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I Matt Bianco a JazzUp Festival, per un’unica e imperdibile data domenica 15 novembre 2026

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JazzUp Festival, gran finale al Teatro dell’Unione: i Matt Bianco a Viterbo per un’unica e imperdibile data

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Domenica 15 novembre la leggendaria band britannica chiuderà la 21ª edizione del festival. Il Direttore Artistico Giancarlo Necciari li ha intervistati in esclusiva: «Un grande evento internazionale per celebrare la musica d’autore e sostenere la candidatura di Viterbo Tuscia 2033».

Sarà la raffinatezza inconfondibile dei Matt Bianco a calare il sipario sulla ventunesima edizione di JazzUp Festival. Organizzato dalle Associazioni Musica e Territorio, Factotum APS e Quattro Note Motrici, promosso dal Comune di Viterbo e inserito nel percorso di “Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura”, il festival conferma la sua vocazione internazionale ospitando per la prima volta nella città dei Papi una vera e propria icona della musica mondiale.

L’appuntamento imperdibile è fissato per domenica 15 novembre 2026, alle ore 21:30, sul prestigioso palco del Teatro dell’Unione. Sotto la guida carismatica dello storico fondatore e frontman Mark Reilly, la band farà tappa nel capoluogo della Tuscia all’interno del proprio tour europeo per un concerto unico.

Per il pubblico di JazzUp sarà un vero e proprio salto temporale lungo l’intera e straordinaria carriera della band inglese, che fin dagli anni ’80 ha dominato le classifiche di tutto il mondo. Un’occasione unica per lasciarsi travolgere da una scia di successi immortali e intramontabili: da brani simbolo come “Get Out of Your Lazy Bed”, “Half a Minute”, “Whose Side Are You On?”, “More Than I Can Bear” e “Sneaking out the Back Door” fino alle indimenticabili contaminazioni pop, jazz e latine di “Yeh Yeh”, “Don’t Blame It On That Girl” e “Dancing in the Street”. Oltre ai grandi classici che hanno segnato un’epoca, la scaletta regalerà anche le sonorità più recenti tratte da Masquerader, l’ultimo album dato alle stampe nel 2025.

Giancarlo Necciari intervista Mark Reilly (Matt Bianco)

Alla vigilia dell’evento, Giancarlo Necciari, ideatore e Direttore Artistico di JazzUp Festival, ha intervistato in esclusiva Mark Reilly per farsi raccontare la storia, la filosofia e l’entusiasmo della band prima del loro sbarco a Viterbo.

Il nome Matt Bianco nasce come una sorta di alter ego immaginario da agente segreto, ispirato a personaggi alla James Bond. Dopo tutti questi anni, quanto vi identificate ancora con questo personaggio?

«Si trattava più che altro del concetto alla base del nostro primo album, ma sento di avere ancora oggi un forte legame musicale con quell’immaginario.»

 

Negli anni ’80 siete stati dei pionieri nella scena musicale britannica, fondendo pop, jazz e sonorità latin/bossa nova. Quali sono state le prime difficoltà nel far accettare questo suono così originale alle emittenti radiofoniche dell’epoca?

«All’epoca il trend dominante era il suono Synth-Pop ed Electro-Pop. Solo una casa discografica si dimostrò interessata a noi, proponendoci un contratto per soli due singoli. Per questo fu una vera e propria sorpresa quando il primo singolo diventò subito una grande hit.»

 

Brani iconici come “Whose Side Are You On?” e “Half a Minute” suonano ancora oggi incredibilmente attuali. Qual è il segreto di una longevità così straordinaria?

«Penso semplicemente che siano buone canzoni, e le buone canzoni non diventano brutte con il passare del tempo.»

 

Ci sono artisti italiani o correnti musicali del nostro Paese che vi hanno influenzato o che ammirate in modo particolare?

«In realtà abbiamo sempre tratto ispirazione dalla musica retrò e dal cinema in senso ampio, piuttosto che da un singolo artista in particolare.»

 

Avete iniziato la vostra carriera nell’epoca d’oro del vinile e delle musicassette. Come vivete l’attuale scenario musicale, dominato dalle playlist di Spotify e dai trend di TikTok?

«È semplicemente un altro canale attraverso cui la musica e le tendenze si sono evolute. Tuttavia, ad essere sincero, non è esattamente il mio canale preferito.»

 

Viterbo sta vivendo un momento cruciale per la sua crescita culturale, con la città e l’intera Tuscia candidate a Capitale Europea della Cultura 2033. Voi che vi siete esibiti nei teatri e nei festival di tutto il mondo, quanto ritenete importante per una città ricca di storia aprirsi a palcoscenici ed esperienze internazionali come la vostra?

«Credo sia fantastico per una comunità e per l’identità stessa di una città essere riconosciuta e valorizzata attraverso un percorso di questo tipo.»

 

La vostra carriera dimostra come la musica riesca a superare qualsiasi barriera linguistica e geografica. A vostro parere, in che modo la cultura e i grandi eventi dal vivo possono aiutare le piccole e medie città europee a sentirsi più vicine e connesse?

«Condividere l’esperienza di un’esibizione dal vivo trasmette un’energia positiva a tutti. E di questo c’è un gran bisogno, specialmente in un momento storico come quello attuale in cui c’è tanta negatività nel mondo.»

 

PREVENDITE APERTE ONLINE E AL BOTTEGHINO

I biglietti per la serata evento di Domenica 15 Novembre sono già disponibili ed è raccomandato l’acquisto in prevendita vista l’elevata richiesta per la data di chiusura del festival.

• Data: Domenica 15 novembre 2026, ore 21:30

• Location: Teatro dell’Unione, Viterbo

• Biglietti: Posti numerati da € 10,00 a € 40,00 + prevendita

• Punti vendita: I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma TicketOne e presso il Botteghino del Teatro dell’Unione e .

Per informazioni complete sul festival, foto e aggiornamenti è possibile visitare il sito ufficiale www.jazzupfestival.it o seguire le pagine social ufficiali Facebook e Instagram.

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