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Il Canto dell’Acqua, è il protagonista della seconda edizione del Doebbing Foto Festival di Sutri

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Torna il Doebbing Foto Festival di Sutri: “Il Canto dell’Acqua” è il protagonista della seconda edizione

Torna il Doebbing Foto Festival di Sutri: "Il Canto dell'Acqua" è il protagonista della seconda edizione

10 grandi autori internazionali e 3 talenti emergenti in mostra nel prestigioso Museo di Palazzo Doebbing per esplorare il legame millenario tra l’uomo e l’acqua, tra spiritualità, cambiamenti climatici e mondi sommersi. Un ricco programma di eventi animerà il festival.

Torna l’appuntamento con la grande fotografia d’autore: apre i battenti la seconda edizione del Doebbing Foto Festival – Festival Internazionale di Fotografia di Sutri. Quest’anno, il tema portante scelto per la rassegna è “IL CANTO DELL’ACQUA”, un’indagine visiva ed emotiva dedicata all’elemento primordiale per eccellenza, capace di parlare un linguaggio universale.

Il Festival dà voce all’acqua attraverso gli sguardi e la sensibilità di 10 grandi autori della fotografia contemporanea internazionale e di 3 talenti emergenti, Marco Lumini, Camilla Di Bella Vecchi e Matilde Gattoni, selezionati tramite un’apposita Open Call internazionale. Come il mitico canto delle sirene ammaliava i naviganti, così le immagini in mostra sono pensate per trascinare il visitatore in un’esplorazione profonda. Dieci sensibilità autoriali e dieci differenti declinazioni nate da una medesima urgenza: restituire l’infinita gamma vocale dell’acqua e riflettere sull’urgenza ambientale del mondo che viviamo.

Fotografia e Acqua: le due soglie dell’invisibile 
L’acqua genera vita e, talvolta, morte. Legata all’uomo da un rapporto millenario, è simbolo di spiritualità, metamorfosi e rinascita. Acqua e fotografia, sottolineano i curatori del Festival, sono accomunate dall’essere entrambe soglia del visibile e dell’invisibile.

L’acqua si fa spazio, sede di ricordi, miti e leggende; è la forza che ha modellato coste e territori – come la stessa millenaria roccia di Sutri –, ma è anche l’orizzonte a cui guarda l’isolano, argine contro l’oblio, via di comunicazione e fonte di reddito. Oggi, in un’epoca in cui scarseggia o abbonda in modo anomalo, diventa un monito pressante contro i cambiamenti climatici. È proprio grazie alla fotografia che questo vissuto prende forma: un intreccio di storie vere e immaginarie, di ammalianti mondi sommersi portati alla luce dagli scatti d’autore.

Il percorso espositivo: I 4 Canti 
Il potere suggestivo delle immagini guiderà il pubblico attraverso un percorso espositivo strutturato in 4 “canti” metaforici, per esplorare a tutto tondo la voce dell’elemento idrico:

  • Il Canto d’origine: mito, rito, religione.
  • Il Controcanto: l’alleanza con l’uomo.
  • Il Canto Spezzato: i cambiamenti climatici.
  • Il Silenzio: l’ultimo richiamo.

I Protagonisti in mostra 
La rassegna vanta nomi di spicco del panorama fotografico, ognuno chiamato a declinare il tema secondo la propria cifra stilistica:

  • Andrea Agostini ne esplora la sacralità ancestrale all’interno delle comunità mozambicane.
  • Bebe Blanco Agterberg ne trasfigura l’assenza, trasformandola in una potente evocazione visiva.
  • Annalaura Tamburrini restituisce all’immersione una dimensione lirica e meditativa.
  • Chiara Negrello indaga la resilienza femminile nelle geografie mutevoli del Delta del Po.
  • Gabriele Cecconi testimonia la vulnerabilità di chi abita e vive il paesaggio fluviale.
  • Nicola Dipierro interpreta l’identità insulare di Stromboli attraverso la relazione primordiale tra uomo e territorio vulcanico.
  • Marco Zorzanello disvela, con occhio critico, le contraddizioni del turismo contemporaneo.
  • Max Cavallari consegna alla memoria collettiva le lacerazioni umane e territoriali dell’alluvione emiliano-romagnola.
  • Catherine Nelson riconfigura il paesaggio naturale creando visionarie architetture fotografiche.
  • Christian Vizl rivela la magnificenza, quasi metafisica, degli universi sommersi e della fauna marina.

Un Festival da vivere: talk, libri e proiezioni 
Oltre al percorso espositivo, il Doebbing Foto Festival è pensato come uno spazio di incontro e riflessione attiva. Il calendario della manifestazione proporrà infatti talk di approfondimento con gli autori, visite guidate per immergersi appieno nelle narrazioni fotografiche e presentazioni di libri di settore. Uno spazio speciale sarà inoltre dedicato all’esposizione presso il Museo del Patrimonium di immagini scelte tra la Shortlist dei lavori fotografici partecipanti alla Open Call, a cui sarà anche dedicata una proiezione/performance musicale con l’artista Lorenzo Sorgi di AntropoScene,  per offrire una vetrina ampia e diversificata ai nuovi talenti. Ad arricchire ulteriormente l’offerta, durante il weekend inaugurale, il Festival ospiterà la casa editrice indipendente Shelfie Café, una presenza d’eccezione che permetterà al pubblico di scoprire raffinate e innovative proposte editoriali legate al mondo dell’immagine.

Un monito per il futuro 
“Il Canto dell’Acqua” non è solo una mostra d’arte, ma un richiamo alla responsabilità. L’esposizione invita il pubblico a ricordarsi della propria natura anfibia e del rapporto materico e profondo con questo elemento. L’acqua è un bene prezioso, necessario, che l’umanità ha troppo spesso violato e abusato. Ribellatasi al nostro imbrigliamento, ha oggi rotto l’idilliaco rapporto con l’uomo. Il Doebbing Foto Festival pone dunque un interrogativo cruciale: quale futuro ci aspetta senza di essa? Un invito, attraverso la bellezza e la durezza delle immagini, a prendercene seriamente cura.

Il Festival è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno dell’Amministrazione Comunale, in particolare dell’Assessore alla Cultura Claudia Mercuri, che ha creduto fortemente nel progetto. Ha ottenuto il riconoscimento FIAF alla manifestazione, Sponsor tecnico Archeoares.

INFORMAZIONI UTILI PER LA STAMPA E IL PUBBLICO

  • Titolo: Doebbing Foto Festival – II Edizione: “Il Canto dell’Acqua”
  • Date di apertura: dal 21 novembre 2026 al 24 gennaio 2027
  • Location: Palazzo Doebbing, Sutri (VT)
  • Orari di apertura: dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi
  •  dalle 10.00-13.00/15.00-18.00 – chiuso 25 dicembre
  • Biglietti: biglietto intero 10 euro, ridotto 8; ridotto 7 per tesserati FIAF
  • Sito Ufficiale / Social: https://museopalazzodoebbing.it
  • https://www.instagram.com/doebbingfotofestival/
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