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Lo stalking spiegato dall’esperto

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Lo stalking è molto diffuso e tocca da vicino entrambi i sessi. Anche se le donne sono quelle maggiormente colpiti anche gli  uomini possono esserne vittime. Stefano Eleuteri, sessuologo e psicoterapeuta è a The Apple attraction per aiutarci a capire meglio di cosa si tratta e come potersi tutelare.

Ma prima di tutto, cos’è lo stalking?

S:”Lo stalking si riferisce a comportamenti intrusivi e ripetuti, come minacce, pedinamenti o messaggi e telefonate”

Perché le persone si ossessionano a qualcuno?

S:”Nella maggior parte dei casi, lo stalker è un ex partner che non riesce ad accettare la fine della relazione e vuole cercare di riavvicinarsi alla vittima oppure vendicarsi di qualche torto subito, vero o presunto. Non di rado, tuttavia, lo stalker è un semplice conoscente, un collega o addirittura un estraneo che desidera stabilire con la vittima un qualche tipo di rapporto. Generalmente di natura affettiva o sessuale. In quest’ultimo caso, di solito, si tratta di persone che hanno serie difficoltà di comunicazione e interazione, risultando incapaci di avviare rapporti interpersonali sereni in modo convenzionale”.

Come tutelarsi e proteggersi?

S:”Adesso esiste una legge che tutela le vittime di stalking punendo gli autori del reato. La prima cosa da fare è denunciare e querelare lo stalker. Bisogna evitare situazioni o luoghi a rischio dove lo stalker potrebbe entrare in azione. Inoltre, è importante avere sempre un cellulare per poter chiamare subito le Forze dell’ordine. Se la persecuzione avviene (anche) per via telefonica, dotarsi di una seconda linea, disattivando gradualmente quella originaria, e far registrare tutte le telefonate effettuate dal persecutore”.

In cosa può aiutare lo psicoterapeuta?

S:”Può aiutare sia gli stalker a riflettere e a conoscere in maniera approfondita le dinamiche emotive che sottendono le loro condotte disfunzionali. Inoltre li aiuta ad esprimere i loro bisogni e le loro emozioni in maniera sana, in modo da evitare il ripetersi di condotte dannose. E può aiutare le vittime di stalking a superare il trauma e le relative paure che possono emergere”.

Cosa incoraggia gli stalker?

S:”Sicuramente uno degli aspetti sui quali è più difficile intervenire è l’anonimità. Al giorno d’oggi favorita dall’uso massiccio di cellulari e social network, essa conferisce un senso di protezione allo stalker il quale metterà in atto condotte sbagliate con più leggerezza”.

La cronaca riporta sempre notizie legate a questo fatto. A Quali enti rivolgersi?

S:”Alla polizia, al telefono rosa e alle associazioni per le vittime di stalking”

Ed ora le risposte del sessuologo alle e-mail mandate a theappleattraction@radiotusciaevents.com

“La mia amica si fissa con le persone e tramite internet e social riesce sempre a scoprire tante cose su di loro. Secondo me è sbagliato, lei cosa ne pensa?”

S:”beh finché rimaniamo in un ambito di legalità io mi interrogherei piuttosto sulle motivazioni che la spingono a questo comportamento ossessivo”

La mia ragazza mi controlla sempre il pc e il cellulare, sembra ossessionata dalla paura di un tradimento. Dovrei lasciarla?

S:”Beh, no, magari potresti parlarne con lei e capire perché è cosi ossessionata da un tradimento”

“Ho scritto un libro e un mio lettore si è ossessionato così tanto che alla fine mi sono dovuta trasferire in un’altra regione. Dopo mesi di terapia riesco a parlarne ma non riesco ad accettare di stare lontana dalla mia famiglia”

S:”Purtroppo lo stalking ha conseguenze devastanti sulle vittime. La sensazione di controllo rimane anche per anni, causando spesso un disturbo post-traumatico da stress. Sicuramente la psicoterapia aiuta ma non è detto che serva a risolvere”.

Vanessa Giraldo

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