Il disastro di Cernobyl. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo vi voglio parlare di questa catastrofe.
Nella notte del 26 aprile 1986 ci fu il più grave incidente nucleare della storia: Il disastro di Cernobyl.
All’una e 23 di notte del 26 aprile 1986 ebbe luogo l’unico disastro nucleare della storia, insieme a quello di Fukushima del 2011, classificato con il settimo livello, ovvero il massimo, della scala INES. Si tratta dell’incidente della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina.

Il disastro di Cernobyl avvenne la notte del 26 aprile 1986. Il reattore numero 4 della centrale nucleare esplose durante un esperimento sulla sicurezza.
L’evento in sé causò la morte di 66 persone. A queste bisogna però sommare altri morti dovuti agli effetti collaterali del nucleare.
L’ONU ad esempio conta 15 morti dovuti a tumore alla tiroide causato dalle radiazioni dovute all’esplosione e ne stima circa 4000 per il futuro sempre legati allo stesso problema. Il gruppo dei verdi del parlamento europeo, invece, ne stima un numero che varia tra i 30.000 e i 60.000. Greenpeace, infine, attribuisce al disastro di Cernobyl una stima di oltre 6 milioni di morti a livello mondiale nell’arco di 70 anni.
Per il disastro di Cernobyl ci sono due possibili cause.
Le indagini svolte dalle autorità nel 1986 attribuiscono la responsabilità dell’incidente interamente agli operatori dell’impianto. Una seconda tesi pubblicata nel 1991, invece, ne attribuisce la colpa a delle gravi debolezze nella progettazione del reattore stesso.
Il disastro di Cernobyl e le sue conseguenze in altre nazioni.

Vale la pena sottolineare come questa catastrofe abbia avuto conseguenze anche su altre nazioni al di fuori dell’Ucraina.
Per quanto riguarda la Francia, la contaminazione da radiazioni di questo paese fu molto ridotta rispetto alle stime e riguardò solamente la regione intorno a Lione. In Scozia e nel Regno Unito, invece, a causa della diffusione di cesio nel suolo, il governo impose delle restrizioni alla macellazione di pecore e agnelli. In Italia, infine, a causa delle contaminazioni da radiazioni il governo vietò il consumo di alcuni degli alimenti più a rischio, ovvero latte e insalata. Inoltre l’8 e il 9 novembre del 1987 in Italia si tenne il famoso referendum che sancì il definitivo abbandono del nucleare nel nostro paese.
Lorenzo Bernardini






