L’anatra all’arancia Uno spettacolo ‘cult’ del teatro comico, un titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita l’ilarità con classe e attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale.
La commedia L’anatra all’arancia, scritta nei primi anni Settanta, è opera dello scozzese Williams Douglas-Home, poi adattata dal celebre autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon.
L’anatra all’arancia Del 1973 è un’edizione rimasta storica, diretta e interpretata da Alberto Lionello al cui fianco recitava Valeria Valeri.
Celebre è anche la versione cinematografica che contava su Ugo Tognazzi e Monica Vitti nei panni della coppia protagonista, con la regia di Luciano Salce.
La pièce L’anatra all’arancia viene proposta in una esilarante edizione, impreziosita da un cast di soli primi nomi:
Luca Barbareschi – che ne firma anche la regia – Chiara Noschese, Ernesto Mahieux, Gianluca Gobbi e Margherita Laterza, che animano l’ingranaggio della commedia sostenendo il ritmo e la vorticosa energia dello spettacolo con la precisione di una partitura musicale.
Coppia e matrimonio, le mille sfaccettature dell’amore. Quattro personaggi perfettamente scolpiti tra comicità e satira psicologica, più un cameriere ‘cechoviano’ testimone di un ipotetico e farsesco adulterio, al centro della storia il cui esito è incerto fino alla fine. Tutto nel breve spazio di un week-end, condito da una serie ininterrotta di situazioni esilaranti e dalla gustosa ricetta proprio dell’anatra all’arancia del titolo.
Una vicenda leggera e piacevole, a cui il pubblico rimane incatenato:
lo conquistano la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e mai banali, i dialoghi gustosi e saporiti ma mai privi di eleganza, e, naturalmente, l’interpretazione degli attori che in simili gioielli della concezione comica trovano un banco di prova per nulla scontato.
Gilbert e Lisa sono sposati da 15 anni, ma con un ménage matrimoniale sempre in crisi a causa della personalità del marito, inaffidabile, incline al tradimento, alle bugie, all’infantilismo. Lisa, esasperata, finisce per innamorarsi di un altro, l’opposto di Gilbert, di animo nobile, gentile e attendibile. Punto sul vivo, Gilbert studia una strategia di contrattacco e organizza un week-end a quattro, in cui Lisa e l’amante staranno assieme a lui e alla sua segretaria. Il tutto sotto gli occhi di una sempre più interdetta cameriera.
Questa commedia L’anatra all’arancia ha una profondità e un’intelligenza straordinarie
- spiega il regista – ha la stessa potenza di ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. Ho riadattato la scrittura usando due grandi scienze, la psicologia e l’antropologia, studiando atteggiamenti, movimenti e nevrosi che caratterizzano le nostre abitudini.
Ciò che muove il meccanismo di questa storia è l’incomprensione, l’egoismo, non la gelosia. Parliamo di una macchina perfetta, di dialoghi d’autore, in cui si scandaglia l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia – prosegue Barbareschi. E aggiunge, l’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti. Una volta riconosciuti i propri errori e quelli del partner, Gilberto e Lisa affermano ‘noi due non sarà mai perfetto lo sai, ma sarà noi due’.
Biglietti da 10 a 32 euro. Per info www.teatromancinelli.com biglietteria@teatromancinelli.it Tel.0763.340493
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Prima dello spettacolo, il pubblico avrà la possibilità di incontrare i due protagonisti de L’Anatra all’Arancia grazie a INCONTRI CON I PROTAGONISTI, nuova iniziativa della Stagione Teatrale volta a creare un dialogo tra artisti e pubblico; per incontrare il teatro fuori dal palcoscenico, affilare lo sguardo sulle opere, interrogare registi e attori sulla loro pratica scenica.
Al Foyer del Mancinelli, sabato 10 alle ore 18, LUCA BARBARESCHI e CHIARA NOSCHESE, intervistati dal giornalista Claudio Lattanzi, si racconteranno in un’atmosfera distesa e informale: gli inizi e la vocazione, gli spettacoli precedenti, i maestri e i punti di riferimento, i progetti futuri: questi e altri nodi saranno al centro dell’incontro. L’INGRESSO E’ LIBERO.
L’anatra all’arancia dal testo The Secretary Bird di William Douglas-Home versione francese di Marc Gilbert Sauvajon
traduzione di Luca Barbareschi con Gianluca Gobbi, Margherita Laterza e con la partecipazione di Ernesto Mahieux
scene Tommaso Ferraresi costumi Silvia Bisconti luci Iuraj Saleri dramaturg Nicoletta Robello Bracciforti
regia Luca Barbareschi produzione Teatro Eliseo – Fondazione Teatro della Toscana






