Due notizie confermano
il ruolo internazionale di primo piano della Fondazione Giancarlo Ligabue
nella ricerca e nella divulgazione
Marco Cattaneo direttore dei mensili
Le Scienze e National Geographic Italia
sarà anche il direttore responsabile del Ligabue Magazine,
il semestrale scientifico culturale della
Fondazione Giancarlo Ligabue giunto al suo 86esimo numero.
La Fondazione guidata da Inti Ligabue torna alla ricerca sul campo e supporta un nuovo importante progetto di scavo in Iran denominato MAIJ
Missione Archeologica Italiana a Jiroft.
Condotta dal prof Enrico Ascalone dell’Università del Salento, la missione, ospite delle autorità iraniane,
è in programma agli inizi del prossimo anno in quello che è stato definito
“un Eldorado archeologico”.

La riconferma del ruolo di primo piano a livello internazionale della Fondazione Giancarlo Ligabue, nella ricerca e divulgazione storico-scientifica, arriva su due fronti: la nomina a direttore responsabile del Ligabue Magazine di Marco Cattaneo direttore de Le Scienze e di National Geographic Italia, che affiancherà Alberto Angela nella sua direzione editoriale, e la ripresa della ricerca sul campo attraverso il sostegno e la partecipazione della Fondazione veneziana a un importante progetto di scavo in Iran, il progetto MAIJ (Missione Archeologica Italiana a Jiroft) ospite della missione iraniana diretta da Mansur Sajjadi dell’Iranian Center for Archeological Research (ICAR) e del Research Institute of Cultural Heritage and Tourism ( RICHT) e diretto dal Prof Enrico Ascalone dell’Università del Salento. La valle del Jiroft è stata definita dei media di tutto il mondo “un eldorado archeologico”.
Due momenti importanti che preparano l’avvicinarsi del decennale della Fondazione Giancarlo Ligabue, nel 2026.

MARCO CATTANEO DIRETTORE RESPONSABILE DEL LIGABUE MAGAZINE
Da oltre 40 anni il Ligabue Magazine apre un varco fondamentale nella conoscenza, puntando una lente sull’universo, le culture e l’umanità grazie a grandi firme – scienziati, storici, fotografi e divulgatori – immagini spettacolari, la direzione di professionisti prestigiosi e la guida editoriale di Alberto Angela.
Dal n. 86, Direttore responsabile della rivista scientifico-culturale bilingue e semestrale nata dall’impegno della famiglia Ligabue nella cultura e nella ricerca – prima con il Centro Studi e Ricerche e dal 2016 con la Fondazione Giancarlo Ligabue – sarà una della figure più autorevoli del giornalismo scientifico, Marco Cattaneo, fisico, direttore dei mensili Le Scienze (edizione italiana di Scientific American), di Mind periodico di psicologia e neuroscienze, National Geographic Italia e National Geographic Travel e delle rispettive testate digitali che ha contribuito a fondare.
Marco Cattaneo ( Milano 1963) riceve il testimone da Alessandro Marzo Magno, che è stato ringraziato dall’editore per l’impegno profuso negli ultimi 7 anni alla direzione di quello che dal 1982 è diventato un compagno di viaggio nella conoscenza, con un bilancio, dalla sua nascita, di 516 articoli in versione italiana e inglese, oltre 460 autori, circa 13.000 immagini, diverse migliaia di abbonati in oltre 30 Paesi, una grafica ricercata e una stampa di eccellenza per una rivista da conservare negli anni.
Una scelta quella di Marco Cattaneo, una delle voci più serie e impegnate nell’editoria scientifica, che risponde, nelle intenzioni di Inti Ligabue presidente della Fondazione veneziana, al desiderio di dare nuova forza a temi e settori del sapere da sempre nel DNA Ligabue, come l’antropologia la paloeontolgia e l’archeologia, allargandosi con puntualità anche a tematiche oggi più che mai attuali e stringenti – dalle questioni ambientali e di sostenibilità alla nutrizione, fino all’applicazione delle nuove tecnologie – oltre ai temi di costante interesse quali l’arte e Venezia, con la sua storia e le sue fragilità, da sempre luogo di partenza e di ritorno dell’attività della Fondazione.
