La Gioconda di Jaco in finale a NYCanta IN ONDA SU RAI 2, RAI PLAY E RAI ITALIA QUESTO MERCOLEDI' - 18 DICEMBRE - DALLE ORE 23:15

A New York sul palco di “NYCanta” – il Festival della Musica Italiana di New York, giunto alla sua sedicesima edizione – tra i dieci finalisti selezionati tra gli italiani nel mondo (5 residenti in Italia e 5 all’estero) che si sono esibiti nella finalissima all’Oceana Theater di Brooklyn – Jaco si è messo in gioco con la prima release in lingua italiana: Gioconda (Engine Records / Just Entertainment).
Trasmesso nel mondo da RAI Italia e nel nostro Paese da RAI 2 e su RAI Play, NYCanta – condotto da Pupo – Partecipare al NY Canta per Jaco è stato un viaggio emozionante:
“A Brooklyn, dove la musica è linguaggio universale, ho avuto l’occasione di portare la mia musica, circondato da compagni di avventura e artisti incredibili. Insieme abbiamo creato una connessione speciale tra Italia e Stati Uniti, un’occasione per sentirmi più vicino alle mie radici italiane, a livello artistico e musicale.”
Ispirato dall’ambiguità del sorriso della Gioconda, che simboleggia insieme felicità e malinconia, il brano esplora l’amore in tutta la sua bellezza e fragilità:
<<Questa dualità – continua Jaco – si riflette nella produzione musicale, che, sotto la sua freschezza, nasconde una grande complessità e profondità di campo>>.
La cover, concepita come un quadro pop, lo ritrae alludendo in maniera apparentemente divertita, a questa doppia natura dell’essere umano: da una parte un giovane, con le proprie fragilità, innamorato della vita e dei suoi chiaroscuri e, dall’altro, profondamente sensibile e schivo, alla Bruce Banner, che – traumatizzato – ogni volta che la sua frequenza cardiaca supera i 200 battiti al minuto, o quando affronta un pericolo, si trasforma in Hulk.
“Gioconda, racconta una storia d’amore complessa, un vero e proprio via vai emotivo – descrive l’artista – “non mi guarda, ma poi torna da me”. È una relazione che, pur portando sofferenza e mettendo in luce le nostre fragilità, offre anche un senso di casa e felicità: “segni di lacrime disciolte, sei la mia buonanotte”. Questo brano è anche un invito a riflettere su ciò che si cela dietro le maschere che indossiamo nella vita di tutti i giorni (“maschere strette in cui non mi conoscerai”), sottolineando che le emozioni che mostriamo spesso nascondono storie più profonde: “sono felice come la Gioconda”.






