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Little Tony. Cantante dal cuore matto

Little Tony

Little Tony. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario cantante di San Marino.

Little Tony nasce a Tivoli il 9 febbraio 1941 e muore a Roma il 27 maggio 2013.
Tony
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Little Tony, pseudonimo di Antonio Ciacci, nasce a Tivoli il 9 febbraio 1941. Sua madre è Candida Latini. Suo padre, invece, è Novino Ciacci, cantante e fisarmonicista. Anche suo zio Settembrino è un chitarrista. Inoltre ha due fratelli, Enrico Ciacci, nato a Tivoli il 21 novembre 1942 e morto a Roma il 13 marzo 2018, chitarrista e compositore italiano, ed Alberto Ciacci nato nel 1938 ed ancora in vita, bassista italiano.

Antonio inizia da giovanissimo ad interessarsi di musica. Le sue prime apparizioni canore le abbiamo nei ristoranti dei Castelli Romani. Poi passa ai locali da ballo, alle balere ed ai teatri d’avanspettacolo. Successivamente nel 1958, durante uno spettacolo al Teatro Smeraldo di Milano, lo nota l’impresario inglese Jack Good. Con lui e con i suoi fratelli parte per l’Inghilterra. Prende allora lo pseudonimo di Little Tony in onore di Little Richard, pseudonimo di Richard Wayne Penniman, nato a Macon, negli Stati Uniti, il 5 dicembre 1932 e morto a Tullahoma, negli Stati Uniti il 9 maggio 2020, cantautore, pianista ed attore statunitense.

Crea il gruppo Little Tony and His Brothers. Realizza alcuni spettacoli. Rimane allora in Inghilterra per alcuni anni. Poi tra il 1958 ed il 1960 incide numerosi dischi come “Lucille”, “Johnny B. Goode” e “Shake rattle and roll”. Alcune sue canzoni diventano colonne sonore di alcuni film come “Blue monday”, “Il gangster cerca moglie”, “Che tipo rock” ed “I Teddy boys della canzone”. Inoltre nel 1961 torna in Italia. Nello stesso anno partecipa al “Festival di Sanremo”  in coppia con Adriano Celentano con il brano “24 mila baci”, arrivando secondo. Nello stesso anno scrive canzoni per i film “5 marines per 100 ragazze”, “Rocco e le sorelle”, “Nerone ’71”, “La bella americana” e “Pugni pupe e marinai”.

I primi successi italiani di Little Tony.
Little Tony & His Brothers
Little Tony & His Brothers

Nel 1962 arriva il primo successo italiano con “Il ragazzo col ciuffo”. Partecipa pure al “Cantagiro” nel 1962 con “So che mi ami ancora”. L’anno successivo si classifica secondo con “Se insieme ad un altro ti vedrò”. Il brano lo scrive assieme al fratello Enrico ed è arrangiato da Detto Mariano su licenza del Clan Celentano. Inoltre incide “T’amo e t’amerò” già presentata da Peppino Gagliardi. Inizia anche la sua carriera di attore in numerosi musicarelli, in cui viene doppiato da Massimo Turci.

Nel 1964 torna a “Sanremo” con “Quando vedrai la mia ragazza”. Ottiene anche un successo estivo con “Non aspetto nessuno”, presentata al “Cantagiro”, e col retro “La fine di agosto”. L’anno dopo è semifinalista a “Un disco per l’estate” con “Viene la notte”, composta da Gianni Meccia. Successivamente nel 1966 si presenta di nuovo al “Cantagiro” con “Riderà”. Non vince ma vende milioni di copie.

Poi il 1967 è l’anno della partecipazione a “Sanremo” con “Cuore matto”, scritta da Totò Savio ed eseguita poi in spagnolo dal gruppo musicale spagnolo Los Catinos. Entra in classifica e rimane tra i primi posti per 9 settimane. Inizia a cantare in Europa ed in America del Sud. Nel 1968 partecipa a “Sanremo” per la quarta volta con “Un uomo piange solo per amore”. Nell’autunno dello stesso anno partecipa a “Canzonissima” con “Lacrime” e “La donna di picche”. L’anno successivo partecipa a “Sanremo” con “Bada bambina”. Fonda una propria etichetta, la “Little Records”, con cui esce “E diceva che amava me/Nostalgia”.

