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Nino D’Angelo. Il cantante napoletano

Nino D'Angelo. Fonte Wikipedia

Nino D’Angelo. Oggi in questo nuovo articolo per la rubrica Il mercoledì di Lollo parleremo di questo straordinario cantante napoletano.

Nino D’Angelo nasce a Napoli il 21 giugno 1957.

Gaetano D’Angelo, detto Nino, nasce a Napoli, nel quartiere di San Pietro a Patierno, il 21 giugno 1957. Suo padre Antonio D’Angelo è un operaio, mentre sua madre Emilia è casalinga. Lui è il primo di 6 fratelli. Gli altri sono Giuseppe, Gennaro, Concetta, Dora e Milena. Cresce a Casoria ed ha un’infanzia difficile per via delle condizioni economiche della famiglia. Lascia la scuola ed inizia a lavorare in un negozio di scarpe.

Comincia a cantare a dei matrimoni ed a fare il gelataio alla stazione di Napoli centrale. In questo periodo partecipa alla manifestazione “Voci Nuove” di Napoli e frequenta la Galleria Umberto. Poi nel 1976 ottiene un grande successo regionale col suo primo 45 giri, “‘A storia mia (‘O scippo)”. Pubblica poi l’album omonimo sfondando anche in altre regioni meridionali con 50000 copie.

Il 25 luglio 1979 si sposa con Annamaria Gallo, nata a Napoli l’8 agosto 1963 e cresciuta a Casavatore. Con lei ha due figli, ossia Antonio D’Angelo, detto Toni, nato a Napoli il 6 dicembre 1979, regista e sceneggiatore e Vincenzo D’Angelo nato nel 1983. In questo periodo inizia a lavorare nelle “sceneggiate” in teatro. Le più famose sono “‘A storia mia”, “Esposito Teresa”, “L’Onorevole” e “‘A parturente”. Inoltre la sua prima “sceneggiata” alla fine degli anni settanta intitolata “Monaca e Mamma” è scritta e diretta dal maestro Vincenzo Gallo, suo cognato.

Gli anni ’80 di Nino D’Angelo.

Poi nel 1981 esordisce al cinema con il film “Celebrità”, ispirato all’omonimo album, del 1980. Recita in questo film con Regina Bianchi e sotto la regia di Ninì Grassia. Successivamente partecipa ai film “L’ave maria” e “Lo studente” con Mario Merola ed al film “L’ammiratrice” con Annie Belle, Nicola Pignataro e Mariolina De Fano. Inoltre nel 1982-1983 abbiamo l’abbinamento disco-film con ” ‘Nu jeans e ‘na maglietta”. Al film partecipano Bombolo, Enzo Cannavale e Roberta Olivieri.

In questo momento Nino ha il caschetto biondo come Raffaella Carrà e Caterina Caselli. Poi nel 1983 è la volta degli album “Sotto ‘e stelle e “Forza campione” con arrangiamenti di Franco Chiaravalle. Inoltre in questo momento interpreta i film “La discoteca”, “Uno scugnizzo a New York”, e “Popcorn e patatine”. Partecipa a trasmissioni televisive come ospite di Pippo Baudo, Raffaella Carrà e Sandra Milo. La sua prima apparizione in TV risale al 1981 con un concerto su RAI 1 dal Teatro Palma di Napoli.

Nel 1985 lo troviamo nelle Top Ten delle classifiche con l’album “Eccomi qua” e l’anno seguente esordisce a Sanremo con “Vai”, dell’album “Cantautore”. In questo momento passa dalla casa discografica “Vis Radio” alla casa discografica “Dischi Ricordi” per la quale pubblica nell’autunno del 1987 l’album “Fotografando l’amore”, disco d’oro. Sempre in questo periodo si reca in Belgio, in Germania, negli Stati Uniti ed in Francia.

