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Filomena Calabretta e la sua esperienza nella mobilità procreativa

Filomena Calabretta nell'intervista racconta la sua esperienza per diventare mamma single.

Riassunto

La mobilità procreativa non è solo un fenomeno medico o giuridico: è una storia di coraggio e autodeterminazione.
Dietro ogni viaggio, c’è una persona o una coppia che affronta paure, costi e giudizi sociali pur di inseguire il sogno più antico del mondo: diventare genitori.

Filomena Calabretta e la mobilità procreativa: quando il desiderio di genitorialità supera i confini.

filomena calabretta Un viaggio tra leggi, emozioni e speranza: tutto sulla mobilità procreativa e la PMA all’estero per chi sogna una famiglia.

Filomena Calabretta nell’intervista racconta la sua esperienza per diventare mamma single.

 

 

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono di viaggiare all’estero per realizzare il sogno di diventare genitori. Questo fenomeno, noto come mobilità procreativa (o Cross Border Reproductive Care), indica la decisione di ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) non disponibili o troppo restrittive nel proprio Paese.

Filomena Calabretta nell'intervista racconta la sua esperienza per diventare mamma single.

Spesso viene chiamato erroneamente “turismo procreativo”, ma il termine è fuorviante: chi intraprende questo percorso non lo fa per “turismo”, bensì per speranza, necessità e determinazione. È un viaggio carico di emozioni, tra aspettative e timori, che unisce ricerca scientifica, etica e diritti umani.

 

In Italia, la Legge 40 del 2004 regola l’accesso alla PMA, ma le sue restrizioni – seppur parzialmente modificate da successive sentenze – hanno spinto molti a guardare oltre i confini nazionali.

Chi parte per un percorso di PMA all’estero lo fa per diverse ragioni:

  • difficoltà di concepimento o infertilità;

  • orientamento sessuale, come nel caso di coppie omosessuali;

  • stato civile, in particolare per le donne single;

  • accesso a tecniche vietate o limitate, come la fecondazione eterologa o la gestazione per altri (GPA).

La GPA, in particolare, apre un dibattito etico e giuridico delicato, poiché coinvolge un terzo soggetto (la gestante) e un compenso economico, spesso percepito come una forma di “mercificazione”. Tuttavia, per molte persone rappresenta l’unica possibilità concreta di costruire una famiglia.

 

Intraprendere un viaggio procreativo non è solo una questione medica o legale. È un percorso profondamente umano, segnato da emozioni intense.

Prima della partenza, molti affrontano un lutto simbolico per l’infertilità e un senso di fallimento personale. Secondo gli studi di Tania Citerni e Aquili, si tratta di un’esperienza trasformativa: la donna (o la coppia) si prepara mentalmente, gestisce le ansie e si assume una responsabilità enorme verso sé stessa e il futuro bambino.

Le donne single, in particolare, vivono la sfida della solitudine, anche se spesso trovano reti di sostegno informale – amiche, gruppi online, psicologi e associazioni – che le accompagnano nel percorso.

 

La mobilità procreativa richiede una pianificazione accurata. Non basta scegliere la clinica: occorre gestire logistica, spostamenti, traduzioni e comunicazioni.
Le barriere linguistiche restano una delle difficoltà maggiori, spingendo molti italiani a scegliere la Spagna, dove il sistema medico è efficiente e più accessibile dal punto di vista linguistico e normativo.

Le cliniche estere offrono percorsi all’avanguardia, ma non sempre garantiscono un accompagnamento completo. Durante la permanenza, i pazienti devono affrontare momenti di forte tensione emotiva, aggravati dal dubbio sull’esito del trattamento e dal peso simbolico di una gravidanza “assistita”.

Le principali destinazioni per la PMA all’estero

Le destinazioni più scelte dagli italiani per la procreazione medicalmente assistita all’estero includono:
🇪🇸 Spagna – per la fecondazione eterologa e la donazione di ovuli;
🇨🇿 Repubblica Ceca – per costi accessibili e buone leggi sulla PMA;
🇩🇰 Danimarca – leader mondiale nella donazione di sperma;
🇧🇪 Belgio e 🇬🇷 Grecia – per la disponibilità di tecniche avanzate;
🇺🇸 Stati Uniti – meta privilegiata per la GPA e la diagnosi genetica preimpianto.

Le principali tecniche di PMA all’estero includono:

  • Fecondazione in vitro (IVF) e ICSI

  • Donazione di gameti (ovuli, sperma, embrioni)

  • Diagnosi genetica preimpianto (PGD)

  • Crioconservazione di ovuli e spermatozoi per la preservazione della fertilità.

 

 

 

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