Gli anni settanta, ottanta e novanta di Little Tony.
Little Tony e Patty Pravo
Little Tony e Patty Pravo

Nel 1970 torna al “Festival di Sanremo” con “La spada nel cuore” di Mogol e Carlo Donida, arrivando al quinto posto, in coppia con Patty Pravo. Inoltre nel 1973 canta “Come un anno fa”, versione italiana di “Vincent” di Don McLean, con testo tradotto da Francesco De Gregori, che si firma De Gregorio. Il brano viene utilizzato come sigla dello sceneggiato “Lungo il fiume e sull’acqua”. L’anno successivo torna a “Sanremo” con “Cavalli bianchi”. Inoltre è semifinalista di “Un disco per l’estate” con “Quando c’eri tu”.

Poi nel 1975 incide “Tony canta Elvis”. Inoltre nel 1978 tornando da un concerto a Siena, sbanda nei pressi di Barberino Val d’Elsa con la macchina e riporta danni all’arcata dentale superiore. Partecipa anche a trasmissioni di revival. Il 1980 è l’anno di “The love boat (Profumo di mare)”, sigla italiana della serie televisiva “Love Boat”. Insieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello, forma il supergruppo “Ro.Bo.T.”, dalle loro iniziali. Partecipano come ospiti fissi agli show di Canale 5 “Premiatissima” e “Cantando cantando”, da cui nasce l’album omonimo.

Nel 1985 incide “Centomila volte ancora”, scritto da Toni Malco, Piero Calabrese e Carla Vistarini. Successivamente nel 1991 incide il 45 giri “Welcome to Montebelluna” e nel 1996 il comune trevigiano gli concede la cittadinanza onoraria “per i meriti conseguiti in Italia e nel mondo nel campo dello spettacolo, della canzone, della cultura”.

Gli anni duemila di Little Tony.
Little Tony mentre canta
Little Tony mentre canta

Nel giugno degli anni 2000 e 2001 conduce su Canale 5 il varietà musicale “I ragazzi irresistibili”, con Maurizio Vandelli, Rita Pavone ed Adriano Pappalardo. Interpreta un repertorio di canzoni della storia della musica dagli anni sessanta. Nel 2001 inoltre si esibisce al “Concerto di Primavera” al Taj Mahal, casinò di Atlantic City, con Mario Merola, Anna Calemme e Mino Reitano. Poi nel 2003 partecipa di nuovo a “Sanremo” con “Non si cresce mai” in coppia con Bobby Solo. L’anno successivo canta insieme con Gabry Ponte il brano “Figli di Pitagora”.

Successivamente il 18 marzo 2005, riceve “per i meriti conseguiti in Italia e nel mondo nel campo dello spettacolo, della canzone, della cultura”, ad Anagni, in provincia di Frosinone, dall’Accademia Bonifaciana e su proposta del Rettore Presidente Cav. Dott. Sante De Angelis, il Premio Internazionale Bonifacio VIII “…per una cultura della Pace…”, giunto alla terza edizione.

Poi il 23 aprile 2006, durante un concerto al “Contessa Banquet Hall” di Ottawa, organizzato per la comunità italo-canadese, viene colpito da un infarto, dal quale poi si ristabilisce. Il 14 luglio 2007 viene nominato cittadino onorario di Tivoli. Nel 2008 partecipa di nuovo al “Festival di Sanremo” con “Non finisce qui”. Inoltre è scelto da SMRTV per presiedere la giuria che ha nominato il rappresentante del Titano all'”Eurofestival” e manifesta il desiderio di partecipare nel 2009. Nel 2011 festeggia 70 anni e per l’occasione pubblica l’album “È impossibile”.

La morte di Little Tony.
Little Tony
Little Tony

Il suo ultimo giorno in TV risale al 9 marzo 2013 nel programma “I migliori anni di Carlo Conti” dove canta “Riderà” e “Cuore matto”. La sera del 27 maggio 2013, all’età di 72 anni, presso la clinica Villa Margherita di Roma dove si trova ricoverato dal 16 marzo a causa di un tumore, Little Tony muore. Il suo funerale si svolge il 30 maggio presso il Santuario della Madonna del Divino Amore, dopo la quale le sue spoglie vengono portate nel cimitero di Tivoli.

Dopo la sua morte gli viene dedicato un memorial presentato da Fanny Cadeo e Fernando Monteleone, durante il quale vengono premiate le associazioni con cui Little Tony collabora. Suo fratello Enrico Ciacci muore al Policlinico Gemelli di Roma il 13 marzo 2018, all’età di 75 anni. Dopo il funerale, tenutosi il 15 marzo nella chiesa di San Tarcisio al Quarto Miglio, viene tumulato a Tivoli, in un loculo sottostante al fratello.

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