Elio Germano. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo attore e regista teatrale italiano.
Elio Germano nasce a Roma il 25 settembre 1980.

Elio Germano nasce a Roma il 25 settembre 1980. La sua famiglia è originaria di Duronia, in provincia di Campobasso, nel Molise. Successivamente nel 1988 partecipa al gruppo di bambini che canta in uno spot pubblicitario dell’azienda alimentare “Bauli”. Inoltre esordisce a 12 anni nel film “Ci hai rotto papà” del 1993 di Castellano e Pipolo. Studia al liceo scientifico G.B. Morgagni di Roma e frequenta per un anno un corso teatrale presso la scuola di recitazione Teatro Azione di Isabella Del Bianco e Cristiano Censi.
Poi nel 1995 recita in uno spot tv del Kinder Bueno e due anni dopo fonda i Bestierare, gruppo di musica rap formatosi a Roma verso la fine degli anni novanta composto da tre voci e un DJ, ossia Siamo Para alla voce, Elio alla voce, Plug alla voce e al beat maker e il Dj Amaro ai giradischi. Appare in quattro album, ovvero “Come un animale”, “Precario”, “Per uscire premi icsilon” e “Tutto sommato..”. Successivamente nel 1999 abbandona Giancarlo Cobelli in una tournée teatrale e lo troviamo nel film “Il cielo in una stanza” di Carlo Vanzina.
Inizia allora a lavorare con Ettore Scola in “Concorrenza sleale”, con Emanuele Crialese in “Respiro”, con Gianluca Maria Tavarelli in “Liberi”, con Libero De Rienzo in “Sangue – La morte non esiste”, con Giovanni Veronesi in “Che ne sarà di noi”, con Michele Placido in “Romanzo criminale”, con Gabriele Salvatores in “Quo vadis, baby?” ed in “Come Dio comanda”, con Paolo Virzì in “N – Io e Napoleone” ed in “Tutta la vita davanti”) e con Daniele Vicari in “Il passato è una terra straniera”. Inoltre partecipa a fiction televisive quali “Padre Pio”, “Un medico in famiglia 2”, “Via Zanardi, 33”, “Ferrari” e “Paolo Borsellino”.
Gli anni duemila ed i primi anni duemiladieci di Elio Germano.

Nel 2007 provoca scandalo per una scena di nudo integrale ed in erezione nel film di Paolo Franchi “Nessuna qualità agli eroi”. Sempre nello stesso anno vince il primo David di Donatello come miglior attore protagonista per “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti. Vince inoltre il Globo d’oro della Stampa Estera al miglior attore rivelazione ed il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’argento. Poi nel 2008 lo troviamo nei panni del popolare conduttore ed autore radiofonico Marco Baldini nel film “Il mattino ha l’oro in bocca” di Francesco Patierno, basato sull’autobiografia dello stesso speaker “Il giocatore (ogni scommessa è un debito)”.
Inoltre nel 2010 prende parte al film “La nostra vita” di Daniele Luchetti, unico film italiano in concorso al sessantatreesimo Festival di Cannes. Per questo film vince il premio per la miglior interpretazione maschile ex aequo con Javier Bardem, succedendo a Marcello Mastroianni con “Oci ciornie” del 1987. Per il film di Luchetti ottiene anche il David di Donatello per il miglior attore protagonista ed il Nastro d’argento al migliore attore protagonista ex aequo con Christian De Sica.
Successivamente alla fine del 2010 è Folco Terzani, figlio del giornalista Tiziano Terzani, nel film biografico “La fine è il mio inizio” di Jo Baier, tratto dall’omonimo libro. Poi nel 2011 recita nel film “Magnifica presenza” di Ferzan Özpetek. Per questo film ottiene la candidatura al David di Donatello ed al Nastro d’argento per il miglior attore protagonista. Inoltre vince il Globo d’oro al miglior attore. Successivamente nel 2013 è protagonista del film “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, per il quale ottiene una candidatura al Nastro d’argento come miglior attore protagonista. Il film è la pellicola d’apertura dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.
Le ultime notizie su Elio Germano.

Nel 2014 è nel film “Il giovane favoloso” di Mario Martone nei panni di Giacomo Leopardi. Per questo film riceve il terzo David di Donatello per il miglior attore protagonista, il Premio Pasinetti al miglior attore alla settantunesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed il Nastro d’argento al personaggio dell’anno. Inoltre fa parte del comitato scientifico della Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté, scuola pubblica e gratuita, istituita dalla Provincia di Roma nel 2011, che rappresenta un polo formativo per le professioni del cinema.
Successivamente nel 2020 Elio Germano è nel film “Volevo nascondermi”, nel ruolo del pittore e scultore italiano Antonio Ligabue. Vince l’Orso d’argento come miglior attore al Festival di Berlino 2020. Inoltre vince il David di Donatello 2021 come miglior attore protagonista.
Lorenzo Bernardini






