Grande partecipazione al Teatro San Francesco per la settima edizione del Premio Letterario Internazionale Tuscia Libris: 238 opere e 262 autori. Nel 2027 la manifestazione approderà a Caprarola.
BOLSENA – Una sala gremita, una partecipazione arrivata da tutta Italia e dall’estero e una cerimonia capace di unire letteratura, fotografia, territorio ed emozioni. Si è conclusa con un grande successo di pubblico, sabato 5 settembre, la settima edizione del Premio Letterario Internazionale Tuscia Libris, ospitata nella suggestiva cornice del Teatro San Francesco di Bolsena.
Tuscia Libris 2026, 238 opere e 262 autori per il premio fondato da Roberta Mezzabarba
Una manifestazione particolarmente partecipata e molto ben organizzata, che ha confermato la crescita di un appuntamento ormai divenuto un punto di riferimento nel panorama culturale della Tuscia. Sono state 238 le opere in concorso, presentate complessivamente da 262 autori, tra i quali anche un’intera classe scolastica. Lavori arrivati da numerose regioni italiane, ma anche da Inghilterra, Spagna e Svizzera, con partecipanti di età compresa tra i 6 e i 91 anni. Grande anche la partecipazione delle istituzioni e delle amministrazioni comunali, a testimonianza di un Premio sempre più legato alla valorizzazione culturale dell’intero territorio.

Tuscia Libris 2026 – Roberta Mezzabarba con Gabriele Andreani, vincitore della Sezione A, Racconto a tema libero. Fotografia di Giancarlo de Zanet.
Bolsena e il Teatro San Francesco protagonisti della settima edizione
Particolarmente significativa è stata la presenza e l’impegno del vicesindaco e assessore alla Cultura di Bolsena Raffaella Bruti, che insieme all’amministrazione comunale ha sostenuto e accompagnato la manifestazione, contribuendo all’accoglienza del Premio Letterario Tuscia Libris nella città lacustre. Bolsena aveva conquistato il diritto di ospitare questa settima edizione grazie alla fotografia “Jump” di Stefano Casasole, vincitrice lo scorso anno della sezione fotografica e dedicata ai tradizionali giochi di San Rocco. In prima fila anche le rappresentanze di altri importanti Comuni della Tuscia, a conferma dell’attenzione riservata al Premio sul territorio: il sindaco di Caprarola Angelo Borgna, il vicesindaco di Vitorchiano Federico Cruciani, l’assessore alla Cultura di Tarquinia Roberta Piroli e l’assessore alla Cultura e al Turismo di Vetralla Daniela Venanzi. Per la prima volta anche Canale 10, emittente regionale del Lazio con sede a Roma, ha scelto di sostenere Tuscia Libris in qualità di media partner, affiancando la manifestazione nel suo percorso di promozione culturale e territoriale. L’emittente è stata presente alla finalissima con il giornalista Andrea Contorni.
A dirigere la cerimonia è stata Roberta Mezzabarba, fondatrice e presidente del Premio Tuscia Libris, che davanti a un pubblico composto da scrittori, fotografi, giovani autori e appassionati ha svelato i nomi dei vincitori, mentre ai componenti della Giuria è spettato il compito di leggere le motivazioni dei riconoscimenti. L’elevata qualità delle opere pervenute ha portato la Giuria a includere nell’Antologia del Premio anche cinque racconti, tre poesie e un racconto della sezione Giovani che, pur non essendo entrati nella rosa dei finalisti, si sono distinti per il loro valore.
Particolarmente emozionante il momento conclusivo della cerimonia, quando la Giuria ha voluto rendere omaggio a Roberta Mezzabarba consegnandole un mazzo di fiori. Un gesto inatteso e commovente, accolto dall’applauso del pubblico, a riconoscimento dell’impegno con cui negli anni la nota scrittrice viterbese ha ideato, costruito e fatto crescere il Premio.
Da Bolsena a Caprarola: la finale 2027 del Tuscia Libris
Tuscia Libris guarda già al futuro. La formula itinerante introdotta con questa edizione porterà ogni anno la cerimonia nel luogo rappresentato dalla fotografia vincitrice del concorso. E il prossimo viaggio è già deciso: nel 2027 il Premio arriverà a Caprarola. A indicare la nuova destinazione è stata infatti la fotografia vincitrice di quest’anno, dedicata allo straordinario Palazzo Farnese. Sarà dunque Caprarola, con uno dei monumenti simbolo della Tuscia, a ospitare la finale dell’ottava edizione del Premio Letterario Internazionale Tuscia Libris, il cui nuovo bando sarà pubblicato nei primi mesi del 2027. Una conclusione che ha idealmente passato il testimone da Bolsena a Caprarola, proseguendo quel viaggio tra letteratura, immagini e territorio che rappresenta ormai uno dei tratti distintivi del Premio.

Tuscia Libris 2026 – Roberta Mezzabarba con Andreea Ivancescu, vincitrice della Sezione D, Foto a tema imposto. Fotografia di Giancarlo de Zanet.
Premio Letterario Internazionale Tuscia Libris 7° Edizione – I vincitori
Sezione A – Racconto a tema libero
Il primo premio è andato a Gabriele Andreani di Pesaro con il racconto Ascoltate la biblioteca. Al secondo posto Roberto Colonnelli di Acquapendente (VT) con Il rumore delle 06:20, mentre il terzo posto è stato assegnato a Mauro Cotone di Roma con La casa delle amanti.
Il Premio Parole a Km 0 è stato assegnato a Edoardo Giustiniani di Cellere (VT) per Il rullino del tempo: la Comet 2^ di mio padre; il Premio della Critica a Paolo Soli di Modena con L’urlo di Munch; il Premio del Presidente della Giuria a Roberto Ghidorsi di Romano di Lombardia (BG) per Sogni. L’Encomio del Presidente del Premio è andato invece a Barbara Bonelli di Roma con La libreria dell’anima.
Le Menzioni d’Onore sono state attribuite a Gabriele Andreani di Pesaro per L’irrequietezza della terra, Patrizia Birtolo di Giussano (MB) per Le verità nascoste, Franco Natili di Gardone Riviera (BR) per Gesuino, la rabbia e il volo e Antonella Ridoni di Cerveteri (RM) per Cherokee.