Qui esordisce nel 1986 all’Olympia, dove di italiano ha cantato solo Adriano Celentano. Incide l’album “Grandes Éxitos en Español”  in spagnolo con 10 suoi grandi successi. Poi nel 1986 scrive il suo primo libro “Scugnizzo Biondo”. La canzone “Napoli”, tratta dal film ” Quel ragazzo della curva B” diventa un inno per il Napoli di Maradona. Poi nel 1988 pubblica l’album “Il cammino dell’amore” e gira “La ragazza del metrò”.

Gli anni ’90 di Nino D’Angelo.
Toni D'Angelo
Toni D’Angelo

Nel 1990 muoiono i suoi genitori ed entra in depressione. Tenta il suicidio e si professa cattolico dichiarandosi legato a san Gennaro. In questo periodo cambia look eliminando il caschetto biondo. Di questo periodo sono gli album ” …e la vita continua” del 1991, “Bravo ragazzo” del 1992 e “Tiempo” del 1993. Poi nel 1991 torna al cinema con “Fatalità”, insieme a Nina Soldano e Francesco Paolantoni, sotto la regia di Ninì Grassia. Inoltre è ospite nell’album dei Bisca col brano “Note sconosciute”.

Poi nel 1994 partecipa ad “Attenti a noi due” con Fabrizio Bracconeri, sotto la regia di Mariano Laurenti e sceneggiatura di Ninì Grassia. Nel 1996 incontra la regista Roberta Torre con cui gira il cortometraggio “Vita a volo d’angelo”, presentato al festival di Venezia. Realizza inoltre l’inedito “A Regina de canzone” con la cantante napoletana Giulietta Sacco. L’anno successivo realizza la colonna sonora del lungometraggio “Tano da morire” di Roberta Torre con cui vince il David di Donatello come miglior musicista ed il Nastro d’argento per la miglior musica.

Inoltre nel 1997 scrive il suo primo musical “Core pazzo” e pubblica l’album “A nu passo d’ ‘a città”. Il 21 giugno dello stesso anno per i suoi 40 anni tiene un concerto nel quartiere periferico Scampia. Poi nel 1998 è tra i conduttori del “Dopofestival” con Piero Chiambretti e nel 1999 esce il libro “L’ignorante intelligente”, un’autobiografia che racconta le sue umili origini. Nel 1999 torna a Sanremo con “Senza giacca e cravatta” assieme a Brunella Selo, arrivata ottava e vincitrice del premio della critica. Nell’album ” Stella ‘e matina” troviamo il singolo “‘A muntagna è caduta”, dedicato alle vittime dell’alluvione a Sarno del 1998 e partecipa come regista ai film “Paparazzi”, “Vacanze di Natale 2000”, “Tifosi” e “Aitanic”, parodia del famoso film, oltre che in teatro.

Gli anni 2000 di Nino D’Angelo.

Nel 2001 vince il “Premio Gassman”  per lo spettacolo “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani ed in autunno esce l’album “Terranera”, disco d’oro. Poi nel 2002 torna a Sanremo con “Marì” inserita nella compilation “La festa” per festeggiare i suoi 25 anni di carriera. Successivamente nel 2003 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con “‘A storia ‘e nisciuno”, dell’album ” ‘O schiavo e ‘o rre” e nello stesso anno è nel cast del film “Il cuore altrove” per la regia di Pupi Avati.

Nel febbraio del 2005 esce il singolo “Brava Gente” tratto da “Il ragù con la guerra” del 2005, album ispirato alla musica di Peter Gabriel. Di lui iniziano ad occuparsi il “Maurizio Costanzo show”, la “Domenica in”, “La vita in diretta” e “Scherzi a parte”, di cui è vittima per due volte. Inoltre si interessano anche Fabio Fazio, Gerry Scotti, Paolo Bonolis, Alberto Castagna, Raffaella Carrà, Mara Venier, Antonella Clerici, Michelle Hunziker e Nino Frassica. Partecipa come ospite anche a “C’è posta per te” di Maria De Filippi.

