Home / News & Attualità / TG dell'E20 / La casa dei fiori è al Pineto a Roma

La casa dei fiori è al Pineto a Roma

radiotusciaevents.com
Giornata dell'ambiente, arriva a Roma 

"la casa dei fiori" Colussi
­
Un giardino per la biodiversità al parco del pineto

Ginestra, lavanda corbezzolo, fillirea…Tanti fiori per le api nel parco del Pineto, a Roma, alla vigilia della Giornata dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno, grazie a “La casa dei fiori Colussi“, il progetto di Colussi per favorire la biodiversità e il recupero di aree verdi con il coinvolgimento delle scuole.
Per il rilancio dello storico marchio italiano si è scelta un’idea antica che guarda al futuro attraverso l’impegno nella sostenibilità. Un impegno strategico anche per affrontare la crisi che l’economia e le aziende italiane, soprattutto del settore agroalimentare, stanno affrontando.

La prima Casa dei fiori Colussi è stata realizzata nel Parco Segantini a Milano, mentre il  1° giugno, è stata la volta di Roma, con novanta ragazzi di quattro classi terze della scuola secondaria di primo grado Istituto Chiodi e i loro insegnanti.

In particolare, al Parco del Pineto (attualmente zona rossa, per questo la festa di inaugurazione è stata spostata presso la cooperativa sociale La Nuova Arca) verrà creata un’oasi con piantine e arbusti selezionate per attrarre e proteggere le diverse specie di insetti impollinatori come api, farfalle, bombi.  

Mentre oggi i ragazzi e le ragazze dell’Istituto Chiodi hanno partecipato, presso La Nuova Arca, cooperativa sociale in cui si svolge anche un progetto di agricoltura sociale, ad una lezione di educazione ambientale. Al temine del momento di formazione sono state donate agli studenti 100 piantine e 100 sacchetti di semi di piante e fiori di campo specificatamente indicati per attrarre gli impollinatori, per creare vere e proprie “oasi di biodiversità” anche sui balconi e nei giardini di casa. E alla scuola romana sono stati inoltre consegnati 8 kit di giardinaggio per mettere in pratica quanto appreso durante la manifestazione di oggi.

Il prossimo appuntamento de "La casa dei fiori" si svolgerà a Bologna.

Alla mattinata hanno partecipato anche Cristina Lupattelli, direttrice marketing del Gruppo Colussi, Katia De Bari, responsabile agricoltura sociale de La Nuova Arca, Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura, Sarah Testerini dell’associazione Balduina per il Pineto, Valentina Imperato, area sostenibilità di AzzeroCO2.

I fiori e gli insetti sono alla base della nostra alimentazione, perché degli insetti impollinatori dipendono più del 75% delle colture agrarie. Ma la popolazione di api e farfalle è attualmente in declino in Europa: a rischio è circa un terzo della popolazione complessiva a causa di pesticidi, perdita di habitat, monocolture, parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Solo la moria invernale delle api (un evento naturale) è aumentata di cinque volte nel 2021 rispetto ai quattro anni precedenti, secondo una ricerca dell’associazione apicoltori francesi.

“Il cibo buono e sano, prodotto da agricoltura di qualità, in armonia con l’ambiente e con il territorio, è un valore della tradizione italiana, fa parte del nostro immaginario collettivo – spiega Cristina Lupattelli, direttrice marketing del Gruppo Colussi – . Sono cioè concetti che parlano della storia del nostro Paese ma che sono anche quanto mai attuali, e vanno declinati con scelte strategiche verso la sostenibilità. In Colussi crediamo profondamente che questa sia la strada da intraprendere, ed è una scelta da confermare con determinazione anche in un momento di crisi. Questo progetto sostenibile ha infine un forte valore simbolico e formativo, perché si rivolge in primis alle nuove generazioni, ovvero il nostro futuro. Da qui, dalle bambine e dai bambini e dal tentativo di costruire un mondo migliore, vogliamo guardare al domani”.

“Noi di AzzeroCo2 lavoriamo costantemente per ripristinare e preservare il patrimonio di biodiversità del territorio – ha dichiarato Valentina Imperato, area sostenibilità di AzzeroCO2 – . Il progetto “Casa dei Fiori” che ci vede al fianco di Colussi ben esprime questo impegno. Attraverso la messa a dimora di nuove piante in prevalenza mellifere, che daranno nutrimento agli insetti impollinatori, agiamo infatti per salvaguardare gli equilibri ecosistemici. Un progetto al quale teniamo particolarmente, visto anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole. Tra gli obiettivi del nostro lavoro c’è infatti anche quello, ambizioso ed importante, di trasmettere nel migliore dei modi possibili alle nuove generazioni il rispetto per l’ambiente e l’importanza della sua tutela”.

Colussi, la tradizione diventa green

Colussi, tra i marchi più noti e antichi dell’industria alimentare italiana, nato nel 1791, sceglie dunque la sostenibilità come asset per il rilancio, coniugando tradizione – il saper fare italiano – e innovazione. Non solo oasi per la biodiversità, ma anche scelte industriali importanti con obiettivi sempre più sostenibili: Packaging riciclabile, energia 100% da fonti rinnovabili, solo grano italiano nei frollini e nei biscotti secchi e compensazione delle emissioni. In particolare, nel 2022 Colussi ha in previsione di ridurre la plastica immessa sul mercato del 41%, rispetto all’anno scorso: ciò significa 112 tonnellate di plastica risparmiate e utilizzo sempre maggiore di imballi carta certificata FSC per una gestione responsabile delle foreste. Grazie all’energia pulita, Colussi ha inoltre evitato la produzione di oltre 2.000 tonnellate di CO2 tra il 2019 e il 2021 e ha neutralizzato 47.000 tons di CO2 negli ultimi 3 anni. E inoltre uova da galline allevate a terra e latte freschi sono tutti provenienti da allevamenti italiani, come pure olio di girasole italiano nei biscotti secchi.

L’importanza degli impollinatori: alcuni numeri

Un terzo della popolazione di api e farfalle è attualmente in declino in Europa. Oltre il 75% delle principali colture agrarie e circa il 90% delle piante selvatiche da fiore si servono degli animali impollinatori per trasferire il polline da un fiore all’altro e garantire la riproduzione delle specie (Fonte: Rapporto Ispra 2021).

E si stima che in Europa il 78% delle specie di fiori selvatici e l’84% delle specie coltivate dipenda almeno in parte dagli insetti per la produzione di semi.

Più in generale, circa il 5-8% dell’attuale produzione globale di frutta e verdura è direttamente attribuibile agli animali impollinatori. Ciò corrisponde a 15 miliardi di euro in termini di produzione agricola annua approssimativa della sola Europa che si ottiene grazie agli insetti impollinatori. Il valore economico complessivo del servizio di impollinazione animale è stimato in circa 153 miliardi di dollari a livello mondiale, dei quali circa 26 nella sola Europa e circa 3 in Italia.

 

Tag: