La mostra La Sfinge e altre creature fantastiche, realizzata in collaborazione con il Comune di Canino è un viaggio nell’immaginario antico.
In un mondo in cui figure eroiche come la Sfinge, i racconti avventurosi sono l’espressione simbolica dei problemi esistenziali che investivano, allora come oggi, i singoli individui e le comunità.
L’esposizione, partendo dalla voce degli autori antichi cerca di trovare sotto le narrazioni il senso dell’esperienza umana raccontata dal mito. Da qui il titolo La Sfinge e altre creature fantastiche.
A questa traccia sono affiancati i materiali archeologici, tutti provenienti da Vulci e dal suo comprensorio.
Una scelta giustificata dalla ampia circolazione di beni e di idee dei primi secoli del primo millennio, che porta in Etruria prodotti e ideologie dall’Egeo e dall’Oriente. E accende la vera e propria passione dell’aristocrazia etrusca per i racconti del mito greco.
Con il tempo il mito perde la sua forza di verità esistenziale e decade in elemento di pura decorazione.
In questo senso l’evoluzione della figura della Sfinge è particolarmente significativa.
Il percorso espositivo si sviluppa in tre diverse sezioni, in ideale connessione con quelle della mostra Egizi Etruschi, attualmente presso il Complesso di S.Sisto a Montalto di Castro.
La prima è dedicata a creature metà uomini e metà animali, esseri che vivono sul confine tra il mondo umano e il mondo ferino, tra cultura ragionevole e natura selvaggia.
La seconda sezione è riservata ai mostri. Infine l’ultima sezione racconta dei grandi felini. Creature che, pur non essendo fantastiche, erano scomparse dalla fauna locale. E potevano essere conosciute solo attraverso le immagini ed i racconti da paesi esotici.
L’evento inaugurale si inserisce all’interno della Prima Giornata Nazionale Camminata tra gli Olivi. Promossa dall’ Associazione Nazionale Città dell’Olio e da Marte Comunicazione-Food and wine Communication.






