Lo sbarco sulla Luna. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo della missione Apollo 11 che ha portato per la prima volta l’uomo sulla Luna.
Lo sbarco sulla Luna avviene il 20 luglio 1969.

Il 20 luglio 1969 alle ore 20:17 e 40 secondi gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin mettono per la prima volta i piedi sul suolo lunare. Questi due astronauti appartengono alla missione Apollo 11.
La missione ha inizio il 16 luglio 1969 alle ore 13:32 quando il razzo vettore Saturn V lancia l’Apollo 11 che entra in orbita terreste solo 12 minuti più tardi. Dopo circa un’ora e mezza il motore spinge l’Apollo in traiettoria verso la Luna. Solo mezz’ora dopo la navetta si aggancia al modulo lunare già precedente lanciato in orbita e continua il suo viaggio verso la Luna. Il 19 Luglio alle 17:21 Apollo 11 accende il motore in servizio per entrare nell’orbita lunare. La navetta compie trenta orbite attorno alla Luna durante le quali ha tutto il tempo per osservare il luogo scelto per l’atterraggio. Il sito scelto era il Mare della Tranquillità (Mare Tranquillitatis), a circa 19 km a sud-ovest del cratere Sabine D.
Alle ore 12:52 del 20 luglio Aldrin e Armstrong entrano nel modulo lunare Eagle ed iniziano gli ultimi preparativi per la discesa verso il satellite. Alle ore 17:44 l’Eagle si separa dal modulo di comando Columbia, nel quale era rimasto da solo Michael Collins.
Lo sbarco sulla Luna, poi ribattezzato allunaggio.

Resosi conto che il terreno era più roccioso del previsto, Armstrong prende il comando semi-automatico della navetta. Quando si trovava a soli 33 metri dalla superfice Armstrong si era accorto che il propellente scarseggiava. A soli 30 metri dalla superfice trova un appezzamento di terreno sul quale indirizzare la navetta e alle ore 20:17 l’Eagle tocca il suolo della luna con solo 25 secondi di autonomia del carburante.
Finita questa fase gli astronauti avrebbero dovuto dormire e uscire sulla luna alle ore 6:17 dell’indomani. In realtà non hanno dormito e hanno iniziato i preparativi per uscire alle ore 23:43. Dopo tre ore e mezza di preparativi gli astronauti erano pronti per la discesa e la cabina dell’Eagle era pronta per essere depressurizzata. Alle ore 2:32 il portello della navetta si apre e Neil Armstrong inizia la sua discesa sulla scala formata da 9 gradini verso il suolo lunare. In realtà durante la discesa ha avuto diversi problemi tra l’essere rimasto incastrato con lo zaino sulla porta e il non riuscire a vedere dove metteva i piedi per colpa dell’unità di controllo remota posta sul casco.
Alle ore 2:56, dopo aver pronunciato la sua celebre frase “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità.”, Armstrong fa il suo primo passo sulla Luna.
Dopo sette minuti Armstrong preleva un campione di roccia e la ripone in una delle tasche della tuta. Questa operazione serviva a garantire che in caso un’emergenza li avesse portati ad abbandonare la passeggiata avrebbero comunque avuto un campione da portare sulla terra. Dopo solo 12 minuti, invece, rimuove la telecamera, la utilizza per una ripresa panoramica e la installa su un treppiede.
Lo sbarco sulla Luna è caratterizzato dal posizionamento della bandiera americana.

Successivamente i due astronauti piantano la bandiera americana sul suolo lunare. Una volta fatto questo, l’allora presidente Richard Nixon dalla casa bianca effettua una chiamata radio-telefonica con i due.
Durante i lavori lunari, gli astronauti prelevano circa 6 kg di rocce contenenti basalto e breccia. Gli scienziati inoltre scoprono anche altri minerali come l’armalcolite la tranquillityte e la pyroxferrotite. La tranquillityte prende il nome dal mare della tranquillità, luogo di atterraggio dell’Apollo 11. Invece l’armalcolite prende il nome dai tre astronauti dell’equipaggio dell’apollo 11, ovvero Armstrong, Aldrin e Collins.
Mentre Aldrin e Armstrong svolgevano i loro compiti sulla Luna, Collins svolgeva lavori di manutenzione ed ordinari sulla Columbia. I suoi compiti erano quelli di scaricare l’acqua in eccesso dalle celle a combustibile e preparare la cabina per il ritorno degli altri.
Lo sbarco sulla Luna e la risalita sulla Columbia.
Aldrin è il primo dei due a rientrare sulla Eagle. Durante la loro risalita i due erano appesantiti da circa 22 kg di materiale. Una volta arrivato al terzo piolo della scala, Armstrong si collega al supporto vitale del modulo lunare. In seguito i due si alleggeriscono lasciando fuori i loro zaini, i copriscarpe, una telecamera ed altre attrezzature.
Alle ore 5:01 il portello si chiude, la cabina viene pressurizzata e gli astronauti si preparano a dormire. Mentre camminava, Aldrin accidentalmente danneggia l’interruttore di accensione del motore principale di decollo. Fortunatamente è bastato un pennarello per attivare l’interruttore. Questo pennarello è stato conservato gelosamente da Armstrong fino alla sua morte.
Dopo sette ore di riposo, l’equipaggio viene risvegliato per prepararsi alla risalita. Il decollo è stato due ore e mezzo dopo, alle 17:54. Alle ore 21:35 del 21 luglio l’Eagle si riaggancia con la Columbia e il 23 luglio la missione Apollo 11 fa ritorno sulla terra.
Lorenzo Bernardini






