Oleolito
Raccogliere un bel mazzo di iperico facendo attenzione che non sia in un posto inquinato. Lasciarlo in un posto ombreggiato per una giornata intera, in modo che i piccoli insetti possano andarsene.
Mettere tutta la botanica in un vaso di vetro e aggiungere olio di oliva oppure un olio di girasole biologico. Chiudere con il tappo e esporre al sole diretto per almeno trenta giorni.
L’olio assumerà un bel colore rosso rubino. Al termine dei 30 giorni filtrare il tutto e spremere con un torchietto tutto il vegetale, per non perdere nemmeno una goccia del prezioso olio. Se non avete un torchietto, potete usare uno schiacciapatate, il risultato è identico.
L’olio ricavato deve essere conservato in un luogo buio e asciutto. Potete usarlo puro oppure farne un unguento.
Unguento
88 grammi di oleolito di Erba di San Giovanni
12 grammi di cera d’api
Sciogliere la cera d’api a bagnomaria e quando è sciolta aggiungere l’olio di iperico. Mescolare con delicatezza. Prima che l’unguento si raffreddi, metterlo in vasetti di vetro puliti e sterilizzati, che abbiano un tappo a vite.
L’unguento può essere usato per risolvere dermatiti, punture di insetti, ustioni e abrasioni. E’ un ottimo antirughe ma in questo caso deve essere applicato la sera prima di andare a dormire, perché è fotosensibilizzante.







