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Geografie Sentimentali il dialogo tra Marco Valerio e Mauro

geografie sentimentali

Giovedì 6 giugno | ore 11.00
Aula Magna UNITUS – Complesso Monumentale di Santa Maria in Gradi
“GEOGRAFIE SENTIMENTALI”

Geografie Sentimentali è un Dialogo fra Marco Valerio Amico (gruppo nanou) e Mauro Petruzziello

geografie sentimentali
Evento realizzato dal DISUCOM all’interno del ciclo “Cultura in Gradi” in collaborazione con il C.U.T. Centro Universitario Teatrale “La Torre”

Intervengono Alfonso Antoniozzi (Vicesindaco della Città di Viterbo) e Isabella Di Cola (Direttrice Artistica ATCL)

Condividere lo sguardo equivale a moltiplicarlo. Nucleo incandescente dell’incontro è proprio un intreccio di visioni: quelle di Marco Valerio Amico, fondatore del gruppo nanou, e di Mauro Petruzziello, studioso e ricercatore. L’orizzonte scelto quale punto di partenza della conversazione sono le “geografie sentimentali”, suggestioni legate alle arti visive, alla letteratura, alla filosofia e alla musica. Attraverso l’osservazione di opere d’arte, la lettura di frammenti di libri, l’ascolto di brani e una panoramica su materiali suggeriti dal lavoro della compagnia ad emergere sarà la ricchezza e la complessità dell’approccio alla scena.

Informazioni:
teatrounioneviterbo@gmail.com
388 9506826

 

Centro universitario teatrale – CUT “la Torre”
radiotusciaevents.com
Centro Universitario Teatrale presso Università della Tuscia
cutlatorre.it
Chi è Alfonso Antoniozzi

Formazione

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Fin dall’adolescenza, Antoniozzi dimostra una particolare propensione per il teatro e per la musica, facendo esperienze di teatro amatoriale ed entrando a far parte dell’Unione Musicale Adriano Ceccarini, un coro della sua città che all’epoca eseguiva pezzi d’opera e nell’ambito del quale diventa, all’età di quindici anni, cantante solista.[1]

Nell’ultimo anno di Liceo Classico viene ammesso al Conservatorio di Santa Cecilia risultando primo in graduatoria agli esami di ammissione.

Nell’anno successivo lascia il Conservatorio per studiare privatamente canto con il baritono Sesto Bruscantini.[2]

Debutto e primi ruoli

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Dopo un anno di esperienza nel coro dell’Arena di Verona, vince il concorso indetto dal Laboratorio Lirico di Alessandria, debuttando nel 1985 nel ruolo di Aeneas in Dido and Aeneas di Purcell e in quello di Marchingello nella prima esecuzione mondiale di Mare nostro di Lorenzo Ferrero. La sua carriera lo porta a cantare nei più prestigiosi teatri italiani e stranieri, dove è interprete di tutti i principali ruoli di “buffo” ma anche di titoli d’opera moderna e contemporanea e d’operetta.[3]

Scritturato come cover di Dulcamara ne L’elisir d’amore al Teatro dell’Opera di Roma, viene notato dal regista e direttore artistico Luciano Alberti che lo invita a Genova per cantare il ruolo di Don Bartolo nel Barbiere rossiniano. Questa interpretazione, all’età di ventuno anni, segna l’inizio della sua carriera che si divide tra ruoli secondari come Ping in Turandot Le Dancaire in Carmen e ruoli primari come Don Magnifico in Cenerentola e Taddeo ne L’Italiana in Algeri. Viene scritturato in ruoli d’opera buffa al San Carlo di Napoli, al Regio di Parma, al Regio di Torino, all’Opera di Monte Carlo, al Comunale di Bologna, al Massimo di Palermo e al Ravenna Festival.

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