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Marco Ballotta. Portiere longevo

Marco Ballotta

Marco Ballotta. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo portiere dalla carriera molto longeva.

Marco Ballotta nasce a Casalecchio di Reno, nella città metropolitana di Bologna, il 3 aprile 1964.
Ballotta. Fonte Wikipedia
Ballotta. Fonte Wikipedia

Marco Ballotta nasce a Casalecchio di Reno, nella città metropolitana di Bologna, il 3 aprile 1964. Inizia la sua carriera come calciatore nelle giovanili del San Lazzaro che gioca nei tornei interregionali in Emilia. Passa allora al Bologna e non gioca mai. Successivamente si trasferisce al Casalecchio e colleziona 22 presenze. Poi nel 1983 torna di nuovo al Bologna e vi rimane fino al 1985 con una parentesi al Modena nel 1984.

Viene poi acquistato dal Modena a titolo definitivo e rimane fino al 1990 con 224 partite giocate, due promozioni in Serie B ed una retrocessione in Serie C1. Nel 1989-1990 subisce 9 reti in 34 partire con 958 minuti da imbattuto. Quell’anno il Modena sale in Serie B. Successivamente tra il 1990 ed il 1991 esordisce in Serie A con il Cesena e passa poi per 3 anni al Parma. Vince una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa UEFA. Nel 1994 passa al Brescia e poi alla Reggiana ottenendo la promozione in A con Ancelotti come allenatore. Retrocede però la stagione successiva.

Inoltre nel 1997 si trasferisce alla Lazio dove gioca 13 partite in 3 anni vincendo lo scudetto del 2000, la Coppa Italia 1997-1998, la Coppa Italia 1999-2000 e la Coppa delle Coppe 1998-1999. Poi passa un anno come secondo portiere all’Inter e nel 2001 torna per 3 anni al Modena, ottenendo la promozione in Serie A e la salvezza all’ultima giornata con un pareggio per 2-2 in casa del Brescia con Gianni De Biasi come allenatore. L’ultimo anno retrocede in Serie B. Gioca la prima parte di Stagione da titolare e poi lascia il posto ad Adriano Zancopè.

I secondi anni duemila ed i primi anni duemila dieci di Marco Ballotta.
Marco Ballotta. Fonte Wikipedia
Marco Ballotta. Fonte Wikipedia

Rimane poi senza contratto e nell’autunno del 2004 passa al Treviso ottenendo la promozione in Serie A. Il Treviso, sconfitto ai play-off, sale in Serie A grazie alla retrocessione per illecito sportivo del Genoa ed ai fallimenti di Torino e Perugia. Nel 2005 torna alla Lazio come terzo portiere. Per gli infortuni di Angelo Peruzzi e Matteo Sereni ottiene 8 presenze e stabilisce il primato di anzianità per un giocatore di Serie A. Rimane alla Lazio anche l’anno seguente con 11 presenze.

Dopo il ritiro di Peruzzi, inizia la stagione 2007-2008 come secondo di Fernando Muslera, arrivato al posto di Juan Pablo Carrizo. Diventa poi titolare e colleziona 29 presenze su 38 partire. Gioca inoltre le 8 partire della Lazio in Champions League. A fine stagione si ritira dal calcio professionistico. Nell’agosto 2008 accetta l’incarico di direttore generale del Modena, per poi interrompere il suo rapporto con la società emiliana dopo 35 giorni a fronte del venire meno della condivisione degli obiettivi inizialmente concordati e fino ad allora non conseguiti.

Alla metà di novembre 2008 diventa attaccante in Prima Categoria con il Calcara Samoggia. Segna 24 goal in 34 presenze. Nelle stagioni successive rimane attaccante ma non si ripete a causa di diversi guai fisici che lo tengono lontano dal campo per gran parte della stagione. Nel 2009, come il suo ex compagno Paolo Di Canio, passa al calcio a 5 su spiaggia diventando titolare della Nazionale italiana. Successivamente nel maggio 2011 a causa di un infortunio del portiere titolare Gennasi, torna in porta contro il Roteglia e vince per 3-0.

Le ultime notizie su Marco Ballotta.
Marco. Fonte Wikipedia
Marco. Fonte Wikipedia

Dopo una parentesi da dirigente, nel luglio 2011, a 47 anni, passa al San Cesario, squadra modenese di Prima Categoria, con l’intenzione di giocare portiere. Debutta però come centravanti in Casalecchio-San Cesario, e dopo soli 10 minuti segna un calcio di rigore. Per il resto della stagione gioca in porta, risultando il terzo portiere meno battuto del girone. L’anno dopo torna al Calcara Samoggia come centravanti totalizzando 19 presenze e 5 gol, 4 dei quali su rigore.

A fine stagione il Calcara Samoggia retrocede in Seconda Categoria e lui rimane anche per la stagione 2013-2014 alternandosi tra portiere ed attaccante. Poi nel luglio del 2014 passa al Castelvetro, neopromossa in Eccellenza. Inizialmente parte come responsabile tecnico e preparatore dei portieri del settore giovanile. Diventa poi temporaneamente allenatore della squadra, prendendo il posto dell’esonerato Paraluppi, lasciando poi il posto a Pivetti. Poi all’età di 50 torna nuovamente in porta conquistando il posto da titolare. Torna brevemente al Calcara Samoggia, sempre in Prima Categoria, con solo un’apparizione nella stagione 2015-2016.

Nel luglio 2018, dopo un breve periodo da direttore generale del Castelvetro, diventa il nuovo responsabile dell’area tecnica del Varese fino all’11 febbraio 2019. Rassegna le dimissioni a causa della crisi che coinvolge la società varesina. Nel luglio 2019 fa poi ritorno a Castelvetro dove diventa presidente, direttore generale e preparatore dei portieri. Inoltre viene nuovamente tesserato in mancanza di un terzo estremo difensore in rosa nelle stagioni 2019-2020 e 2021-2022.

Lorenzo Bernardini

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