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Est Film Festival 2026 festeggia un grande ventennale con Claudio Amendola

Est Film Festival 2026

Amendola abbraccia Montefiascone, Est Film Festival 2026 festeggia un grande ventennale

Amendola abbraccia Montefiascone, Est Film Festival 2026 festeggia un grande ventennale

 

Esistono big e big. E poi c’è Claudio Amendola, uno che a Montefiascone ha mostrato il suo volto migliore: fatto di gentilezza autentica, di totale disponibilità e di quella rara voglia di raccontarsi senza filtri.

La serata clou dell’edizione del ventennale dell’Est Film Festival 2026 è stata scritta così, con una sequenza di frame da incorniciare.

C’è l’immagine di Amendola che arriva, accolto dalla squadra del festival, e si regala qualche minuto di silenzio e meraviglia per contemplare la bellezza del Lago di Bolsena dalla Rocca. C’è il suo ingresso nel ristorante della cena, tra i sorrisi e lo stupore sincero dei presenti. E c’è lui, poco dopo, che sale sul palco di piazzale Frigo e si mette a nudo, raccontando il bello e il difficile di un mestiere vissuto con la passione di sempre. Per poi chiudere con un gesto che vale più di mille parole: fare lui stesso l’applauso al pubblico, ricordando a tutti che “senza di voi il nostro mestiere è acqua”.

Ma i momenti che in tanti ricorderanno più a lungo sono quelli portati a casa con una foto o un selfie. Per l’attore, camminare per le strade del centro storico di Montefiascone è stata una vera e propria impresa: a ogni passo, decine di persone lo hanno fermato. E per ognuna di loro c’è sempre stato un sorriso.

Sul palco, l’intensità ha toccato picchi altissimi. Il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, insieme al direttore di EFF Glauco Almonte, hanno saputo tirare fuori il meglio dall’artista. In poche decine di minuti, il pubblico è stato catapultato nel film della vita di Amendola: un percorso in cui il caso ha giocato la sua parte, ma dove il ragazzo prima e l’uomo poi ci hanno messo testa e cuore.

Un viaggio iniziato quasi per gioco con l’Odissea di Franco Rossi — uno sceneggiato Rai in cui c’era più per “fare contenta la mamma” che per reale vocazione — fino a quando è stato il mestiere stesso a cercarlo e trovarlo, a un certo punto, con Mery per sempre. Un film in cui il regista Marco Risi non lo voleva affatto, e dove Amendola ha saputo “trasformarsi” pur di esserci. Poi l’incontro con i fratelli Vanzina in Vacanze di Natale e Vacanze in America, e i ricordi di una Cinecittà irripetibile, quella dove andavi al bar e trovavi Mastroianni, Fellini, Gassman, o dove “a fare pausa andavamo sulla scenografia del Marchese del Grillo”.

La sua è la storia del cinema italiano d’autore e popolare: da Soldati a Ultrà, passando per La scorta. Fino all’approdo alla regia, con quattro film all’attivo. Il primo, quello che non si scorda mai, è stato La mossa del pinguino: roba di curling, ma soprattutto roba di amicizia.

Proprio l’amicizia è stata la grande protagonista della serata, suggellata dal ricordo e dall’applauso commosso di tutti per Ennio Fantastichini e Antonello Fassari. “Quando sono andato da Ennio per chiedergli se voleva stare nel mio film e mi ha detto sì, ho pianto”, ha confidato Amendola, che alla sola nomina di Fassari si è fermato, rivolgendo un bacio commosso al cielo.

Dalle mani della sindaca Giulia De Santis, l’attore ha ricevuto l’Arco di Platino, lasciando a sua volta a Montefiascone il ricordo indelebile di una serata irripetibile.

L’attesa, intanto, sale vertiginosamente verso il gran finale di questa domenica 26 luglio, quando conosceremo i nomi dei vincitori dell’Arco d’Oro (Premio Crédit Agricole), scelto dalla giuria tecnica, e dell’Arco d’Argento (Premio Avis), decretato dal voto popolare espresso in queste cinque serate dal pubblico tramite l’ormai mitico “cubotto” digitale su smartphone.

 

L’ultima giornata di EFF 2026 a Montefiascone inizierà alle 18 al Cinema Gallery con la proiezione del documentario vincitore “È giunta l’ora”, alla presenza degli autori Nicola Tella e Salvatore De Santis e della produttrice Angela Scafidi. Alle 21.30 a Piazzale Frigo poi la serata finale: cerimonia di premiazione, esibizione dell’orchestra della scuola media A. Manzoni e proiezione del film “Il conformista” di Bernardo Bertolucci (ore 22:15).

Tutte le informazioni sul sito www.estfilmfestival.it e sui canali social del Festival.

 

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