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Lise Meitner, il documentario teatrale e multimediale, 5 novembre 2026 alle ore 21 al Teatro San Leonardo

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Al Teatro San Leonardo di Viterbo arriva LISE, il documentario teatrale e multimediale dedicato alla scienziata Lise Meitner.

L’appuntamento del 5 novembre è realizzato in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e Gender Equality Plan dell’UNITUS.

Il 5 novembre 2026 alle ore 21, Paola Tortora porta in scena la storia di una delle protagoniste della fisica del Novecento, tra ricerca scientifica, persecuzioni razziali, responsabilità etica e memoria. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e Gender Equality Plan dell’UNITUS, mette al centro anche il valore del teatro come strumento di conoscenza e formazione per le nuove generazioni.

Una donna straordinaria, una scoperta destinata a cambiare il corso della storia e una vicenda umana segnata dalla persecuzione, dall’esilio e da un profondo senso di ingiustizia. Giovedì 5 novembre, alle ore 21, il Teatro San Leonardo di Viterbo ospita LISE, documentario teatrale e multimediale ideato, scritto, diretto e interpretato da Paola Tortora, dedicato alla figura di Lise Meitner (1878-1968), fisica austriaca di origine ebraica tra le protagoniste dell’interpretazione teorica della fissione nucleare.
L’appuntamento nasce dalla collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e Gender Equality Plan dell’UNITUS, una sinergia mirata a valorizzare il dialogo tra teatro, ricerca e formazione universitaria. Attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo, la vicenda di Meitner diventa infatti un’occasione per avvicinare le giovani generazioni alla storia della scienza e alle sue implicazioni etiche, politiche e sociali. Un percorso che invita a interrogarsi sul rapporto tra conoscenza e potere, sulle conseguenze delle discriminazioni e sul ruolo della responsabilità individuale nei momenti cruciali della storia.

Una storia di scienza, coraggio e responsabilità

Fisica brillante e tenace, Lise Meitner lavorò per decenni nel mondo scientifico europeo, contribuendo in modo determinante alla comprensione teorica della fissione nucleare. Nel 1938, dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nazista e a causa della persecuzione antiebraica, fu costretta a lasciare Berlino e a rifugiarsi in Svezia. Pochi mesi dopo, interpretò sul piano teorico, insieme al nipote Otto Robert Frisch, il fenomeno della fissione nucleare osservato sperimentalmente da Otto Hahn e Fritz Strassmann.
La sua storia racchiude una delle contraddizioni più significative del Novecento: il progresso della conoscenza scientifica e le sue straordinarie potenzialità si intrecciano con la guerra, le ambizioni politiche, la discriminazione e l’impiego distruttivo delle scoperte. Nonostante il suo contributo fondamentale, Meitner non condivise il Nobel per la Chimica assegnato a Otto Hahn nel 1944 per la scoperta della fissione nucleare. La sua vicenda è diventata così anche il simbolo di una lunga esclusione dal riconoscimento scientifico e della necessità di restituire visibilità alle figure rimaste ai margini della narrazione ufficiale.

Il teatro: spazio di memoria e formazione

In LISE, Paola Tortora trasforma questa biografia in un racconto scenico che intreccia memoria storica e drammaturgia contemporanea. La voce, le immagini e il video mapping costruiscono un dispositivo teatrale e multimediale capace di restituire la complessità di una vita attraversata da scoperte scientifiche, persecuzioni, scelte morali e conflitti irrisolti.
La narrazione attraversa due guerre mondiali, l’ascesa del nazismo, la fuga di una scienziata ebrea, i rapporti tra ricerca e potere, la nascita dell’era atomica e le conseguenze delle bombe di Hiroshima e Nagasaki. Al centro rimane la figura di una donna che, pur avendo contribuito in maniera decisiva alla comprensione di un fenomeno destinato a segnare il destino dell’umanità, si trovò a fare i conti con il mancato riconoscimento del proprio lavoro e con le responsabilità morali legate alle applicazioni della scienza. Il titolo diventa così una riflessione: che cosa significa fare ricerca in un contesto di guerra? Quali responsabilità accompagnano il progresso scientifico? E quale spazio resta alla coscienza individuale quando la conoscenza viene piegata agli interessi del potere?
La collaborazione tra teatro e Università rafforza la dimensione culturale dell’iniziativa, riconoscendo al teatro una funzione che va oltre l’intrattenimento: essere un luogo di incontro tra discipline, linguaggi e generazioni, capace di stimolare curiosità, pensiero critico e consapevolezza storica. Portare sul palcoscenico la storia di Lise Meitner significa offrire soprattutto ai giovani uno strumento per leggere il presente attraverso le vicende del passato e interrogarsi sul rapporto tra scienza, democrazia, diritti e responsabilità.

I crediti

LISE è ideato, scritto, diretto e interpretato da Paola Tortora, per VINTULERATeatro. La consulenza storica è affidata ad Antonio Schiattarella. Alessio Stollo (UniPG) cura la collaborazione e l’organizzazione. Giovanni Carlotti (UniPG) contribuisce all’ideazione del progetto, alla consulenza scientifica e all’introduzione all’evento.
L’appuntamento del 5 novembre è realizzato in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia e Gender Equality Plan dell’UNITUS.
I biglietti sono disponibili presso: Teatro San Leonardo, Underground e online (eventi.archeoares.it)

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