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L’Ordine dei Medici presenta il centro di accompagnamento al cambiamento rivolto agli uomini

Lanzetti e Sonia Melchiorre

Si è concluso venerdì scorso il percorso iniziato lo scorso 18 ottobre con l’incontro dedicato al tema della violenza di genere, che aveva riunito oltre 200 persone tra addetti ai lavori, studenti delle scuole superiori, rappresentanti delle Istituzioni, Forze dell’Ordine e testimoni che, per esperienza personale o per impegno quotidiano, hanno contribuito all’approfondimento di un argomento tanto delicato quanto attuale. L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Medici della Provincia di Viterbo insieme al Centro Unico di Garanzia (CUG) dell’Università degli Studi della Tuscia, nasce con l’obiettivo di favorire un confronto serio e continuo sul tema della prevenzione e del rispetto.

 

L’evento conclusivo, ospitato in un noto ristorante della zona e seguito dalle principali autorità cittadine, è stato l’occasione per presentare un progetto condiviso dall’Ordine dei Medici, del CUG e dall’Associazione Campo di Marte: la nascita di un centro di accompagnamento al cambiamento rivolto agli uomini, pensato per promuovere relazioni sane e contribuire concretamente al contrasto della violenza.

Il ruolo dell’Ordine dei Medici di Viterbo

L’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Viterbo da tempo è impegnato sul tema della violenza di genere, consapevole del ruolo centrale che la professione sanitaria ricopre nella prevenzione, nell’ascolto e nella tutela delle vittime. Con il convegno “Violenza di genere: esperienze a confronto”, organizzato insieme all’Associazione Italiana Donne Medico (A.I.D.M.), l’Ordine ha dato spunti di riflessione sul fatto che la violenza non è solo un problema sociale, ma anche sanitario, culturale e relazionale e richiede una risposta coordinata.

L’iniziativa ha coinvolto non solo professionisti della sanità, ai quali sono stati riconosciuti crediti formativi ECM, ma anche studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, con l’intento di costruire un dialogo aperto e partecipato. L’Ordine ribadisce così il proprio impegno nel sostenere la formazione, la sensibilizzazione e la collaborazione tra tutti gli attori del territorio.

Cena ODM

Una rete che cresce

Il lavoro svolto in questi mesi si inserisce in un percorso più ampio che vede la collaborazione tra mondo sanitario, Università, associazioni e istituzioni. La presenza dell’A.I.D.M., del Comitato Unico di Garanzia dell’Università e della Fondazione Giulia Cecchettin testimonia la volontà comune di rafforzare la rete territoriale e costruire iniziative capaci di incidere davvero sulla cultura del rispetto e della prevenzione.

Un progetto che guarda lontano

La creazione del centro di accompagnamento al cambiamento per uomini rappresenta un passo importante e innovativo: affrontare la violenza non solo intervenendo quando si manifesta, ma lavorando sul cambiamento culturale e relazionale che può prevenirla. Un impegno che l’Ordine dei Medici sostiene convintamente, perché la tutela della salute passa anche dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di riconoscere e gestire i conflitti in modo sano.

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