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Dai libri donati ai racconti da scrivere: il progetto di Roberta Mezzabarba entra nelle scuole della Tuscia

Roberta Mezzabarba con un gruppo di studenti che mostrano i libri ricevuti durante il progetto Semi di parole

Da Valentano a Marta, Ischia di Castro e Capodimonte, l’iniziativa “Semi di parole” della scrittrice Roberta Mezzabarba coinvolge gli studenti dell’Istituto Comprensivo «Paolo Ruffini». Un percorso tra lettura, creatività e scrittura che guarda al Premio Letterario Tuscia Libris 2027.

Tutto era cominciato lo scorso giugno, a Valentano, con diciotto libri donati ad altrettanti ragazzi e un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: avvicinare le nuove generazioni alla lettura attraverso un’esperienza capace di andare oltre le pagine di un romanzo. A distanza di pochi mesi, quell’iniziativa promossa dalla nota scrittrice viterbese Roberta Mezzabarba ha varcato le porte delle scuole della Tuscia, trasformandosi in un progetto didattico e culturale che punta a fare degli studenti non soltanto dei lettori, ma anche dei protagonisti attivi della creazione letteraria.

Il primo passo era stato «18 ragazzi per Legàmi», un esperimento che aveva visto la consegna gratuita di diciotto copie del romanzo Legàmi – Gold Edition, un’edizione straordinaria arricchita da tavole manga e contenuti inediti. In cambio, ai giovani partecipanti non era stato chiesto denaro, ma qualcosa di più personale: restituire le emozioni suscitate dalla lettura attraverso recensioni, fotografie, disegni, video o altre forme di espressione creativa.

Un’esperienza dalla quale è nato «Semi di parole – Un progetto di lettura e scrittura per crescere insieme», il nuovo percorso ideato dalla scrittrice, presidente del Premio Letterario Tuscia Libris, per l’anno scolastico 2026-2027.

 Roberta Mezzabarba insieme agli studenti che mostrano i libri del progetto Semi di parole in classe.

La scrittrice Roberta Mezzabarba insieme a un gruppo di studenti che mostrano i libri ricevuti nell’ambito di «Semi di parole», progetto di promozione della lettura e della scrittura creativa nelle scuole della Tuscia, con un percorso che guarda al Premio Letterario Tuscia Libris 2027.

«Semi di parole»: il progetto di Roberta Mezzabarba nelle scuole della Tuscia

L’iniziativa è entrata negli istituti di Valentano, Marta, Ischia di Castro e Capodimonte, coinvolgendo gli studenti dell’Istituto Comprensivo «Paolo Ruffini», guidato dalla dirigente scolastica Rosaria Faina. Il progetto prevede la donazione personale di 282 copie delle opere dell’autrice, destinate ai giovani delle scuole secondarie di primo grado e ad alcune classi della primaria.

Un investimento culturale sostenuto direttamente da Roberta Mezzabarba, senza il finanziamento di sponsor o case editrici, che mette gratuitamente a disposizione dei ragazzi non soltanto i propri libri, ma anche il tempo e l’esperienza necessari ad accompagnarli nel percorso.

Dai racconti di Le storie mancanti e Le storie (S)velate alle poesie di Come cenci stesi al vento, fino ai romanzi Legàmi e La lunga ombra di un sogno, le opere sono state individuate per offrire agli studenti occasioni differenti di incontro con la letteratura. Per i più piccoli trovano spazio anche i libri illustrati Spettro e il ponte dell’arcobaleno e Isadora e Sebastiano.

Dal piacere della lettura ai laboratori di scrittura creativa

Ma la distribuzione dei volumi rappresenta soltanto l’inizio. Il cuore del progetto risiede infatti nel cosiddetto «dono di ritorno»: ogni studente sarà invitato a raccontare liberamente la propria esperienza di lettura, scegliendo la forma espressiva che sente più vicina alla propria sensibilità. Una recensione, una poesia, una lettera, un disegno, una fotografia, un disegno o un contributo multimediale potranno così diventare strumenti per interpretare e condividere le emozioni nate dall’incontro con un libro.

Il percorso proseguirà con nuovi incontri tra la scrittrice e gli studenti, chiamati a confrontarsi direttamente con l’autrice sui personaggi, sulle storie e sul processo creativo che conduce alla nascita di un’opera letteraria. Seguiranno laboratori di scrittura nei quali, con il supporto degli insegnanti, i ragazzi potranno cimentarsi nella costruzione di racconti originali, dalla definizione dei personaggi e delle ambientazioni fino allo sviluppo della trama e dei dialoghi.

Verso il Premio Letterario Tuscia Libris 2027: i giovani lettori diventano autori

Ed è proprio qui che «Semi di parole» rivela la sua prospettiva più interessante. Il progetto non intende esaurirsi con la lettura e la restituzione degli elaborati, ma guarda già al Premio Letterario Tuscia Libris 2027, al quale gli studenti potranno partecipare presentando i racconti nati durante i laboratori.

Un collegamento tra scuola e mondo della cultura che offre ai giovani l’opportunità di misurarsi con la scrittura e di vedere riconosciuto il valore del proprio lavoro creativo. Gli elaborati, con il consenso delle famiglie e dell’istituto scolastico, potranno inoltre confluire in una pubblicazione digitale dedicata al progetto oppure essere esposti in occasione del premio letterario e di altre iniziative culturali.

Diciotto libri, dunque, sono diventati il punto di partenza di un’esperienza educativa più ampia, nella quale la letteratura si propone come occasione di dialogo, crescita e partecipazione. E forse il significato più profondo dell’iniziativa è racchiuso proprio nel suo nome, Semi di parole: perché un libro donato oggi può far nascere un lettore, ma anche, domani, uno scrittore.

Articolo a cura di Andrea Contorni per Radio Tuscia Events

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