pulire e l’uomo lavorare. Le discriminazioni sono basate sugli stereotipi che abbiamo di un gruppo sociale”

Perché le donne ancore sono molto soggette a discriminazioni di ogni genere? Dal lavoro al caso drastico in cui subiscono abusi?

S:” Probabilmente in parte è colpa di una mentalità antica e patriarcale che fa fatica tutt’oggi a scomparire”

Abbiamo ricevuto tantissime e-mail a sexappela@radiotusciaevents.com e di seguito riportiamo le risposte ai nostri lettori.

“Amo i tatuaggi e ne ho molti su tutto il corpo. I miei partner non hanno mai detto nulla al riguardo ma spesso mi sono trovata ad essere giudicata male sia al lavoro che dalle amicizie perché in quanto persona tatuata ero definita come tossica. Non ho mai fatto uso di droghe in vita mia”.

S:”Questo è un esempio di come gli stereotipi influenzano il giudizio di una persona. Stereotipo implica l’applicazione di una categoria ad un’altra per iperestensione”

“Mi sono sempre sentita così tanto giudicata per il mio aspetto fisico che per questo mi sono privata di tante cose. Dopo tanti anni, mi sono resa conto di essere la prima giudicare gli altri in base al loro aspetto anche quando loro non mi giudicano per il mio. Come mi consiglia di cambiare?”

S:”Prova a soffermarti e a prendere coscienza di quei momenti in cui ti fermi a giudicare le altre persone e prova invece a fregartene di come sono gli altri, sarà più facile dopo anche per te fregartene di cosa pensano gli altri”

“Il mio lui mi ha lasciata perché non ero disposta a fare sesso orale, non lo trovo giusto. Lei cosa ne pensa?”

S:”Nessuno può dire se è giusto o sbagliato, magari per lui era davvero importante. Ti consiglio però di non fossilizzarti su questo aspetto e guardare oltre. Probabilmente ti sarà più facile trovare qualcuno più compatibile con te e il tuo modo di vedere”

radiotusciaevents.com“Da quando ho fatto coming out, i miei amici mi evitano. Eppure, ero gay anche prima di ufficializzarlo. Portavo sempre anche il mio “amico”. Il fatto di essere stato isolato mi fa stare male. Il mio compagno dice che gente così è meglio perderla che trovarla. Ma ci sono cresciuto insieme e non riesco a capire perché evitarmi così”.

S:”In parte il tuo compagno ha ragione, però se sono davvero gli amici con i quali sei cresciuto potresti provare a parlare con loro. A tutto il gruppo o magari soltanto con uno con cui hai legato di più e ti senti a tuo agio”.

“Spesso gli uomini vengono discriminati perché in quanto tali non possono mostrare segni di debolezza come le emozioni e la paura. Perché devo per forza fare sempre io il primo passo o offrire la cena ad una ragazza? Perché non posso avere paura dei ragni?”

S:”Può succedere anche questo, purtroppo abbiamo delle norme sociali molto radicate nella nostra cultura e spesso è difficile uscirne. Magari ci sono un sacco di ragazze che vorrebbero invitarti a cena ma per paura di essere discriminate a loro volta non lo fanno. Inizia ad accettarti per quello che sei. Non esistono comportamenti da maschi o da femmina, ma solo cose che ci fanno o meno sentire a nostro agio”

Vanessa Giraldo

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