Tuscia Libris 2026 – Roberta Mezzabarba con Sara Billi, vincitrice della Sezione Giovani. Fotografia di Giancarlo de Zanet.
Sezione B – Poesia a tema libero
A conquistare il primo posto è stata Stefania Siani di Cava de’ Tirreni (SA) con la poesia Il posto vuoto. Secondo e terzo posto per Remo Mari di Monte San Savino (AR), rispettivamente con Aylan Kurdi e Le foglie di Gaza.
Il Premio della Critica è andato a Carmelo Consoli di Firenze con Torno sui miei passi lievi. Lo stesso autore ha ricevuto anche il Premio Poesia Emozionale per La storia del tempo e della luna. Il Premio del Presidente della Giuria è stato assegnato ad Adriano Molteni di Rho (MI) per Preghiera in attesa, mentre l’Encomio del Presidente del Premio è andato a Giuseppa Battaglioni di Cellere (VT) con Conchiglia.
Menzioni d’Onore per Adriana Centi di Roma con Anime sole, Francesco D’Andrea di Torre del Lago Puccini (LU) con Schegge, Roberto Paciotti di Avezzano (AQ) con Il fragore di una piuma che cade e Mattia Venarubea di Civitavecchia (RM) con Tulipano reciso.
Sezione C – Giovani: “L’abbraccio”
Nella sezione Giovani, dedicata al tema L’abbraccio, il primo premio è stato assegnato a Sara Billi di Valentano (VT) con L’ora dell’abbraccio. Seconda Giulia Pelo di Bolsena (VT) con L’abbraccio dopo il silenzio tra due amiche, terza Giorgia Prisco di Farnese (VT) con L’ultimo abbraccio.
Il Premio del Presidente della Giuria è andato a Gabriele Gemino di Bolsena (VT) con La musica e l’abbraccio, mentre l’Encomio del Presidente del Premio è stato assegnato a Gabriele Chiassarini di Ischia di Castro (VT) per L’abbraccio della speranza.
Il Premio Racconto Indimenticabile è stato attribuito alla classe 1ª A della Scuola Primaria L. Da Vinci – IC Dante di Gallarate (VA) per L’abbraccio “consistente” per non essere mai soli. Il Premio Super Abbraccio è andato ad Alice Serinelli di Bolsena (VT) con L’abbraccio.
Menzioni d’Onore per Eva Adami di Bolsena (VT) con Non sempre servono istruzioni, Martina Bigini di Valentano (VT) con Mi ricordo di te e Giorgia Biondelli di Ischia di Castro (VT) con I gesti che contano.
Sezione D – Fotografia: “L’anima della Tuscia”
A vincere la sezione fotografica è stata Andreea Ivancescu di Viterbo con Ascendere, scatto dedicato a Palazzo Farnese di Caprarola. Secondo posto, insieme al Premio del Presidente della Giuria, per Giovanni Capponi di Roma con La foresta di pietra (Tuscania). Terza Rosanna Tarantello di Viterbo con Ricami di ghiaccio (Capodimonte).
Il Premio della Critica è stato assegnato a Cinzia Rizzotti di Tarquinia (VT) per Notte d’estate a Tarquinia; il Premio Foto da Oscar a Maura Andreoni di Genova con Gli svassi del Vico – Riflessi di eleganza nel cuore della Tuscia. L’Encomio del Presidente del Premio è andato a Lorella Ricci di Vetralla (VT) con Guardiani delle tradizioni.
Menzioni d’Onore per Agnese Adami di Vetralla (VT) con Mani sapienti (Vetralla), Stefano Casasole di Bagnoregio (VT) con Martyris (Santa Cristina, Bolsena), Simone Ferraro di Viterbo con Passi nel silenzio (Vitorchiano) ed Enrica Tais di Roma con Angolo pittoresco (Bolsena).
Le opere selezionate per l’Antologia
L’elevata qualità delle opere pervenute ha portato inoltre la Giuria a includere nell’Antologia del Premio alcuni lavori che, pur non essendo entrati nella rosa dei finalisti, si sono distinti per il loro valore.
Per la sezione racconti sono stati selezionati Il cassetto dei bottoni di Saura Martinozzi di Carbognano (VT), La ciocca d’oro di Enrica Tais di Roma, Petali caduti di Ludivica Migliocchetti di Roma, Iole di Francesca Menghini di Tuscania (VT) e Il resto dell’iceberg di Simone Ignagni di Ceprano (FR).
Per la poesia entreranno nell’Antologia Riflessi di Lucia Paganini di Vignanello (VT), Eone di Daniel Skatar di Udine e Gala di Simone Ignagni di Ceprano (FR).
Per la sezione Giovani è stato infine selezionato il racconto Io e il mio pezzo di cuore di Marianna Giustiniani di Cellere (VT).
Andrea Contorni per Radio Tuscia Events