“Mi è sempre piaciuto ricordare due figure di Venezia cui spesso ci siamo ispirati nel progettare nel corso degli anni il nostro magazine – spiega Inti Ligabue – Marco Polo, che evoca il viaggio di scoperta per eccellenza, e Aldo Manuzio il grande umanista padre dell’editoria moderna. Il Ligabue Magazine è il nostro ponte tra la ricerca e la divulgazione, uno strumento per raccontare, con il contributo di grandi studiosi e di un corpus iconografico di assoluta qualità, le nuove scoperte, il passato, le meraviglie del mondo naturale e umano, sensibilizzando il pubblico su temi ambientali ed etnografici, accompagnando i lettori in tanti campi del sapere che possono aiutare ad allargare gli orizzonti e a decifrare il mondo attuale”.
“La competenza e l’esperienza di Marco Cattaneo – continua Ligabue – ci aiuteranno ad affrontare nuove sfide in un mondo che sta cambiando radicalmente anche nella comunicazione ma che richiede a tutti noi di essere sempre più consapevoli, non banalmente informati, ma con mente e cuore aperti ad una conoscenza responsabile”.
“Per me è una nuova magnifica avventura con una realtà impegnata nel “conoscere e far conoscere”, secondo il motto della Fondazione, e di questo devo ringraziare Inti Ligabue.” commenta Marco Cattaneo, che nell’ultimo numero del Ligabue Magazine, nel saluto ai lettori, ricorda l’incontro con la figura e le ricerche di Giancarlo Ligabue nel lontano 1998 quando, nella redazione di Scienze, prese in carico un pezzo firmato dall’imprenditore e paleontologo veneziano sull’arte rupestre australiana. “La rivista che aveva fondato insieme al Centro Studi e Ricerche si stagliava su un ripiano nobile della libreria nel grande open space della redazione, non distante dalla Treccani e dalla monumentale Enciclopedia della scienza e della tecnica diretta da Edoardo Macorini. Ne conservavamo l’intera collezione.”
“Il Ligabue Magazine per me è innanzitutto un veicolo di cultura, uno straordinario mezzo di divulgazione delle novità scientifiche ma anche strumento di riflessione etica e filosofica sulle dinamiche del sapere” spiega il nuovo Direttore. “Molto spesso fatichiamo a cogliere la portata dei vertiginosi mutamenti che scuotono il nostro tempo in tutti i campi del sapere, mentre il mondo sta affrontando crisi profonde legate anche al nostro impatto sul pianeta. E’ necessario ampliare allora gli ambiti della nostra attenzione addentrandoci verso le frontiera della conoscenza per cogliere queste trasformazioni, capire come evolve il nostro sapere e quali scenari ci attendono, in qualità di individui e di civiltà umane”.
IL RITORNO ALLA RICERCA SUL CAMPO – GLI SCAVI A JIROFT IN IRAN
La Fondazione Giancarlo Ligabue torna alla ricerca sul campo con un impegno internazionale di alto profilo, che dà nuova linfa a una tradizione che ha reso celebre, a partire dagli anni Settanta, l’allora Centro Studi e Ricerche Ligabue grazie alle oltre 130 missioni promosse o sostenute nei diversi continenti.
L’impegno assunto dalla Fondazione veneziana riguarda il progetto di scavo archeologico nella valle di Jiroft (nella regione di Kerman, lungo il fiume Halil) in Iran, diretto dal Prof. Enrico Ascalone dell’Università del Salento e afferente al Dipartimento di Beni Culturali.
Il progetto chiamato MAIJ (Missione Archeologica Italiana a Jiroft), sarà ospite dell’Iranian Center for Archaeological Research (= ICAR) e del Research Institute of Cultural Heritage and Tourism (= RICHT), e in particolare del gruppo di ricerca iraniano diretto dal Dott. Mansur Sajjadi,
Già negli anni Settanta Il Centro Studi e Ricerche Ligabue aveva per altro indagato importanti siti nell’Iran con missioni svolte sotto l’egida dell’IsMEO.
Gli scavi supportati dalla Fondazione nella regione di Jiroft definita “un Eldorado dell’archeologia” partiranno a inizi del 2026 e interesseranno il sito di Konar Sandal, dove una civiltà ancor per lo più inesplorata dovette rivaleggiare per importanza con i maggiori centri di Mesopotamia durante il periodo Protodinastico, Accadico e Neosumerico.
ll nuovo progetto MAIJ, in un’area per lo più ancora inesplorata, costituisce una delle sfide più ambiziose che un progetto italiano o internazionale possa avere nel campo dell’archeologia.
Con questa consapevolezza e con senso di responsabilità la Fondazione Giancarlo Ligabue ha voluto essere parte della missione con un sostanzioso impegno economico e di divulgazione, per contribuire a nuove conoscenze, proseguendo un percorso nella cultura e nella ricerca, avviato oltre cinquant’anni fa.








