Juan Rulfo. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo grandissimo scrittore messicano.

Juan Nepomuceno Carlos Pérez Rulfo Vizcaíno, meglio noto come Juan Rulfo, nasce a Sayula, nello stato di Jalisco, in Messico, il 16 maggio 1917. Rimane orfano in giovane età. Successivamente nel 1929 si trasferisce a Guadalajara con la nonna ed entra in orfanotrofio. Poi dal 1934 vive a Città del Messico e frequenta da uditore l’Antico Collegio di Sant’Ildelfonso. Inoltre è uno tra gli autori più apprezzati dell’America Latina. Insieme a Jorge Luis Borges è considerato il più popolare scrittore di lingua spagnola del ventesimo secolo ed è il capostipite del realismo magico.
Poi partecipa al lancio della rivista “Mexico” nel 1930 e pubblica su “Pan” nel 1945 e su “América” dal 1946. Successivamente è sceneggiatore cinematografico e fotografo. Collabora anche con i registi Emilio Fernández e Roberto Gavaldón e con gli scrittori Carlos Fuentes, Gabriel García Márquez e Juan José Arreola. Il regista Alberto Isaac trae il suo film del 1972 “El rincón de las vírgenes” mentre il musicista Anacleto Morones musica un’opera omonima dal racconto “Anacleto Morones”. Poi nel 1947 si sposa con Clara Aparicio de Rulfo ed ha quattro figli tra cui il regista Juan Carlos Rulfo nato nel 1964.

In vita pubblica solamente la raccolta di racconti “La pianura in fiamme”, il cui titolo originale è “El llano en llamas”, del 1953 ed il romanzo “Pedro Páramo”. Inoltre scrive anche il volume di canovacci cinematografici “Il gallo d’oro”, il cui titolo originale è “El gallo de oro y otros textos para cine” del 1980. Escono poi postumi alcuni racconti riuniti in “Los cuadernos” del 1995 ed i frammenti di un romanzo incompiuto dal titolo “Aire de las colinas” del 2000.
Nel 2001 escono le sue foto a cura di Victor Jiménez raccolte in “Juan Rulfo: Letras e imágenes”. Juan riceve alcuni premi tra cui il “Premio Xavier Villaurrutia” nel 1956 per “Pedro Páramo”, il “Premio Nacional de Ciencias y Artes” nel 1970 ed il premio “Premio Principe delle Asturie” nel 1983. Dal 1976 è membro della “Academia Mexicana de la Lengua”. Radio France Internationale istituisce a suo nome il “Premio Juan Rulfo”. Guadalajara, durante la Festa del libro che si tiene annualmente, crea il “Premio di letteratura latino-americana e caraibica Juan Rulfo”. Juan Nepomuceno Carlos Pérez Rulfo Vizcaíno, muore a Città del Messico il 7 gennaio 1986.
Lorenzo Bernardini