Poi dal 2006 al 2010 per nomina diretta di Antonio Bassolino è direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli. Nel settembre del 2006 gira il film “Una notte” del figlio Toni D’Angelo. Nel maggio del 2007 registra il CD “Gioia Nova” e comincia una tournée fino ad agosto. Il CD esce il 28 settembre 2007 col primo singolo  “Nu napulitano”. Inoltre l’8 luglio 2008 partecipa al concerto per festeggiare i 30 anni di carriera di Pino Daniele. Con lui canta “Napule è” con Giorgia, Irene Grandi, Gigi D’Alessio, Chiara Civello, Peppe Servillo e Donna Cuncetta.

Gli ultimi anni 2000 e gli anni 2010 di Nino D’Angelo.

Il 14 settembre 2008 è direttore artistico della festa di Piedigrotta a Napoli e nello stesso anno pubblica l’album “D’Angelo canta Bruni”, dedicato al cantante partenopeo Sergio Bruni. Nello stesso anno lo troviamo al teatro Trianon con lo spettacolo omonimo del disco. Nel marzo del 2009 la sua vecchia canzone “Pop corn e patatine”, insieme con “Ogni volta” di Vasco Rossi, fa parte della colonna sonora di “Fortapàsc”, film sugli ultimi quattro mesi di vita di Giancarlo Siani.

Poi nel 2010 lo troviamo a Sanremo in coppia con Maria Nazionale col brano “Jammo jà”, sulla questione meridionale, interamente in lingua napoletana e che non entra in finale. Esce anche una compilation omonima dei suoi 35 anni di carriera ed inoltre esce il suo terzo libro autobiografico “Core pazzo”.

Inoltre il 4 dicembre 2011 esce il singolo “Italia bella” e nel gennaio 2012 abbiamo l’album “Tra terra e stelle” Nell’inverno 2011-2012 esce a teatro il suo spettacolo “C’era una volta un jeans e una maglietta” che esordisce al Teatro Bellini di Napoli il 23 dicembre 2011 e riproposto nella stagione 2012-2013. Poi il 21 ottobre 2013 entra al Teatro Real San Carlo di Napoli per omaggiare Sergio Bruni. Successivamente il primo novembre 2014 inizia il tour “Nino D’Angelo Concerto Anni 80 …e non solo”, in Italia, in Germania ed in America.

I secondi anni 2010 e gli anni 2020 di Nino D’Angelo.
Nino D'Angelo. Fonte Wikipedia
Nino D’Angelo. Fonte Wikipedia

Il 24 giugno 2017 festeggia 60 anni con un concerto allo stadio San Paolo di Napoli. Tra gli altri abbiamo come ospiti Sal Da Vinci, Gigi Finizio, Maria Nazionale, Brunella Selo, Stefania Lay, Clementino, Franco Ricciardi, Luchè, Rocco Hunt, Raiz e Monica Sarnelli. L’8 dicembre, invece, esce l’album “Nino D’Angelo 6.0” con vari inediti, il disco “I miei più grandi insuccessi” ed un altro disco col live del concerto allo stadio.

Poi il 21 dicembre 2018 durante Sanremo Giovani 2018 Pippo Baudo e Fabio Rovazzi annunciano la sua partecipazione a Sanremo 2019 col brano “Un’altra luce” in coppia col rapper Livio Cori, che giunge al ventiquattresimo ed ultimo posto. Inoltre porta a termine numerosi concerti con il nuovo progetto “Figli di un re minore” con Gigi D’Alessio. Poi nell’ottobre del 2020 l’artista urbano Jorit lo omaggia con un murales tributo a San Pietro a Patierno.

Successivamente nel 2021 appare nel videoclip dove porta con sé in duetto la cantante partenopea Maria Nazionale e l’attore siciliano Sergio Friscia per il brano del 2003 “‘O schiavo e ‘o rre”, tratto dall’album omonimo. A settembre 2021 abbiamo il nuovo singolo “Il Poeta che non sa parlare”, che precede il nuovo progetto album-libro-tour dal titolo unico. Il tour inizia a Pescara il 3 marzo 2022. Inoltre il 16 marzo 2022 per i 130 anni del quotidiano “Il Mattino” partecipa al video di auguri pubblicato online dal giornale assieme a Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri, Peppino di Capri, Peppino Gagliardi e Mario Trevi.


Lorenzo Bernardini

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